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''The Fabulous Five'' e ''Arte di Frontiera'': l'ingresso del writing nelle gallerie d'arte

THE FABULOUS FIVE: calligraffiti di FREDerick Brathwaite e LEE George Quinones (Galleria La Medusa, Roma, Dicembre 1979)

A partire dal 30 Novembre, per tutto il mese di Dicembre 1979, ha luogo presso la Galleria "La Medusa" di Roma una personale dedicata ai due writer newyorkesi George "Lee" Quinones e Frederick "Fab 5 Freddy" Brathwaite. Facendo riferimento al catalogo originale, la mostra presenta 9 tele di grandi dimensioni (cm. 170- 177x127) realizzate a bomboletta spray e raffiguranti scritte variopinte, che si identificano nelle tag dei loro autori. Come si può evincere dal frontespizio del sopracitato catalogo, si tratta di una prima internazionale. Mai infatti l’aerosol art aveva varcato, fino ad allora, i confini nazionali statunitensi e newyorkesi.

La storia di questa mostra può essere ricostruita a partire dalla primavera del 1978, quando il writer di origine portoricana, Lee, dipinge i muri del cortile della sua vecchia scuola media. Diventato uno degli esponenti di punta della comunità dei writer grazie al suo spiccato talento nel dipingere le carrozze della subway (degne di nota le dieci carrozze che dipinse assieme agli altri membri della sua crew, The Fabulous Five, nel Natale 1977, uno dei primissimi esempi di whole train), Lee è in cerca di una nuova sfida che possa affermare agli occhi della gente il suo essere artista di talento:

"(…) I wanted to challenge myself with those walls. I was thinking that the general public would perceive the walls as my arrival as an artist. The walls were reference points. People tell me they actually made pilgrimages to go see them, whereas graffiti conceptually made trips to the people(…)"

Oltre ad essere significative per aver spostato il supporto dei pezzi da mobile a statico, le murate di Lee presentano quelle caratteristiche che già lo avevano reso celebre nelle subway: lo spostamento del nome, da elemento unico e centrale del progetto del pezzo a parte di una composizione più ampia, assieme all’inserimento di motti poetici ed istanze politiche ("graffiti is art, and if art is a crime let God forgive us all"). La realizzazione è inoltre necessariamente molto più accurata rispetto ai pezzi delle subway. Contattato un giorno da Frederick Brathwaite, ventenne afroamericano aspirante writer ed impresario, Lee viene convinto a realizzare opere su commissione, mentre Brathwaite ottiene il permesso di poter utilizzare il nome della sua crew, Fabulous Five, facendosi chiamare da quel momento in poi Fab 5 Freddy. In un articolo pubblicato il 12 febbraio 1979 nel settimanale "The Village Voice", Fab 5 Freddy si fa portavoce del rinnovato gruppo dei Fabolous Five, affermando la loro disponibilità a dipingere murales a 5$ a piede quadrato (c.a. 135€ per metro quadro al cambio attuale). In quello stesso articolo, che presenta un servizio fotografico sui lavori di Lee alla scuola Corlears, Fab 5 Freddy afferma come il writing sia la più pura espressione artistica mai originata da New York. Dichiarando come i Fabolous Five fossero influenzati da artisti appartenenti all’avanguardia e all’underground quali Andy Wahrol, Robert Crumb e Roy Lichtenstein, Brathwaite sembra consapevole dell’importanza di collegarsi alla scena artistica del downtown newyorkese. In seguito alla pubblicazione dell’articolo, Fab 5 Freddy viene contattato da molte persone interessate all’annuncio. In particolare tale articolo arriva all’attenzione del gallerista Claudio Bruni. Affascinato dall’esplosione del writing a New York e dai lavori di Lee presentati nella rivista, contatta Brathwaite proponendo ai due una mostra nella sua galleria a Roma:

"(…) Italian art dealer, Claudio Bruni, had read about Lee and I in the "Village Voice". He’d been noticing graffiti develop on NYC trans and was curious, so from that article he looked us up, loved the work, bought a couple of paintings, commissioned us to do more, then offered us a show at his gallery (…)"

Le tele di Lee e Fab 5 Freddy oltre a celebrare il writing come mezzo e processo creativo, utilizzano tecniche di composizione provenienti dalla subway. "Spray Can Lee" di Lee mostra un personaggio a forma di bomboletta arancione che, spuntando al lato inferiore destro della tela, indica con le mani la scritta "LEE", dipinta come un softie a lettere rosa. La scritta sta sopra ad una nuvola gialla che esce dal tappo della bomboletta. [...]

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''The Fabulous Five'' e ''Arte di Frontiera'': l'ingresso del writing nelle gallerie d'arte

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Informazioni tesi

  Autore: Francesco Carpenè
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università IUAV di Venezia
  Facoltà: Design e Arti
  Corso: arti visive e dello spettacolo
  Relatore: Francesca  Castellani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 55

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Parole chiave

new york
pittura
storia dell'arte
sociologia dell'arte
hip hop
funk
transavanguardia
graffiti e street art
anni '70-'80
punk-new wave

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