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Turismi e turisti a Sanremo: patrimonio e prodotti

Enogastronomia a Sanremo e nei borghi

Mangiare a Sanremo non è per nulla difficile dato il notevole numero di ristoranti, pizzerie, bar, trattorie e tavole calde che si trovano in città: se ne contano 156 su una superficie di poco più di 56 km quadrati. I migliori locali sono ubicati nella centrale Piazza Bresca e offrono piatti raffinati e specialità a base di pesce, se si opta invece per una cucina tipica si può scegliere una trattoria o una tavola calda nelle vie principali.

Quasi tutti gli esercizi offrono menù a prezzo fisso a pranzo e talvolta anche a cena, nel complesso però i costi risultano piuttosto elevati, non facendo riferimento solo ai locali rinomati ma anche alle comuni pizzerie, motivo che porta il turista a mangiare nei ristoranti non più di una o due volte durante il suo soggiorno.

La gastronomia di Sanremo e in generale del suo territorio circostante comprende piatti semplici e rustici dove le verdure, le erbe aromatiche e l’olio d’oliva rivestono un ruolo dominante. I piatti tipici della città sono: lo stoccafisso, la sardenaira e il coniglio alla sanremasca.

Oltre alle minestre, tra i primi piatti si annovera una grande varietà di paste fatte in casa, come ravioli, tagliatelle e pansotti; i secondi piatti propongono sia la cacciagione, tra cui coniglio e cinghiale, soprattutto nell’entroterra, mentre avvicinandoci alla costa abbiamo i prodotti ittici, pesci e crostacei sono presenti in numerose ricette e le specie che si trovano nel Mar Ligure sono molteplici e prelibate.

Tra l’altro il gambero rosso di Sanremo, prelibato crostaceo che si pesca solo in una piccola porzione di mare, ha da pochi anni ottenuto il marchio di Indicazione Geografica Protetta.

La cucina del luogo è dunque ricca e varia, non vi è una stretta predominanza di determinati cibi su altri, per quanto alcuni ingredienti e condimenti si usino molto spesso in diverse specialità. Le ricette caratteristiche della zona sono, partendo dalla costa, lo stoccafisso: con patate, olive taggiasche, aglio e prezzemolo; la sardenaira: una pizza con pomodoro, acciughe e capperi; il coniglio alla sanremasca: preparato in pentole di terracotta utilizzando aromi locali, come rosmarino, alloro, timo.

Nell’immediato entroterra abbiamo i canestrelli di Taggia, la salsiccia di Ceriana, per la quale viene fatta una sagra a tema nel periodo estivo, i fiori di zucca ripieni e la torta verde, con verdure di stagione e pasta sfoglia. I fagioli di Badalucco sono un prodotto rinomato e il piatto tipico del borgo è lo stoccafisso alla baucogna, cotto due volte con sugo di pomodoro, funghi, verdure, noci, nocciole, aromi, vino bianco e abbondante olio d’oliva.

Il pane è un altro importante alimento, ricordiamo quello di Carpasio, fatto con l’orzo e quello di Triora, che tra l’altro è uno dei 37 pani d’Italia. Anche i formaggi sono pressappoco prodotti in questi due paesi: diverse tome, ricotte e il bruzzo, un formaggio spalmabile e leggermente piccante, famoso fino a qualche anno fa per la caratteristica di essere gustato al momento della formazione dei vermi.

Altri prodotti caratteristici sono le lumache, i pomodori secchi, i funghi sott’olio e la pasta di olive. Il castagnaccio, una torta fatta con farina di castagne e pinoli, un tempo assai comune, è oggi raramente prodotta e si può gustare occasionalmente solo in alcune sagre.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Turismi e turisti a Sanremo: patrimonio e prodotti

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Informazioni tesi

  Autore: Claudia Teccarelli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze geografiche
  Relatore: Gavino Maresu
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 85

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Parole chiave

geografia
turismo
liguria
sanremo
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