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La comunicazione delle ricerche universitarie

Gli Indicatori bibliometrici nella ricerca umanistica

Si ritiene comunemente che la ricerca nel campo umanistico vanti un certo prestigio per quanto, probabilmente, non abbia in campo internazionale una visibilità pari alla ricerca scientifica.

La divulgazione dell'attività di ricerca nelle discipline delle scienze umane trova tipicamente ampio spazio e forma in riviste specializzate a divulgazione nazionale, mentre solo un numero alquanto ridotto di ricercatori ritengono più appropriato pubblicare i risultati su riviste inserite in un circuito internazionale.

La valutazione della ricerca nel settore umanistico ha da sempre presentato particolari difficoltà dovute alle peculiarità di tali discipline. Le più sostanziali differenze tra scienze naturali e sociali sono da attribuirsi alla loro natura intrinseca. Se le scienze naturali sono essenzialmente discipline basate sull'osservazione di fenomeni che vengono analizzati con strumenti empirici, nelle scienze sociali prevale la componente storica legata alla lingua e alle tradizioni culturali in cui si inseriscono. Secondo quanto sostenuto dalla Di Donato, non esistono i presupposti perché la valutazione dell'attività svolta dai singoli ricercatori o di gruppi di ricerca possa avvenire a livello internazionale. Di fatto, il mondo della ricerca in campo umanistico vede piuttosto la compresenza di diversi sistemi di valutazione che sono applicati a livello nazionale, paese per paese: il panorama delle pubblicazioni nelle scienze umane e sociali appare frammentato e privo tanto di canali di comunicazione quanto di parametri di valutazione comuni (Di Donato, 2004, p. 1).

Malgrado le difficoltà esistenti, negli ultimi anni si è assistito ad un rinnovato interesse per l'indicizzazione e l'analisi delle ricerche umanistiche mediante utilizzo di indicatori bibliometrici. Di fatto, al momento l'individuazione e l'implementazione di indicatori bibliometrici condivisi da impiegarsi per la valutazione della ricerca in campo umanistico appare un compito decisamente arduo.
Ad ogni modo i tentativi, per quanto poco fruttuosi, non sono di certo mancati: l'Accademia Americana delle Arti e delle Scienze che nel 2006 ha ricevuto una sovvenzione triennale di circa 700.000 $ per lo sviluppo di un modello di serie di indicatori in campo umanistico.
I risultati di questo progetto sono stati presentati nei primi mesi del 2009, e sono disponibili per la consultazione all'indirizzo web: http://www.amacad.org/news/hrcoAnnounced.aspx (Leydesdorff, Akdag Salah, 2010, p. 3).

Il progetto Academy ha raccolto ed analizzato dati provenienti dalle numerosissime ma disaggregate fonti bibliografiche esistenti per stilare un set-prototipo di ben 74 indicatori, accompagnati da saggi interpretativi che coprono cinque grandi aree tematiche. Tale progetto viene considerato dalla comunità di ricerca americana come un valido punto di riferimento nel tentativo di organizzare, catalogare ed indicizzare in modo esaustivo gli studi umanistici.

Il tentativo di creare un indice per le dottrine umanistiche ha coinvolto anche numerosi e prestigiosi istituti, tra cui l'Institute of Scientific Information (ISI), che con la creazione dell'Arts & Humanities Citation Index (A&HCI) ha provveduto ad una preliminare indicizzazione della produzione bibliografica in campo umanistico.

L'Institute of Scientific Information (ISI) è il creatore di un ampio database bibliografico noto come Web of Science (WOS), che raggruppa tre diversi indici:

1. Science Citation Index (SCI) che indicizza circa 6000 periodici e brevetti di discipline scientifiche, già discusso in precedenza;
2. Social Sciences Citation Index (SSCI): indicizza quasi 1750 periodici di Scienze sociali;
3. Arts & Humanities Citation Index (A&HCI): indicizza oltre un migliaio di Arti e discipline umanistiche.

In particolare, l'Arts & Humanities Citation Index, è accessibile via Web of Science e fornisce a ricercatori, amministratori, docenti e studenti un accesso rapido e di qualità alle informazioni bibliografiche e alle relative citazioni. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

La comunicazione delle ricerche universitarie

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Informazioni tesi

  Autore: Paolo Miraglia
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi della Calabria
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della comunicazione sociale e istituzionale
  Relatore: Daniele Gambarara
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 112

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Parole chiave

comunicazione
università
ricerca
bibliometria
peer-review
impact factor
scientometria
pubblicazioni
h index
civr

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