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Osservazione scientifica della personalità del minore nel sistema penale minorile

La Comunità pubblica per i minorenni

La Comunità penale per i minorenni prevista dall'art 10 DLgs 272/89, ospita minori autori di reato di età compresa fra i 14 ed i 25 anni. La normativa di riferimento prevede la presenza in Comunità anche di minori non appartenenti all'area penale, la qual cosa di solito non si verifica nella pratica.

Il lavoro di Comunità presuppone la presenza di diverse professionalità per accompagnare e sostenere il percorso educativo individualizzato del minore, servizio erogato dal personale d'èquipe - Direttore, Psicologo, Assistente Sociale, Funzionario della professionalità Pedagogica, Assistente di Area Pedagogica, operatore di assistenza e vigilanza- impegnati a vario titolo nella presa in carico del minore. Le diverse figure comunitarie intervengono nel percorso dei giovani ospiti, per quanto di competenza e nel rispetto delle direttive ricevute. Il personale “di Comunità” deve, pertanto, effettuare controlli sull'esecuzione corretta delle disposizioni impartite per l'attuazione delle misure penali nei confronti dei minori, in ambiente comunitario o esterno, e si occupa di accompagnare i minori affidati nell'espletamento di attività esterne. Gli operatori del gruppo si attivano nel reperimento e nella organizzazione di attività formative, ludico- ricreative, sportive, laboratori esperenziali, laboratori teatrali, musicali ed altre iniziative che contribuiscano alla crescita personale e all'arricchimento dell'ospite. Si auspica che le attività individuate coinvolgano anche giovani esterni al circuito penale, al fine di incrementare le occasioni di confronto dell'utenza con il contesto sociale in cui è inserito il servizio, e far emergere modelli comportamentali positivi, stili di vita alternativi all'esperienza pregressa, innalzare i livelli di autostima, riconoscere il proprio valore sociale. Le diverse iniziative rappresentano, inoltre, un'opportunità per l'utenza di sviluppare abilità ed acquisire le competenze tecniche utili all'inserimento nel mondo del lavoro.

Nello specifico gli operatori del gruppo dovranno garantire l'accoglienza del minore già dalle prime fasi del collocamento in Comunità, in modo da gettare le basi per una relazione significativa con l'ospite, fornire le prime informazioni sulle regole minime da osservare, sull'organizzazione del Servizio, sui ruoli e le funzioni delle professionalità che vi operano, adottando modalità differenti correlate alle caratteristiche e alle esigenze dell'utenza. In questa fase rientrano le visite mediche di primo ingresso, a cura del servizio sanitario nazionale, l'assegnazione della camera, la consegna dei generi di prima necessità e la disanima del Regolamento di Comunità. Nel prosieguo dell'intervento gli operatori minorili contribuiscono al sostegno del minore nel suo processo di crescita, alla rivisitazione critica degli agiti devianti, devono offrire un modello valoriale e comportamentale positivo, seguire costantemente il ragazzo, per verificare che non ponga in essere condotte contrarie alle regole interne, sociali ed a quanto disposto dall'A.G.. L'operatore nel periodo di permanenza del minore si attiva per apportare correttivi ai comportamenti ed agli atteggiamenti inadeguati, sostenere azioni pro sociali, con un approccio relazionale improntato alla non violenza, seppure autorevole, fornendo una valutazione globale sul percorso dell'utente. (in + osservazione) Particolare attenzione va posta alla vita del gruppo dei pari, agli equilibri interni, per evitare episodi di sopraffazione ed instaurare un clima relazionale disteso e di tipo familiare. Rimangono di pertinenza degli operatori di gruppo l'accompagnamento e l'assistenza dei minori durante tutto l'arco della giornata, nonché nell'espletamento delle attività organizzate all'interno ed all'esterno della struttura. Importante rimane il contributo nella fase di dimissione del ragazzo, finalizzata al rientro in famiglia od al collocamento presso altri servizi, nell'ambito della quale l'Operatore di gruppo si occupa sia del sostegno del minore per il prosieguo del percorso avviato all'interno, che degli adempimenti materiali connessi agli effetti personali, al ritiro dei referti medici, alla consegna alla famiglia.

La modalità operativa del personale risulta sempre uniforme agli obiettivi istituzionali della Comunità ed a criteri di legalità, garantendo la sinergia di tutto il personale dell'area pedagogica, la continua interfaccia con la Direzione e lo scambio di informazioni utili all'elaborazione del progetto educativo, nel pieno rispetto delle direttive impartite dall'Autorità Giudiziaria, e dal Direttore.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Osservazione scientifica della personalità del minore nel sistema penale minorile

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Informazioni tesi

  Autore: Sandra Ricco
  Tipo: Tesi di Master
Master in MASTER DI I LIVELLO in SCIENZE CRIMINOLOGICHE, INVESTIGATIVE E POLITICHE DELLA SICUREZZA
Anno: 2015
Docente/Relatore: Silvio Lugnano
Istituito da: Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 46

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giustizia minorile
criminologia
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educatore penale minorile
metodologia del trattamento
criminologia della devianza
comunità penale
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