Skip to content

Reproductive rights before the European Court of Human Rights: States' discretion or European supervision?

The principle of proportionality and Art. 8 of the Convention

Another criterion often applied by the Court when concerned with matters of abortion and MAP has been the principle of proportionality. Such principle is based on the idea that national laws restricting individual liberties should be proportionate and should strike a fair balance between the interests concerned, those of the individual on the one hand and those of the society on the other. Another standard related to the principle of proportionality has been that of imposing on Member States a proportionate balance between the means employed and the aim pursued, in order to not impose a too high disadvantage on the individual for the sake of the society. The application of this principle has been defined by some scholars as “the other side of the margin of appreciation” since a stricter proportionality test has the main effect of limiting the discretion of Member States.

Specifically, the Court, in order to evaluate the proportionality of a given national legislation, determines whether the interferences of the state are based on "relevant" and "sufficient" reasons. If the interference is not deemed to have a sufficient reason, therefore the relevant law would not be held proportionate and consistent with the requirements imposed by Art. 8, (see supra Dickson v. UK, Costa and Pavan v. Italy).

The Strasbourg judges have also adopted the “less restricting alternative doctrine”. When proportionality is assessed the Court scrutinises whether the legitimate aim may be achieved by less burdensome measures for the individual. Whether a less restrictive option is available the proportionality test will not be passed and the relevant restrictions will be held in violation of Art. 8 of the Convention.

For instance, this was the case in Dickson v. UK, where the Court held the that requirements imposed by the UK law to the applicants in order to access the fertility treatment were too high and the aim pursued by the UK authorities could be achieved by less restrictive measures.
Another method adopted by the Court in order to assess proportionality has been the comparison of the different legislative measures in the other Member States of the Convention. Whether a consensus exists on a specific matter the Court has been prone, even with exceptions, to restrict the margin of appreciation afforded to states.

However such evaluation criterion has not always been coherently applied by the Court that sometimes has opted for a less strict standard of proportionality. For instance, this was demonstrated in the A, B & C with regard to abortion issues and in S. H. case with regard to MAP issues.

In the former case, notwithstanding an emerging European consensus, the Court considered Irish legislation as striking a fair balance between A and B interests on one side and the interests of the society on the other (see supra Chapter 2, para. 2.5). In the latter case the Court focused on the "duration" of an emerging consensus at the European level with regard to in vitro and in vivo fertilisation, considering the restrictive Austrian legislation in accordance with the requirements of Art. 8 of the Convention (see supra Chapter 3, para. 4).

Questo brano è tratto dalla tesi:

Reproductive rights before the European Court of Human Rights: States' discretion or European supervision?

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Erisa Taraj
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Relazioni internazionali
  Relatore: Luisa Vierucci
  Lingua: Inglese
  Num. pagine: 139

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi