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Disturbo post-traumatico da stress in bambini maltrattati ed abusati

La Rilevazione Del Maltrattamento

Il primo passo da fare, quando c’è un sospetto di maltrattamento nei confronti di un bambino è sicuramente la raccolta degli indicatori, i quali potranno confermare o meno, i nostri sospetti. Questo compito risulta facilitato dall’esistenza di liste di indicatori, relative alle diverse forme di maltrattamento (si osservi paragrafo 2.2). a grandi linee si possono distinguere tre tipologie di indicatori: gli indicatori “fisici”, gli indicatori “comportamentali-emotivi” e gli indicatori “familiari-ambientali”.

Per quanto riguarda i primi, essi sono poco rilevanti in questa sede in quanto sono principalmente di competenza medica-pediatrica, rispetto i secondi e i terzi che sono i genere rilevati tramite un esame psicodiagnostico e che evidenziano specificamente il disagio psicosocial del bambino e del suo ambiente familiare conseguente allo stato di maltrattamento. Naturalmente non tutti gli indicatori hanno la stessa valenza: alcuni sono fortemente significativi per una particolare forma di maltrattamento, mentre altri sono comuni a tutte o ad alcune tipologie; altri ancora sono indici rivelatori non solo di maltrattamento, ma anche di altre forme patologiche.

Nel paragrafo 2.2 si può notare come i vari indicatori non si differenzino notevolmente da una forma all’altra di maltrattamento e come spesso la semplice individuazione di alcuni sintomi non sia sufficiente per la diagnosi di maltrattamento, ma è necessario inserire tali indicatori all’interno di un quadro complessivo che tenga conto di “tutti gli elementi che ruotano attorno all’evento che ha suscitato l’interesse dell’operatore per il bambino” (Burgoni e coll, 1993). Si renderà poi anche utile un approfondimento psico-diagnostico in modo da accertare che dietro al sintomo non ci siano altre ragioni, diverse dal maltrattamento. Occorre quindi ascoltare attentamte e analizzare tutti i segnali espressi sia dal bambino, che dalla sua famiglia; a tal fine risulta importante attuare interventi di sensibilizzazione al riconoscimento e all’analisi di tali segnali rivolti a tutti gli operatori coinvolti, ma in modo particolare, agli educatori che rappresentano, in genere, la prima figura adulta con cui il bambino ntra in contatto al di fuori della famiglia. Per quanto riguarda gli indicatori della famiglia possono essere raccolti sia in modo indiretto consultando persone che hanno occasione di frequentarla, sia direttamente tramite la convocazione e l’incontro con la famiglia stessa.

A conclusione di tutto questo si può affermare che l’individuazione precoce del maltrattamento risulta tanto difficile, quanto essenziale per il successivo recupero del bambino; infatti, anche le linee guida SIMPIA (Società Italiana Di Neuropsichiatria Dell’infanzia E Dell’adolescenza) affermano che il danno provocato è in genere tanto maggiore quanto più:
o Il maltrattamento resta sommerso e non viene individuato;
o Il maltrattamento è ripetuto nel tempo ed effettuato con violenza e coercizione;
o La risposta di protezione alla vittima nel suo contesto familiare o sociale ritarda;
o Il vissuto traumatico resta inespresso o non elaborato;
o La dipendenza fisica e/o psicologica e/o sessuale tra la vittima e il soggietto maltrattante è forte;
o Il legame tra la vittima e il soggetto maltrattante è di tipo familiare;
o Lo stadio di sviluppo ed i fattori di rischio presenti nella vittima favoriscono una evoluzione negativa.

Una volta che la raccolta e l’organizzazione degli indicatori ha confermato i precedenti sospetti di malrattamento sul minore, gli operatori coinvolti potranno procedere nella formulazione ed esplicitazione di alcune ipotesi che guideranno la presa in carico del minore e le successive fasi di terapia e sostegno al minore e alla famiglia.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Disturbo post-traumatico da stress in bambini maltrattati ed abusati

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Informazioni tesi

  Autore: Martina Bonaccini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi dell'Aquila
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Debora Cutuli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 127

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