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Modelli di startup financing nel panorama italiano: il caso LVenture Group S.p.A.

Il finanziamento delle startup

Sulla scorta di quanto emerso finora appare piuttosto chiaro come il successo di una startup, per capirsi la possibilità di trasformare un’iniziativa imprenditoriale innovativa, normalmente dotata di pochi mezzi, in un business sostenibile e profittevole, non dipenda unicamente dal “valore” dell’idea o del prodotto/servizio sottostante, ma anche, inevitabilmente, dalla quantità e dalla qualità delle risorse a disposizione. Sebbene questa considerazione valga ovviamente per tutte le tipologie di risorse di cui un’impresa in fase di lancio necessita, ed in particolar modo per quelle “umane” dal momento in cui la maggior parte di queste, seppure con diverse modalità, risulta acquistabile sul mercato, è del tutto evidente quanto nel novero delle risorse imprescindibili per avviare e sviluppare una startup rientrino essenzialmente quelle di natura finanziaria, le uniche, per natura, in grado di assicurare l’accesso a tutte le altre.

Alla luce di ciò si può dunque fissare un primo elemento utile nell’economia del presente lavoro, rilevando la stretta relazione che lega le possibilità di successo di una startup alle sue capacità di reperire risorse finanziarie o, volendo, le sue capacità di risultare attraente per un investitore. Su quest’ultimo aspetto, tuttavia, prima di procedere oltre si ritiene necessario fare alcune precisazioni aggiuntive. Come si è avuto modo di vedere, le startup sono realtà molto diverse dalle imprese tradizionali. Mentre infatti queste ultime, pur con i dovuti distinguo, sono soggetti di cui si possono, più o meno agevolmente, valutare le capacità di generare valore e le potenzialità future, parlando di startup si entra in un ambito in cui è l’incertezza a regnare sovrana, e con essa i rischi.

Tutto questo consente dunque di prendere coscienza di un secondo elemento utile all’analisi in corso, ovvero che le startup si distinguono dalle altre imprese soprattutto in ragione della maggior quantità di rischi di cui si fanno portatrici. Con specifico riguardo al tema del finanziamento delle startup, infatti, la questione del rischio, come in ogni valutazione di natura finanziaria in cui il parametro di riferimento è proprio il rapporto rischio/rendimento, viene inevitabilmente ad assumere un’importanza centrale, tanto da precludere a queste realtà l’accesso ai classici canali di finanziamento e da delineare, al contempo, strumenti e soggetti molto diversi da quelli con cui si confrontano di norma le imprese tradizionali.

In buona sostanza, i significativi rischi di insuccesso che contraddistinguono le startup costringono queste ultime a soddisfare i propri bisogni finanziari rivolgendo lo sguardo verso soggetti disposti a credere e ad investire in progetti ad altro tasso di incertezza, ovvero caratterizzati da una bassa avversione al rischio. Ma chi sono questi soggetti e con quali modalità sono soliti finanziare un progetto di startup? Dare risposta a questa domanda sarà l’oggetto principale della parte restante del lavoro.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Modelli di startup financing nel panorama italiano: il caso LVenture Group S.p.A.

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Informazioni tesi

  Autore: Francesco Grassi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Finanza
  Relatore: Paolo Boccardelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 154

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