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L'ACNA di Cengio nel contesto dell'industria chimica italiana (1931-1999)

La imprese facenti parte del complesso industriale savonese

Come già prima esposto, la prima industria chimica a insediarsi nel savonese è lo stabilimento di Cengio della Societé Continentale Glycérines et Dynamintes nel 1884. Cinque anni più tardi lo stabilimento avversa in condizioni critiche, il professor Zanini a proposito scrive: “Negli anni 1890-1897 lo stabilimento attraversa un periodo di difficoltà: il capitale risulta essere pari 200.000 lire e si assiste ad una progressiva contrazione degli investimenti fissi in immobili e macchinari, segni evidenti di una «stasi e decadenza»”.

A fine del XIX secolo vi fu la costituzione della Società di Lavorazione dei Carboni Fossili e loro sottoprodotti, avente sede a Genova ma stabilimento a Savona, nei pressi della foce del Letimbro. Si tratta di una cokeria, e come suggerisce la denominazione stessa, vengono sfruttati i sottoprodotti di lavorazione del prodotto finale. Il capitale iniziale è conferito dai genovesi Rodolfo Bozzano e dalla ditta Dufuor e Bruzzo, con una partecipazione minoritaria dei tedeschi Emilio e Maurizio Ochs. Successivamente il capitale venne aumentato a 1.125.000 lire poiché nella Società di Lavorazione dei Carboni Fossili e loro sottoprodotti confluì la Jardini, Mazzucchetti e Compagni che avrebbe dovuto impiantare un analogo stabilimento a Sestri Ponente. Gli esordi della cokeria savonese non sono particolarmente incoraggianti: il coke nazionale non riesce a competere con quello d’importazione. Cosicché i soci nel 1907 deliberano la trasformazione della Società in Anonima, con un contestuale aumento di 2.200.000 lire, portato a 3.300.000 l’anno successivo, nell’ambito di un progetto di espansione dell’attività al fine di conseguire economie di scala. Si verifica in questa fase un cambiamento nella compagine societaria: entrano nella costituita Anonima imprenditori romani e lombardi; escono dalla società i fondatori Bruzzo ed entrano altre due famiglie di imprenditori genovesi: i Raggio e gli Sbertoli. Nel 1910 viene deciso lo spostamento della cokeria dal capoluogo savonese nella vicina Vado, per usufruire di maggiori spazi e di un accesso diretto al mare. La nuova industria viene attivata in prossimità dello scoppio della I guerra mondiale, di conseguenza viene dismesso lo stabilimento savonese.

Nel 1895, la Società Italo-Americana del petrolio,fondata dall’armatore Benedetto Walter, progenitrice dell’attuale Esso, apre una filiale a Genova. Già dal 1889 tale società risulta presente nel porto di Savona dove “svolgeva il commercio del petrolio per riscaldamento e illuminazione alla rinfusa e in fusti metallici che venivano confezionatisul posto”.

Nel 1914 il capitale di tale società era pari a 20.000.000 di lire. Nel 1901 si insedia a Savona un’altra società italo-statunitense, controllata della Standard Oil Trust, ossia la VacuumOil Company. Quest’ultima venne costituita con un capitale iniziale di 200.000 lire, elevato a 500.000 nel 1904 e a 3.000.000 poco prima della I guerra mondiale. Sempre nel savonese era presente un’altra società italoamericana - dapprima compagnia di navigazione che poi investì i propri capitali nel settore chimico - ovvero la SNIA Viscosa, di cui si è scritto nel capitolo precedente.
Risulterebbero molto antiche le origini della cokeria di Cairo Montenotte, l’attuale Italiana Coke, poiché il coke era una delle materie prime essenziali delle lavorazioni delle vicine vetrerie altaresi. Bisogna aspettare il 1942 affinché la cokeria cairese diventi una vera e propria industriale: Montecatini e Italgas effettuarono un investimento congiunto e paritetico per un totale di 30.000.000 di lire e nacque così la Cokitalia.
Nel 1925 si insedia a Vado Ligure l’Azogeno (Società Anonima per la Fabbricazione della Ammoniaca Sintetica e Prodotti derivati), fondata due anni prima a Milano e con uno stabilimento anche a Bussi (facente parte dell’attuale provincia di Pescara). Tale impresa, dopo molti anni, nel 1966, venne rilevata dal nuovo gruppo Montecatini – Edison, che ne assunse il pieno controllo, e cambiò nome in APE (Azienda Petrolchimica Edison). [...]

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L'ACNA di Cengio nel contesto dell'industria chimica italiana (1931-1999)

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Informazioni tesi

  Autore: Saverio Capanna
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Maria Stella Rollandi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 44

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