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La comunicazione ipnotica nel paziente affetto da dolore oncologico. Una revisione della letteratura

L’ipnosi clinica e la comunicazione ipnotica

L’ipnosi è definita dall’American Psychiatric Association (2004) uno stato mentale naturale, che può dunque svilupparsi anche in maniera spontanea, e uno stato "modificato" di coscienza diverso dagli stati di veglia e di sonno. In questo stato di particolare rilassamento mentale (conscio e subconscio) il soggetto riesce ad influire sulle proprie condizioni psichiche e fisiche ed è ricettivo alle suggestioni terapeutiche.

Lo stato ipnotico è dunque uno stato fisiologico in cui è possibile influire sulle condizioni emotive, somatiche e viscerali del soggetto, inducendo rassicurazione e tranquillità nel paziente e favorendo la collaborazione e la cura. Questo è possibile farlo tramite l’uso consapevole della comunicazione verbale e non verbale che possono avere un grosso impatto, sia positivo che negativo, sulla persona.

La Comunicazione Ipnotica è dunque una tecnica di comunicazione che applica consapevolmente i meccanismi neurolinguistici, associazione tra processi neurologici, il linguaggio e gli schemi comportamentali, implicati in alcune funzioni della mente ed il principio sulla quale si basa è la consapevolezza del potere delle parole per creare immagini mentali, che modificano il corpo distaccandolo dalla realtà organica ed abbassando temporaneamente lo stato di coscienza.

Tramite questa tecnica, instaurando una relazione di fiducia, si guida il paziente nella percezione di sé e dell’esperienza che sta vivendo e ci si avvale dell’azione che le parole hanno a livello neurofisiologico. E’ possibile raggiungere uno stato di trance anche senza che sia in atto una modifica dello stato di coscienza ma la relazione di fiducia che si instaura può portare alla realizzazione di uno stato di coscienza particolare, fisiologico e dinamico che sviluppa una particolare partecipazione mente-corpo con la quale il soggetto riesce ad influire sulle proprie condizioni psichiche e fisiche grazie al manifestarsi di fenomeni fisicamente evidenti che sono l’espressione della potenza di una immagine.

Una sessione d’ipnosi comprende tipicamente due fasi fondamentali (Elkins, Fisher, Johnson, Sliwinski, 2012) :

-Induzione: durante questa fase, il terapeuta aiuta il paziente a rilassarsi e può chiedergli di immaginare una scena pacifica che lo aiuti a concentrarsi su ciò che deve essere realizzato durante la sessione e in genere include istruzioni per raggiungere il relax e il benessere.
-Applicazione: durante questa fase, il paziente riceve suggerimenti. Le suggestioni ipnotiche, che sono l'ingrediente chiave dell’ipnosi, sono affermazioni speciali che sono progettate per dare sollievo dai sintomi presi in considerazione.

L’ipnositerapia è un trattamento sicuro ma è controindicata: nei casi di pazienti che presentano motivazioni inadeguate, problematiche psichiatriche quali gli stati psicotici poiché, in questi casi, potrebbe addirittura aggravare lo stato psicopatologico. L'ipnosi trova largamente impiego nella sintomatologia di varie patologie ma si prenderà in esame l’efficacia che ha dimostrato avere per la riduzione di una varietà di forme di dolore (Jensen, 2009).

Questo brano è tratto dalla tesi:

La comunicazione ipnotica nel paziente affetto da dolore oncologico. Una revisione della letteratura

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Informazioni tesi

  Autore: Meris Piazza
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Fabiola Carrossa
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 45

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Parole chiave

ipnosi
nursing
dolore oncologico
dolore cronico

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