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Studio empirico sull'interpretazione telefonica: formazione e strategie

Qual è la formazione adeguata per i futuri interpreti affinché possano affrontare le sfide dell’IT con sicurezza?

Il presente paragrafo affronterà la seconda domanda di ricerca del mio elaborato. Proverò a dare una risposta a questo quesito prendendo in considerazione la letteratura consultata, la sezione “didattica e futuro” dei questionari e, infine, citerò un esempio universitario di formazione all’IT.

Nella letteratura presa in esame, Murgu e Jiménez (2011) riportano un esempio di un’infermiera e di un’interprete alle prese con l’IT per la prima volta nella stessa conversazione. La loro impreparazione le porta a iniziare il dialogo e l’interpretazione dopo ben 29 turni di parola. Per evitare queste situazioni, le due autrici dichiarano che la formazione pratica è fondamentale e deve essere il più possibile simile alla realtà. L’interprete in questione non aveva mai avuto modo di misurarsi con un’IT verosimile: aveva ricevuto una formazione teorica sull’IT, nella quale si esponeva un determinato protocollo da seguire e, nelle esercitazioni pratiche che aveva affrontato, questo protocollo era stato applicato. Dunque l’interprete si era esercitata in dialoghi in cui i partecipanti alla conversazione esponevano con calma e senza fretta il loro intervento iniziale, lasciando all’interprete lo spazio di presentarsi e gestire la conversazione.
Nelle sessioni reali d’IT, spesso, i parlanti non permettono all’interprete di dare avvio alla conversazione e gestirla (così è accaduto anche nelle prove del presente elaborato), a messo che egli non lo richieda esplicitamente, e raramente intervengono senza mostrare fretta. Per questo, le autrici si soffermano sulla necessità di includere questi aspetti nelle sessioni di prova; i partecipanti al dialogo dovrebbero simulare una conversazione disordinata e perfino impaziente, dato che la variabile tempo è un fattore caratterizzante dell’IT, cosicché gli interpreti si abituino a prendere il controllo della sessione il prima possibile e iniziare la comunicazione.

García Luque (2009) invece, si sofferma sui fattori situazionali ed extralinguistici che, a suo parere, rappresentano la difficoltà maggiore in IT. Infatti, vista l’eterogeneità di clienti e situazioni che possono capitare, l’autrice propone di lavorare in aula con le varianti e varietà linguistiche, le tematiche e le situazioni più diverse. Inoltre, sottolinea l’importanza delle conoscenze tematiche per interpretare in determinati contesti. Per esempio, in un contesto medico, si raccomanda a dottori e infermieri di non usare un linguaggio altamente specialistico, altrimenti il paziente e/o l’interprete potrebbero non capire. García Luque (2009) evidenzia comunque il fatto che, il futuro interprete debba essere consapevole di dover sviluppare determinate abilità per poter svolgere la sua funzione in modo adeguato, e lo motiva in questi termini: “Al fin y al cabo, si estamos reclamando una profesionalización y un reconocimiento en el ejercicio de la interpretación en los servicios públicos, debemos procurar que nuestra actuación tenga la mayor calidad posible”32 (2009: 28). Certo, è difficile potersi specializzare in determinate conoscenze se ci si può ritrovare a interpretare qualsiasi situazione, ma l’autrice ipotizza che in un futuro, anche in Spagna possa essere importato il modello di interpreti fissi in-house da paesi come Svezia, Australia o Canada. Ciò semplificherebbe la specializzazione in un ambito e il controllo della qualità dei servizi prestati. Faciliterebbe inoltre il rendersi conto di necessità specifiche di formazione continua in funzione del contesto. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Studio empirico sull'interpretazione telefonica: formazione e strategie

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Informazioni tesi

  Autore: Giulia Giacco
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Lingue straniere per la comunicazione internazionale
  Corso: Traduzione e Interpretazione
  Relatore: Mara Morelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 138

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Parole chiave

interpretariato
futuro
telefono
empirico
remoto
interpretazione telefonica
esperimenti linguistici
formazione interpreti
videochiamate
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