Skip to content

Igiene e commercializzazione dei prodotti della pesca freschi e congelati

Benefici da consumo di prodotti della pesca

Abitudini alimentari e stile di vita sono chiaramente associati ad alcune gravi patologie dell’uomo, come la malattia coronarica, alcuni tipi di cancro, ictus, diabete mellito non insulino-dipendente e aterosclerosi (Domingo, 2014). Il consumo di pesce e frutti di mare può avere effetti benefici sulla salute degli esseri umani come supportato da numerosi studi condotti negli ultimi trenta anni.
L’effetto benefico derivante dal consumo di carne di pesce ê attribuito principalmente alla presenza degli acidi grassi della serie omega 3, che svolgono un ruolo importante nella prevenzione di malattie coronariche, disturbi di circolo e nella crescita.

Acidi grassi polinsaturi
Gli acidi grassi della serie omega 3 hanno avuto un impatto importante negli studi scientifici degli ultimi anni. Il capostipite della famiglia ê l’acido alfa-linoleico, che è uno degli acidi grassi essenziali presente ad alte concentrazioni in alcuni prodotti vegetali come l’olio di semi di lino o di noci. Altri acidi a catena più lunga si ritrovano principalmente nei prodotti ittici, negli oli di pesce e altri organismi marini. I principali sono EPA e DHA. Quest’ultimo ê localizzato specificamente nella retina e nel cervello dei mammiferi, altri a catena ancora più lunga sono incorporati nei fosfolipidi della membrana cellulare e influenzano il metabolismo cellulare (Sinclair et al., 2000).

Il meccanismo d’azione è apparentemente dovuto alla incorporazione di EPA nei fosfolipidi di membrana (Demaison et al., 2012). Il primo indizio per cui il consumo di pesce avrebbe effetti benefici sulle malattie coronariche è stato rilevato in Groenlandia, dove veniva registrato un tasso basso di mortalità per coronaropatia. L’assunzione di 250-500 mg al giorno di EPA e DHA, corrispondente a 1 o 2 porzioni di pesce a settimana, abbassa il rischio relativo di coronaropatia da 20 a 30%. L’apporto di tali acidi grassi ê maggiore quando si consumano pesci grassi come salmone o aringa (Costa, 2007).

Un consumo di pesce più elevato, in quantità superiori alle 4 volte a settimana, è associato ad una forte riduzione del rischio di sindrome coronarica acuta, fino al 95%, senza differenze di sesso ed età. La sindrome coronarica acuta è la manifestazione clinica più grave della malattia aterosclerotica delle coronarie.

Lo studio ha pertanto dimostrato che esiste un’associazione inversa tra consumo di pesce e rischio di sindrome coronarica acuta, per cui il consumo elevato è associato ad una maggiore protezione (Leung et al., 2014). L’assunzione di pesce grasso, con un solo consumo settimanale, è stata associata anche ad un rischio ridotto di diabete autoimmune negli adulti. Sembra che gli acidi grassi EPA e DHA, in sinergia con la vitamina D, abbiano degli effetti sulla funzione immunitaria e sul metabolismo del glucosio, riducendo i problemi legati al diabete autoimmune (Löfvenborg, 2014).

Il consumo di pesce per due volte a settimana ha fatto riscontrare una diminuzione (36%) del rischio di avere problemi di degenerazione maculare negli anziani, una delle principali cause di grave compromissione visiva e cecità nell’età avanzata.

Ciò sarebbe dovuto alla capacità degli acidi grassi della serie omega 3 di neutralizzare l’attività dei radicali liberi a livello oculare, così da evitare le infiammazioni correlate (Costa, 2007). Ulteriori studi hanno messo in luce altri meccanismi positivi che gli omega 3 generano sulla crescita e lo sviluppo. Essi sono essenziali per il normale sviluppo del cervello e il loro fabbisogno ê più alto nell’ultimo trimestre di gravidanza.

Nell’uomo, l’acido DHA migliora l’acuità visiva in maniera dose-dipendente e determina anche un effetto positivo sullo sviluppo cognitivo. Durante la gravidanza e l’allattamento un supplemento con omega 3 comporta un aumento del quoziente intellettivo dei bambini rilevato a 4 anni di età. Inoltre, l’integrazione nella dieta materna con l’olio di pesce ha dimostrato di incrementare i livelli di DHA nel latte materno e di aumentare leggermente lo sviluppo del linguaggio nel bambino.

L’analisi quantitativa di 8 studi clinici randomizzati ha stimato che l’apporto di 100 mg di DHA al giorno determina un aumento del quoziente intellettivo di 0,13 punti (Costa, 2007). Ulteriori sperimentazioni hanno messo in relazione la quantità di acidi grassi polinsaturi nella dieta somministrata ai pesci di allevamento e gli effetti benefici sulla salute umana, tali da rendere i prodotti di allevamento altamente raccomandati (Dhaneesh, 2012).

Questo brano è tratto dalla tesi:

Igiene e commercializzazione dei prodotti della pesca freschi e congelati

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Tommaso Zacchei
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Teramo
  Facoltà: Agraria
  Corso: Scienze e Tecnologie Alimentari
  Relatore: Maria Schirone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 68

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi