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L'investment banking: origini ed evoluzioni dopo Lehman Brothers

Strutture organizzative delle investment banks

La struttura organizzativa delle investment banks varia in relazione alla dimensione della banca, al suo orizzonte operativo e alla sua area geografica.
È possibile sintetizzare le investment banks in quattro modelli.

Il primo modello è quello riconducibile alle investment banks (ante crisi) per definizione newyorkesi; ovvero le big four (Goldman Sachs, Morgan Stanley, Merril Lynch e Lehman Brother) chiamate anche banche di investimento indipendenti. Il loro modello organizzativo di antica origine e immagine internazionale è fortemente specializzato e concentrato in questo business.
Un esempio semplificato della struttura di una big four prima della crisi, prevedeva il presidio territoriale della capogruppo a New York, dove svolgeva tutte le attività scelte e conservava la piena autonomia e indipendenza strategia e gestionale. Si avvaleva dell'ausilio di alcuni uffici in territorio internazionale come forma di network e immagine, chiaramente senza l'apporto massiccio di sportelli bancari e ATM.

Il secondo modello è quello riconducibile alle banche universali, che svolgono un ampio paniere di attività con alcuni limiti dettati dalla regolamentazione; oppure quello dei grandi gruppi, strutturati con una società capogruppo e varie società controllate.
Indipendentemente dalla struttura adottata, l'investment banking è una delle aree di business presenti insieme al commercial banking. Ne consegue che il modello operativo appare maggiormente diversificato ed è la banca stessa che determina quale peso attribuire alle diverse aree di business. Con questo modello facciamo riferimento a quelle banche universali o gruppi bancari americani ed europei di grandi dimensioni, che negli anni hanno effettuato acquisizioni di importanti case di investment banking (tra cui JP Morgan Chase, Citigroup, UBS, Credit Suisse, Deutsche Bank, e cosi via).

Il terzo modello è riconducibile alla struttura di quello appena visto, tuttavia è il modello di riferimento per il mercato europeo. Tale struttura presenta una dimensione contenuta non riconducibili al quella dei grandissimi gruppi, ed opera con un'intensità inferiore nel mercato dell’investment banking. Inoltre i servizi offerti si rivolgono ad un mercato di minor portata (mid-market), risultando maggiormente standardizzati e meno evoluti.
È possibile riscontrare tali modelli nelle banche universali commercial bank oriented, in cui l'offerta di servizi di investment è connessa alla concessione del credito specializzato (cross selling).

Infine l'ultimo modello è quello delle boutique di investimento, che hanno focalizzato le loro strategie operative esclusivamente su alcune aree di business come il: wealth management, private banking, private equity, financial advisory e segmenti del securities business. Spesso tale modello è in forte concorrenza con le società di consulenza pure, e la clientela a cui si rivolge è di tipo high net worth Individual e corporate (Bank of New Mellon, State Street, Lazard, Rothschild, Mediobanca).

Questo brano è tratto dalla tesi:

L'investment banking: origini ed evoluzioni dopo Lehman Brothers

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Informazioni tesi

  Autore: Stefano Lokar Pignatari
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Scienze economiche
  Corso: Banca e Finanza
  Relatore: Roberto Bottiglia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 156

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