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La Media Education: nuovi stili cognitivi e tecnologie didattiche nella scuola del futuro

Problematiche e prospettive delle web tv universitarie

I punti di forza delle web tv universitarie, ovvero i vantaggi che questo tipo di medium offre agli Atenei italiani sono svariati. Prima di tutto è importante sottolineare l’importanza del valore pedagogico-formativo di questi veri e propri laboratori di conoscenza, luoghi in cui insegnare e apprendere al contempo dagli studenti.

La loro forza risiede proprio nel riuscire a fornire agli studenti un vero e proprio saper ‘fare televisione’. Le web tv si configurano così come delle vere e proprie fucine creative, ideali palestre per l’apprendimento di competenze specifiche legate all’ideazione, alla realizzazione e alla diffusione di contenuti multimediali: campagne pubblicitarie, format originali, cortometraggi, filmati istituzionali, e tutta una serie di materiali che avrebbero dovuto altrimenti essere prodotti da soggetti esterni all’ambito accademico e che sono, in questo modo, prodotti all’interno degli stessi Atenei, con un conseguente risparmio economico e relativa crescita delle competenze del corpo studentesco.

Un altro significativo punto di forza, connesso inevitabilmente a quanto finora detto, è la concreta possibilità da parte degli studenti di trovare un’occupazione nel campo della televisione, proprio grazie alle competenze acquisite durante il lavoro al loro interno e avendo la possibilità, inoltre, di crearsi una forte rete di contatti, di confrontarsi con professionisti di alto livello e di trovare lavoro in reti televisive locali, nazionali e internazionali. Si pensi poi allo stretto legame con il territorio che si viene a creare, attraverso un circolo virtuoso, dove gli studenti realizzano contenuti riguardanti tematiche di interesse locale indirizzati allo stesso corpo studentesco che in questa maniera viene a conoscenza di problematiche inedite, spesso attraverso un linguaggio più immediato e riconoscibile ma, soprattutto, lontano da quello di tipo istituzionale. Ma ancora le web tv si configurano come strumenti di informazione sul ‘mondouniversità’, riuscendo in qualche modo a umanizzare gli Atenei e contribuendo a diffondere ed evidenziare le molteplici attività svolte dentro e fuori dall’ambiente universitario, a volte svolgendo anche una funzione di critica nei confronti di certe iniziative accademiche e non.

Infine, la nascita delle web tv ha portato ad alcuni miglioramenti nell’infrastruttura dell’Università stessa, come l’acquisto di strumentazioni varie e l’implementazione di reti a fibra ottica, apportando notevoli benefici anche ad altre strutture non necessariamente collegate ai progetti di web tv. Per quanto riguarda i punti deboli, invece, se da un lato le web tv universitarie acquistano forza e dinamicità grazie al continuo scambio di idee con gli studenti che in esse lavorano, dall’altro questo aspetto rende impossibile, in molti casi, la creazione di una permanente squadra di lavoro che si occupi di gestire il lavoro senza discontinuità. Infatti, il continuo ricambio degli studenti non permette la creazione di uno staff di professionisti in grado di far fronte a elevati standard di produzione di materiale audiovisivo. Solo in alcune realtà, con budget più elevati, possiamo ritrovare un team di professionisti, ma il problema della formazione continua rimane anche per loro, in quanto molti studenti universitari formati, lasciano le web tv, le quali si ritrovano a dover formare da capo altri studenti sulle stesse dinamiche in una vera e propria spirale incontrollabile. Strettamente legato a questo aspetto c’è poi l’estrema burocratizzazione delle procedure delle Università italiane che contrastano fortemente con la necessità per le web tv di essere aggiornate costantemente e che sovente faticano a tenere il passo con i frenetici ritmi imposti dall’immediatezza e dal continuo aggiornamento dei contenuti sul web.

Da non dimenticare poi l’enorme problema legato alle risorse economiche che attraverso una limitatezza dei budget messi a disposizione delle web tv rendono spesso scarsa la copertura finanziaria per l’acquisto di materiali e per lo sviluppo di un laboratorio multimediale efficiente. Infine, la mancanza e la necessità di una forte rete di coordinamento tra le diverse esperienze delle web tv universitarie italiane che dia visibilità a livello nazionale e internazione anche a prodotti di qualità di produzioni meno ‘influenti’, permettendo a molti contenuti di qualità di uscire fuori dalle ‘gabbie locali’ per incontrate un più ampio pubblico. In un’epoca di importanti trasformazioni, sia in ambito televisivo e mediale che universitario, le televisioni d’Ateneo hanno la possibilità di giocare un ruolo fondamentale nell’ideazione, nella creazione e nella distribuzione di contenuti multimediali, ma solo se riusciranno a trovare il giusto equilibrio tra la produzione di contenuti destinato a un pubblico locale e la realizzazione di prodotti rivolti a una audience nazionale ed internazionale.

Gli Atenei italiani, infatti, sfruttando le svariate possibilità che un mezzo come la televisione può offrire nel momento in cui si mescola, si fonde e si ibrida con il medium internet, sono in grado di offrire al pubblico servizi e contenuti di qualità facendo ricorso a tutto il bagaglio di conoscenze e alla capacità di apprendimento di svariate tematiche. Ma solo sfruttando il mezzo televisivo in maniera intelligente, non facendosi tediare dalle insidie che il sistema televisivo nazionale nasconde, cercando di creare qualcosa di utile e innovativo e sfruttando appieno le possibilità offerte dalle nuove tecnologie di trasmissione dei contenuti.

Questo brano è tratto dalla tesi:

La Media Education: nuovi stili cognitivi e tecnologie didattiche nella scuola del futuro

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Informazioni tesi

  Autore: Simona Senatore
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale
  Relatore: Edoardo Novelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 216

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