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Il mercato biologico come modello di consumo sostenibile: un'opportunità o una realtà?

I GAS: un esempio di economia di relazione

Secondo Bio Bank, accanto all'importante canale dei negozi specializzati, continua la crescita delle altre forme di vendita che, pur presentando ancora quote di mercato limitate, attirano un crescente interesse da parte del consumatore. Ci si riferisce alla vendita diretta, ai gruppi di acquisto solidale (GAS) e ai mercatini del biologico. Il numero di punti vendita, monitorato da Bio Bank, è in costante aumento relativamente a quasi tutti i canali, con ritmi più sostenuti nel caso di GAS e vendita diretta. I mercatini, invece, hanno segnato un nuovo incremento dopo due anni di lieve flessione.

I GAS (gruppo di acquisto solidale) oggi hanno una storia che è oramai ventennale: il primo gruppo nacque infatti a Fidenza (Pr) nel 1994, formalizzato una prassi che già da qualche anno si stava portando avanti.
In quegli anni il gruppo di famiglie della città lombarda che aveva a cuore la salvaguardia dell'ambiente ed un atteggiamento più etico verso il mercato decise di organizzarsi in gruppo per acquistare prodotti biologici direttamente dal produttore, costituendo il principio degli odierni GAS.

Come funziona un GAS? Qual è la logica che la governa?
Il GAS è l'evoluzione del gruppo di acquisto perché, oltre alla motivazione economica diretta ad ottenere un prezzo più vantaggioso acquistando direttamente dal produttore ha anche una motivazione etica o solidale proprio come si evince dalla S finale dell'acronimo.
Il GAS, quindi, sembra per sua stessa natura legato al mondo biologico in quanto questo è un mercato in cui il produttore ha bisogno di sostegno che può essere offerto dal consumatore attraverso un acquisto organizzato che gli assicuri di raggiungere un certo volume di vendita e la permanenza sul mercato. La formula che sta alla base di un GAS è molto semplice: i cittadini si organizzano in gruppo per acquistare prodotti alimentari direttamente da piccoli produttori locali, soddisfacendo al meglio, in tal modo, il proprio bisogno di avere dei prodotti buoni, sani e realizzati nel rispetto della natura e delle condizioni dei lavoratori.(Saroldi et al., 2014)

Precursori del GAS furono i Bilanci di Giustizia nelle quali le famiglie che facevano spesa domestica stilavano dei “bilanci” che evidenziassero gli effetti positivi delle azioni intraprese. Il GAS può pertanto essere visto come un'applicazione dei principi e dei sentimenti che animavano gli ex bilancisti (Paltrinieri et al., 2015).
Il gruppo di acquisto solidale può essere inteso come un progetto o uno strumento che mira alla conversione ecologica, termine che venne usato per la prima volta da Alex Langer.

La conversione ecologica è una trasformazione che richiede un cambiamento che tocca aspetti strutturali, umani, sociali, ambientali; per questo motivo è richiesto un cambiamento del nostro stile di vita, dei nostri consumi, e del nostro modo di lavorare e una maggiore tutela dell'ambiente (Viale et al.,2011) […]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il mercato biologico come modello di consumo sostenibile: un'opportunità o una realtà?

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Informazioni tesi

  Autore: Flavia Misuraca
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e management
  Relatore: Gloria Fiorani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 115

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