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Prendimi in giro: Indizi sociali nella prima infanzia

Lo sguardo nelle competenze socio-cognitive della prima infanzia

Lo sviluppo psicomotorio e della percezione visiva sono basilari per l’Intersoggettività Primaria e Secondaria.
Infatti nelle prime settimane di vita il neonato ha una rudimentale capacità di osservazione ed esplorazione degli stimoli visivi che si trovano nello spazio a sua portata, nel quale può, grazie all’Attenzione Focalizzata metterli a fuoco. Questo è confermato dal fatto che durante la suzione normalmente i bambini si fermano perché distratti da qualcosa che avviene intorno a loro.
Pur in forma rudimentale, irregolare ed intermittente, i neonati già dalle prime settimane sono anche in grado di prestare attenzione ad oggetti che sono in movimento, producendo risposte di inseguimento grazie all’Attenzione Selettiva degli stimoli, ovviamente progredendo da movimenti oculari bruschi e scattosi a lenti e prolungati (sedicesima settimana). Ciò dimostra che già dalle prime settimane alcuni bambini sono in grado di seguire con lo sguardo gli oggetti in movimento, e la durata di tale sguardo ha da dire molto sul livello di elaborazione dell’oggetto Secondo lo studio di Fantz R. L. & Miranda S. B. (1975), i bambini preferiscono gli stimoli curvi e dai contorni curvilinei anziché acuminati. Inoltre, a partire dai due mesi i neonati sviluppano strategie di ispezione dell’oggetto più efficaci dato che la capacità attentiva si coniuga con quella di fissazione dando luogo ad una Attenzione Focalizzata più robusta.
L’Attenzione Focalizzata in termini di direzione dello sguardo e tempi di fissazione è un parametro utilizzato per lo studio dell’attività cognitiva di selezione, elaborazione e immagazzinamento delle informazioni relative ad un oggetto nell’ambiente contiguo al neonato.
A promuovere questo particolare tipo di attività cognitiva gioca un ruolo fondamentale la novità dello stimolo e la sua complessità. Quanto più l’oggetto è non familiare e complesso tanto più il bambino impiega tempo per osservarlo ed esplorarlo.
Infatti già dai 5 agli 8 mesi i bambini si distinguono in Short e Long Lookers (osservazione elementi generali vs. osservazione analitica).
Alcuni addirittura hanno dimostrato una incapacità a distogliere lo sguardo dallo stimolo probabilmente a causa dell’Attenzione Obbligatoria la quale sarebbe un fenomeno notato in neonati di soli 10 giorni e in lattanti da 4 a 8 settimane (Dondi M., Simion F., Caltran G., 1999). L’attenzione obbligatoria ha un carattere coercitivo e comporta spesso stress e irritabilità successive all’esplorazione dell’oggetto. Varie sono le ipotesi eziologiche relative al fenomeno (Si veda per esempio Johnson M. H. & Morton J., 1991).
Oltre a rivolgere la propria attenzione ad oggetti, in riferimento al volto umano, i neonati sviluppano la capacità di stabilire contatto visivo con l’adulto.
Farroni T., Mansfield E. M., Lai C., Johnson M. H., (2003) hanno condotto uno studio con l’obiettivo di investigare se i neonati ricevono indizi attraverso il solo contatto visivo o se si tratta di un meccanismo più generale, che coinvolge quindi processi di dominio generale. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Prendimi in giro: Indizi sociali nella prima infanzia

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Informazioni tesi

  Autore: Francesca Di Carmine
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: MEDICINA E PSICOLOGIA
  Corso: PSICOLOGIA CLINICA E TUTELA DELLA SALUTE LM-51
  Relatore: Carlo Lai
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 63

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Parole chiave

social cognition
intersoggettività primaria
intersoggettività secondaria
dyadic and triadic attention
eye contact, autism
eye gazing
first infancy, intention
natural context
teasing task
social referrring, milestone study

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