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Il ruolo degli Enti Locali nell'Unione Europea

Rete di controllo della sussidiarietà

In quanto «custode» del principio di sussidiarietà, il Comitato delle Regioni ha istituito nel mese di aprile del 2007 la Rete di controllo della sussidiarietà. Gli obiettivi della Rete di controllo della sussidiarietà si sostanziano nell’organizzazione delle consultazioni sulle proposte e sui documenti politici della Commissione Europea aventi un’incidenza diretta sugli enti locali e regionali, per stabilire se essi rispettano i principi di sussidiarietà e proporzionalità, e nella semplificazione della comunicazione tra gli enti regionali e locali, da un lato, e il Comitato delle Regioni in merito al processo legislativo dell'UE.

Alla luce di questi obiettivi, la Rete si pone quindi come uno sportello unico che consente agli enti regionali e locali di ottenere più velocemente le informazioni europee di loro interesse e che offre loro un ulteriore canale per far sentire la propria voce. La configurazione della Rete in tali termini è tale da poter funzionare come laboratorio per lo scambio di esperienze e pratiche in materia di attuazione regionale e locale delle politiche europee, soprattutto in quegli ambiti politici in cui l’applicazione del principio di sussidiarietà ê considerata particolarmente rilevante, per l’implementazione delle politiche europee a livello regionale e locale e per una migliore regolazione delle stesse, in quanto tiene conto delle prospettiva locale e regionale.

Essa è costituita attualmente da 136 membri: il numero è aumentato rispetto al 2010 in seguito all’invito a parteciparvi, rivolto a fine 2010, ed effettivamente raccolto, ai governi e parlamenti regionali.

La Rete comprende dunque quattro categorie principali di partecipanti:
- parlamenti o assemblee che rappresentano regioni dotate di poteri legislativi;
- governi o esecutivi che rappresentano regioni dotate di poteri legislativi;
- enti locali o regionali non dotati di poteri legislativi;
- associazioni di enti regionali/locali.

La Rete di controllo della sussidiarietà opera attraverso un sito web interattivo. I partecipanti alla Rete possono presentare le loro valutazioni su tutti gli atti legislativi e politici sui quali il Comitato delle Regioni esprime il proprio parere (consultazioni aperte). Inoltre, possono essere invitati da un relatore del Comitato ad esprimere un parere su un’iniziativa dell’Unione Europea al fine di evidenziare il loro punto di vista, sia sugli aspetti della sussidiarietà e proporzionalità sia su questioni specifiche (consultazioni mirate). I partner della Rete esprimono i loro contributi sui documenti loro sottoposti, relativamente ai controlli di sussidiarietà e proporzionalità, ricorrendo a una griglia di valutazione standard o a questionari su misura.

Tutti i contributi sono accessibili sul sito web della Rete. Una relazione sintetica dei contributi sono inoltrati ai relatori e alla pertinente commissione del Comitato delle Regioni, ponendosi come input per il dibattito politico all’interno delle commissioni e durante la sessione plenaria.

In aggiunta, il contributo della Rete di controllo della sussidiarietà può essere richiesto nella fasi più a monte del processo decisionale nel quadro delle consultazioni relative alla valutazione d’impatto, per cui i dati quantitativi e qualitativi forniti dalle autorità locali e regionali può aiutare a stimare l'impatto territoriale di specifiche proposte politiche e legislative dell’Unione Europea, nonché considerati dalla Commissione Europea nella preparazione delle sue valutazioni d’impatto. La Rete si preoccupa, inoltre, di organizzare incontri periodici finalizzati a mantenere un dialogo intenso tra tutte le parte interessate: si pensi alle Assise della sussidiarietà e ai seminari tematici sulla sussidiarietà durante gli Open Days del Comitato delle Regioni.

Per quanto riguarda il nostro Paese, la Provincia di Alessandria ê attualmente l’unico Ente Locale italiano che fa parte della Rete di controllo della sussidiarietà. Il dato italiano è dunque negativo se si considera che alla Rete vi partecipano alcuni enti locali tedeschi, olandesi e spagnoli che, evidentemente, sono consapevoli delle rilevanti opportunità derivanti dall’adesione alla Rete.

La negatività del dato italiano ê parzialmente compensata dalla partecipazione «indiretta» degli Enti Locali alla Rete attraverso le relative associazioni rappresentative che, in questo caso, sono:
- Arco Latino, che comprende tra i suoi membri alcune Province italiane;
- Eurocities, che raggruppa circa 130 grandi città dell’area europea, tra cui alcune grandi città italiane;
- AICCRE, ovvero la Sezione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (CCRE);
- l’Unione delle Province Italiane (UPI).

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il ruolo degli Enti Locali nell'Unione Europea

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Informazioni tesi

  Autore: Pasquale Genio
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Salerno
  Facoltà: Economia
  Corso: Consulenza e Management Aziendale
  Relatore: Daniela Marrani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 203

FAQ

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Parole chiave

unione europea
enti locali
sussidiarietà
comitato delle regioni
governance europea
patto di stabilità interno
legge 234/2012
legge 243/2012

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