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Strategie e metodologie per lo studio e la mitigazione del rischio desertificazione

Convenzioni sulla Desertificazione

Fino alla seconda metà del ventesimo secolo il problema della desertificazione non era molto conosciuto. Dal 1994 la Comunità Internazionale ha rivolto la sua attenzione verso questo fenomeno che ha suscitato interesse per la sua consistenza e che risiede nelle interazioni complesse tra fattori fisici e biologici, socio-culturali, politici ed economici.
In particolare, i maggiori paesi afflitti dai problemi di desertificazione iniziarono a mettere in pratica delle linee guida delle varie Convenzioni attraverso l'identificazione e la messa in opera di programmi d'azione nazionali, sub-regionali e regionali.
Lo scopo delle Convenzioni era ed è attualmente quello di suscitare un interesse globale nel promuovere lo sviluppo e la tutela dell'ambiente, sottolineando che la desertificazione e il degrado dei suoli non rappresentano un problema puramente ambientale, ma si legano a strategie per lo sviluppo economico e sociale.
Il primo progetto, lanciato nel 1951, fu il Major Project on Scientific Research on Arid Lands, proposto dall'UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization). Il programma condusse alla pubblicazione di un bollettino, ad alcuni provvedimenti per la concessione di fondi agli istituti di ricerca sulle zone aride, all'organizzazione di conferenze ed alla pubblicazione di una serie di ricerche e rapporti speciali. Questo progetto si concluse nel 1962.
Nel 1977 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite convocò una Conferenza Internazionale sulla Desertificazione a Nairobi, Kenya (dopo la gravissima siccità che colpì l'Africa tra il 1969 ed il 1973), con la presenza di quasi 100 nazioni e molte organizzazioni internazionali, governative e non. Durante tale Conferenza, per la prima volta, venne data la definizione internazionale di desertificazione e la sensibilizzazione della comunità internazionale a tale problema.
Durante i lavori della conferenza fu elaborato ed approvato un Piano d'Azione per combattere la desertificazione e l'erosione dei terreni che si prefiggeva come obiettivi immediati "la prevenzione della degradazione delle terre ed il recupero delle aree compromesse per un utilizzo produttivo" al fine di "migliorare le condizione di vita delle popolazioni locali".
Successivamente, un punto di svolta nella lotta alla desertificazione fu rappresentato dalla Conferenza delle Nazioni Unite sull'Ambiente e Sviluppo a Rio de Janeiro nel 1992 (UNCED).
Le priorità individuate nel documento del Summit Mondiale di Rio de Janeiro furono:
I. l'approfondimento delle conoscenze relative a processi di degradazione delle terre e lo sviluppo di sistemi di monitoraggio;
II. l'attività di forestazione come misura diretta di lotta;
III. l'attuazione di programmi di sviluppo finalizzati all'eradicazione della povertà e la promozione di sistemi di sussistenza alternativi in aree soggette a desertificazione;
IV. la realizzazione di programmi di lotta integrati nei piani di sviluppo e nella pianificazione ambientale;
V. l'incoraggiamento della partecipazione popolare nelle attività e la promozione di programmi di educazione ambientale. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Strategie e metodologie per lo studio e la mitigazione del rischio desertificazione

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Informazioni tesi

  Autore: Alessia Leonardi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Scienze Ambientali
  Corso: scienze ambientali
  Relatore: Vincenzo Piccione
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 167

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