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Il Coerver Coaching: Una Risorsa per i calciatori di domani

Punti di forza e di debolezza della metodologia

Il Coerver Coaching è oggi una delle metodologie di insegnamento più utilizzate e più valide, forse ci si potrebbe spingere fino a considerarla come la più completa tra la varie metodologie ma credo sia possibile identificare tre grandi carenze:
L’intera metodologia è basata sul controllo della palla, ma il gioco del calcio è fatto anche di momenti in cui questa non è in nostro possesso e quindi noi dobbiamo provvedere a recuperarla. Fino ad oggi il Coerver Coaching non prevedeva esercitazioni e non si erano studiati quelli che potevano essere i cosiddetti movimenti difensivi senza palla.

In questo senso però i tecnici Coerver Coaching in questo ultimo periodo si stanno muovendo, ed hanno rilasciato da poco un prima bozza di quella che è stata rinominata “La piramide del Difensore”, ovvero un insieme di esercitazioni e fondamentali divisi per step il cui obiettivo è quello di formare i ragazzi sia dal punto di vista della tecnica sia della tattica individuale quando la palla non è in loro possesso. Come si è visto tutto il Coerver Coaching si sviluppa lungo una linea guida basata sul possesso della palla e sul contatto continuo con questa. Analizzando una partita di calcio però si potrà facilmente notare che la palla non viaggia sempre e solo via terra, anzi, oggi in un mondo esasperato dalla fisicità si tende sempre di più ad alzare la palla dal suolo per avvantaggiare quei calciatori che fanno della forza fisica e della velocità i loro punti di forza.

Per questo è indispensabile saper gestire delle situazioni in cui la palla non è ne in nostro possesso ne in possesso dell’ avversario, ê necessario saper riportare la palla a terra, e questa tematica ê affrontata nella sezione “ball mastery” nella “Piramide del Calciatore”, e saper colpirla con una parte del nostro corpo, “La Testa”, che nel Coerver non è però menzionata. Il “Colpo Di Testa”, come è comunemente chiamato consiste nell’impattare la palla con un area particolare del nostro corpo.
Distinguiamo due tipologie di colpo di testa a seconda della fase di gioco in cui ci troviamo:

- colpo di testa di offensivo, a sua volta diviso in colpo di testa di impostazione (passaggio) e colpo di testa risolutore (tiro in porta)
- colpo di testa di difensivo, scomponibile anche esso in colpo di testa intercettatorio (interrompe manovra offensiva avversaria) e colpo di testa liberatorio (allontana la palla in una situazione di grande pericolo per la propria porta.

Proviamo per le due tipologie, a creare un colpo di testa "DIDATTICO", cioè quello da insegnare al giovane che si avvicina al calcio.
Si posso distinguere in un Colpo di Testa tre momenti chiave:

- Fase di preparazione o caricamento, il corpo in attesa di colpire la palla si inarca spostando la testa indietro
- Fase di contatto, la testa cerca e trova la palla con un movimento in avanti.
- Fase di compensazione o di equilibrio.

Il nostro corpo, dopo il colpo di testa, deve, nel più breve tempo possibile, raggiungere uno stato di equilibrio tale da essere pronto ad un nuovo gesto motorio. La corretta esecuzione del gesto tecnico prevede che i piedi siano collocati uno davanti all'altro, in posizione antero-posteriore per equilibrare l’ azione e permettere al giocatore un successivo eventuale più rapido assetto di corsa. Gli arti superiori, semi flessi ed abdotti in posizione d'attesa, aiutano a trasmettere forza al pallone nel momento dell'impatto con un movimento verso dietro contrario a quello del busto che, dopo un inarcamento, va incontro al pallone aiutato dall'azione simultanea dei muscoli del collo ( in gergo: "frustata" del collo).

Il gesto, comunque, inizia dalla distensione repentina degli arti inferiori, che "catapultano" il busto verso la sfera, con il giocatore ancora in appoggio sul terreno tramite gli avanpiedi al momento del contatto testa-palla. È la zona frontale del capo quella da scegliere, per ovvie ragioni di maggiore superficie e perciò di sicurezza di riuscita. Anche per direzionare la palla verso dietro o lateralmente la zona da preferire è sempre la fronte; è chiaro che nel primo caso il busto dovrà compiere l'inarcamento al momento del contatto ed il capo dovrà piegar si verso dietro, mentre nel secondo busto e testa dovranno effettuare una torsione.
Il “Colpo di Testa” in base all’ esecuzione può essere distinto in:

- Colpo di Testa in volo con partenza da fermo
- Colpo di Testa in volo con partenza in movimento

Nel primo caso, lo stacco da terra avviene su entrambi i piedi e ,di solito, anche l'atterraggio. Il caricamento viene effettuato con il piegamento degli arti inferiori e il successivo salto sarà direzionato verticalmente verso l'alto. Questo colpo di testa viene adottato quando non c'è tempo per la rincorsa, oppure se il giocatore si trova a ridosso o addirittura a contatto con l'avversario. È un colpo di testa dove la componente forza la fa da padrona. Nel caso in cui il giocatore sia in movimento, lo stacco è preferibilmente da fare su di un solo piede per trasformare la propria velocità di corsa in elevazione Lo stacco è preceduto da un fase di rincorsa stile “Terzo Tempo” nel basket con l'ultimo passo più ampio degli altri. Se il gesto tecnico è eseguito alla perfezione il giocatore riuscirà a colpire la palla quando si troverà nel punto più alto della suo salto riuscendo a direzionarla con la giusta forza nel punto da lui desiderato. Chiaramente la scelta del tempo di intervento, il tempismo, anche nel colpo di testa in volo è una dote necessaria e imprescindibile per un esito positivo. […]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il Coerver Coaching: Una Risorsa per i calciatori di domani

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Informazioni tesi

  Autore: Giacomo Raschi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Scienze Motorie
  Corso: Scienze delle attività motorie e sportive
  Relatore: Arnaldo Antonelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 66

FAQ

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