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Realizzazione di una RAG MAP nel caso simulato di un omicidio.

Metodo operativo

Le RAG Map (Red - Amber - Green) sono delle carte che utilizzano i colori per discriminare aree a differente priorità.

I primi usi di tale tecnica furono per scopi militari;
- rosso (aree ad elevato rischio di attacco)
- giallo (aree con rischio di attacco moderato)
- verde (zone a basso rischio di attacco)

In ambito geologico tali codici furono usati nelle mappe sviluppate dal Servizio geologico britannico tra gli anni 80' e 90' del secolo scorso per illustrare le specifiche condizioni del terreno e quindi facilitare le decisioni riguardanti la pianificazione territoriale ed urbanistica.

Lo stesso avvenne poco dopo in Germania per valutare i terreni di fondazione in un'ottica ingegneristica. Le carte con colori codificati sono frequentemente usate per trasmettere informazioni geologiche ai non geologi. In un contesto geologico, poliziesco o militare, il sistema RAG è un metodo per facilitare la visualizzazione di un insieme di informazioni in modo che queste possano essere velocemente e facilmente interpretate e sviluppate.

Le RAG Map furono usate dalla polizia britannica per la prima volta nel 1985. Su queste carte, il rosso denota alta probabilità di ritrovamento dell'oggetto sepolto mentre in verde bassa probabilità. Tali campiture vengono applicate su una base topografica o su ortofoto. I principali utilizzi in questo periodo riguardano la lotta al terrorismo e quindi la ricerca di armi ed esplosivi nascosti.

Negli ultimi anni, il sistema Red - Amber - Green è stato ulteriormente sviluppato (Donnelly et altri) sfruttando le mappe di scavabilità pubblicate dal Servizio Geologico Britannico (create inizialmente come prodotto commerciale da compagnie di perforazioni).

Solo di recente la metodologia RAG Map è stata usata per la ricerca dei corpi sepolti. Uno dei primi casi di applicazione di tale metodologia riguarda la ricerca di una ragazza scomparsa in Irlanda: tale tecnica fu un ottimo supporto per gli investigatori nella discriminazione dell'area su cui concentrare le ricerche. Uno dei principali vantaggi dell'utilizzo del GIS nelle indagini forensi e nella creazione di RAG Map (Donnelly et altri) è l'opportunità di incorporare una vasta serie di informazioni georeferenziate, in differenti formati.

Le aree di ricerca nei casi di persone scomparse sono geograficamente limitate da strade, abitazioni, barriere naturali o aree impraticabili. All'interno dell'area di ricerca si potrà limitare ulteriormente la zona su cui focalizzare la ricerca tramite fattori discriminanti quali:
- pendenza
- vegetazione
- edifici
- scavabilità;

Un parametro fondamentale risulta essere inoltre la visibilità dell'area interessata. L'attenzione si concentrerà, infatti, su zone non visibili dalle principali arterie stradali o da edifici abitati. In questo modo si tende ad escludere o quanto meno a ridurre la priorità di aree facilmente visibili da determinate posizioni. Questo tipo di approccio crea uno scenario di priorità all'interno dell'area di ricerca.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Realizzazione di una RAG MAP nel caso simulato di un omicidio.

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Informazioni tesi

  Autore: Gaetano D'Agostino
  Tipo: Tesi di Master
Master in Master in Geologia Forense
Anno: 2015
Docente/Relatore: Rosanna Maniscalco
Istituito da: Università degli Studi di Messina
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 34

FAQ

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Parole chiave

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red amber green
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