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''A Message to America'' Analisi semiotico-linguistica del video del gruppo terroristico ISIS che mostra l’esecuzione del giornalista americano James Foley

Uso dei social network, Twitter in particolare, da parte dell'ISIS

Quello di al-Baghdadi non è la prima organizzazione terroristica ad avvalersi di Twitter, ma è la prima ad averlo sfruttato come maggiore fonte di diffusione di informazioni e di propaganda. Altri gruppi terroristici hanno preferito avvalersi di forum tramite i quali i visitatori potevano scaricare i loro contenuti. La preferenza data a Twitter da parte dell'ISIS ha le sue motivazioni. Prima di tutto è più facile mantenere nascosta la propria vera identità tramite un account twitter. Secondo di poi, anche se un account viene chiuso dagli amministratori, è facile crearne uno nuovo (Altman 2014). Inoltre, Twitter permette di catalogare i messaggi degli utenti secondo il tema di discussione, tramite gli hashtags.

"Hashtag: (Internet) in alcuni social network, parola o frase preceduta dal simbolo cancelletto (#), che permette di contrassegnare i messaggi con una parola chiave utile a classificarli, rendendoli facilmente reperibili agli utenti interessati all'argomento" (Garzanti 2014).

L'ISIS nel giugno di quest'anno si è avvalso degli hashtag riferiti alla Premier League e al campionato mondiale di calcio (per esempio: #Brazil2014, #WC2014) per diffondere i loro messaggi, che poco c'entravano con il campionato in questione. In questo modo, chiunque poteva capitare per caso nei contenuti pubblicati dall'ISIS. L'obiettivo del gruppo era proprio questo, sperava che qualcuno potesse interessarsi alla loro causa grazie a questa tattica. I contenuti twittati dai militanti jihadisti sono soprattutto video. In uno di questi, twittato dall'accunt @Alnhim e intitolato "There Is No Life Without Jihad", compaiono 5 miliziani australiani e inglesi (tra cui uno studente di medicina dell'Università di Cardiff) che cercano di convincere i visualizzatori occidentali ad aderire alla Jihad, grazie alla quale loro hanno trovato la felicità. Purtroppo vengono postati anche contenuti più macabri, per esempio un account ha pubblicato la foto che ritrae il massacro di alcuni soldati iracheni nella città di Tikrit.

Immagini di propaganda dell'ISIS appaiono anche su Facebook o su Instagram. Un miliziano presente nel teatro di guerra ha pubblicato su Facebook una foto che ritrae la sua mano ricoperta di sangue, probabilmente dopo aver ucciso un infedele (Kingsley 2014).

Un lungometraggio dal nome "The Clanging Of The Swords IV", pubblicato su un forum frequentato da membri dell'ISIS, poi anche su Twitter e su Youtube (successivamente cancellato dagli amministratori di queste ultime due fonti), fa capire l'abilità tecnologica di cui dispongono gli affiliati all'ISIS. Nel lungo video ci sono un gran numero di effetti speciali come esplosioni al rallentatore e scene girate dal mirino di un fucile. Successivamente, dopo gli effetti speciali appare la scena sconvolgente del video, nella quale vengono mostrati alcuni prigionieri accusati di aver collaborato con gli Stati Uniti scavare le proprie tombe, per poi essere uccisi in prossimità di queste. È probabile che questo lungometraggio abbia avuto un impatto psicologico forte sui militari iracheni che l'hanno visto. Dopotutto, lo scopo del video è proprio questo: intimidire i nemici e affascinare possibili nuovi affiliati (Malterre 2014).

Potrebbe essere scritta una tesi intera solo sui vari video e immagini di propaganda immessi su internet da parte del gruppo jihadista. Ma il mio scopo è quello di analizzare un solo video, che però ha avuto un impatto grandissimo sull'opinione pubblica occidentale, in modo tale da poter essere classificato atto di terrorismo. Tale video è stato rilasciato sul web dall'ISIS e ritrae l'esecuzione di un giornalista americano da parte di un uomo coperto facente parte dell'ISIS.

Questo brano è tratto dalla tesi:

''A Message to America'' Analisi semiotico-linguistica del video del gruppo terroristico ISIS che mostra l’esecuzione del giornalista americano James Foley

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Informazioni tesi

  Autore: Angela Sallustio
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Studi Internazionali
  Relatore: Ilaria Moschini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 62

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Parole chiave

terrorismo
semiotica
stato islamico
foley
isis
video esecuzione
studi multimodali
media
comunicazione
linguistica

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