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Studio Comparativo sulle rivoluzioni egiziane (1919 -2011)

Il primo governo del Wafd

All'inizio del 1924, il Wafd aveva ottenuto una vittoria netta che consacrò Saʿd Zaġlūl come Primo Ministro. Per la prima volta era stato sconfessato il manifesto del Wafd del 1918, che ne avrebbe auspicato lo scioglimento dopo il conseguimento dell'indipendenza; divenuto un partito politico, il Wafd e il suo leader dovevano rivedere obiettivi e priorità, garantendo la centralità del Parlamento e facendo in modo che le elezioni avvenissero nella completa e legittima partecipazione della popolazione. Il rapporto di amicizia tra Zaġlūl e il Premier britannico Ramsay McDonald lasciava presagire che i laburisti al potere in Gran Bretagna si rivelassero maggiormente disposti ad ascoltare le richieste dei nazionalisti egiziani; d'altra parte Jacques Berque sottolinea l'effetto che avrebbe avuto il potere su Zaġlūl, il quale non era nato come politico ma in primo luogo come leader popolare. Egli si confermò un leader autoritario, intollerante nei confronti dell'eventuale inefficienza dei suoi subalterni e populista. Era ancora l'eroe popolare che faceva apparire ogni suo avversario come un cospiratore, nonostante fosse arrivato al potere anche grazie ai compromessi, da lui rifiutati categoricamente in passato, con il Palazzo. Per quanto riguarda il rapporto fra Egitto e Gran Bretagna, il desiderio di arrivare alle negoziazioni era vivo da entrambe le parti. Zaġlūl rifiutava categoricamente la dichiarazione unilaterale del 1922 e con essa i quattro punti imposti dalla Gran Bretagna per la tutela dei suoi interessi. Secondo il governo egiziano, la Gran Bretagna avrebbe dovuto ritirare le sue armate, permettere all'Egitto un ruolo ben definito nell'amministrazione del Sudan e rinunciare al suo diritto di protezione degli stranieri e delle minoranze. Presto venne a crearsi una situazione di stallo, visto che gli inglesi non avevano alcuna intenzione di rinunciare al Sudan né di lasciare sguarnito il Canale di Suez. Le negoziazioni erano imprescindibili per entrambi gli stati: l'Egitto ambiva ad una completa indipendenza e la Gran Bretagna era determinata a legalizzare la sua presenza sul suolo egiziano; il tutto si concluse ancora una volta senza risultati poiché Zaġlūl aveva richiesto la destituzione dei consiglieri britannici e un'unione fra Egitto e Sudan.
La posizione del Wafd cominciò presto ad indebolirsi poiché il partito, che si era opposto all'emanazione di una legge contro le libere associazioni, finì poi per avvallarla appena giunto al potere, così da affossare ogni tentativo di opposizione.
Applicò anche delle restrizioni alla libertà di stampa contro il giornale dei Liberali Costituzionalisti. Zaġlūl rimaneva un leader carismatico, ma non era riuscito a risolvere le questioni della Dichiarazione del 1922, non aveva posto il veto alla legge contro le libere associazioni e aveva fallito le negoziazioni del 1924 con il Primo Ministro britannico poiché aveva avanzato richieste eccessive per la Gran Bretagna. […]

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Studio Comparativo sulle rivoluzioni egiziane (1919 -2011)

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Informazioni tesi

  Autore: Enrico Bonamano
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e letterature orientali
  Relatore: Barbara De Poli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 136

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