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I crediti non performing verso il bad banking. Il caso UniCredit Group.

Valutazione del rischio e monitoraggio delle posizioni

L'insorgere di posizioni problematiche condiziona la redditività e l'operatività bancaria e può essere affrontato in modo adeguato solo con efficienti sistemi di valutazione degli affidamenti sia all'atto della concessione sia nella fase successiva di controllo e monitoraggio.
Il processo del credito inizia con l'acquisizione di informazioni sul cliente e la valutazione del suo merito creditizio, nell'atto dello svolgimento di un'attenta e approfondita analisi di affidabilità ai fini dell'erogazione del prestito. In questa fase iniziale di screening viene effettuata una valutazione ex-ante del rischio da parte degli operatori a contatto diretto con la clientela che istruiscono la pratica raccogliendo la documentazione e le informazioni ritenute necessarie e conducono un'analisi qualitativa e quantitativa volta a valutare il merito di credito del prenditore. A tal fine il primo aspetto da tenere in considerazione si basa sull'individuazione delle possibili cause di insolvenza in relazione alla tipologia e alle caratteristiche del cliente e sull'identificazione dei fattori che possono incidere sul buon fine dell'operazione di finanziamento. L'analisi si effettua su un set informativo dettagliato, adottando criteri diversi a seconda della natura del richiedente, e si conclude positivamente con l'approvazione della richiesta di affidamento. Il rischio insito nell'operazione è sintetizzato dal giudizio di rating che è stato assegnato alla posizione a conclusione del processo di valutazione che viene costantemente monitorato. Successivamente all'erogazione, infatti, il credito è oggetto di una gestione attiva, che comprende revisioni periodiche, aggiornamento di informazioni e analisi delle richieste di rimodulazione contrattuale di vario tipo, e di un'attività costante di monitoraggio che consiste nel controllo continuativo della posizione e nella verifica del permanere delle condizioni di affidabilità del cliente. Il fine è rilevare tempestivamente i fenomeni di rischio per poter poi mettere a punto adeguate rettifiche di valore e appropriate linee di intervento a seconda della classificazione della posizione. Il monitoraggio viene svolto dalla struttura operativa attraverso diverse modalità. Innanzitutto la banca verifica le modalità di utilizzo del finanziamento da parte del cliente osservandone il comportamento bancario. Si analizzano i dati andamentali interni a cui vengono integrate informazioni provenienti dalla Centrale dei Rischi relative alla posizione globale di rischio di ogni soggetto segnalato nei confronti dell'intero sistema creditizio. Ulteriori forme di controllo si attuano attraverso la verifica del rispetto delle clausole contrattuali e la constatazione di eventi che possano pregiudicare la solvibilità del debitore. Il rating della controparte viene di conseguenza rivisitato periodicamente sulla base degli eventi. L'attività di controllo viene svolta su più livelli in modo da garantirne la correttezza e l'efficienza. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

I crediti non performing verso il bad banking. Il caso UniCredit Group.

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Informazioni tesi

  Autore: Tania Quarchioni
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Macerata
  Facoltà: Economia
  Corso: MERCATI E INTERMEDIARI FINANZIARI
  Relatore: Adele  Grassi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 173

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