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Verso la Scuola 2.0: il progetto “Libri digitali e didattica interattiva multicanale”” del Liceo Scientifico “G. Galilei” di Belluno

Oltre il progetto: la formazione docenti

La formazione dei docenti, relativamente al progetto "Libri digitali e didattica interattiva multicanale", non è stata prevista né in ambito psicopedagogico né in ambito informatico. Il nuovo docente d'informatica, prof. Andrea De Cet, ha cercato di sopperire a tale mancanza attraverso un progetto che mostreremo nel paragrafo successivo.

L'ulteriore formazione mancante, dopo una riflessione fatta a posteriori, riguarda l'aspetto psicopedagogico e cioè la formazione dei docenti come coach e facilitatori del processo di apprendimento, presentata qui come ipotesi che potrebbe integrare e completare il percorso previsto dal progetto "Libri digitali e didattica interattiva multicanale".

Nel progetto è stato specificato che la didattica dovrebbe esser condotta e gestita secondo procedure e strategie tipiche del coaching ma non è stato previsto nulla circa la formazione e il cambiamento di prospettiva metodologica che dovrebbe supportare l'innovazione didattica che caratterizza il progetto.
Il contesto formativo previsto dal progetto richiede una ricalibrazione della funzione docente cioè per comprendere e attuare un'efficace ambiente di apprendimento occorrerebbe che:
- lo stile educativo fosse basato sulla progettualità, l'ascolto e l'osservazione che comportano necessariamente una documentazione dei percorsi di apprendimento individuali e di gruppo ma anche delle modalità attraverso le quali quei percorsi sono stati effettuati;
- ci fosse la facilitazione negli studenti dello sviluppo della cooperazione e dell'assunzione di responsabilità generate dalla partecipazione come evidenziato dalla sottostante immagine, relativamente al modello interattivo':

Fondamentale diventa la capacità e la volontà da parte del docente-educatore di cambiare i suoi meccanismi relazionali da unidirezionali (mittente>destinatario) e bidirezionali (mittente <> destinatario) a pluridirezionali e incrociati. In altre parole, occorre creare un clima favorevole alle relazioni interpersonali, alle interazioni fra gruppo dei pari e adulti per agevolare la formazione di una comunità di apprendimento attenta ai bisogni di ciascun individuo.

In questo modo la classe diventa una comunità di pratica in cui apprendere significa appropriarsi non solo di conoscenze, tecniche e procedure, ma anche di pratiche collaborative e relazioni sociali. Nella comunità di pratica l'insegnante acquista un ruolo totalmente diverso da quello tradizionale e cioè di esperto che:
• guida il lavoro
• monitora le procedure
• sostiene l'attività dei ragazzi, in un contesto in cui si opera, si organizza, si progetta, e soprattutto si costruisce conoscenza in modo collaborativo e pluridirezionale. Forse risiede proprio qui, in questo nuovo ruolo dell'insegnante, il motivo della resistenza al cambiamento. L'essere, in pratica, un adulto nel gruppo dei pari fa sì che il docente si possa sentire sminuito nella sua professionalità perché oggettivamente meno ‘esperto' nel campo delle tecnologie: la sua ‘sicurezza' viene messa in discussione, genera insicurezza nel discente e provoca perdita di autorevolezza.

Sarebbe invece necessaria una nuova metodologia didattica di tipo laboratoriale che ha il vantaggio di essere facilmente inseribile in tutti gli ambiti disciplinari, dai campi di esperienza della scuola dell'infanzia alle materie delle scuole secondarie.

Nel laboratorio, infatti, i saperi disciplinari diventano strumenti per verificare le conoscenze e le competenze che ciascun allievo acquisisce per l'effetto dell'esperienza di apprendimento in un ambiente che può essere semplicemente l'aula ma può essere anche uno spazio attrezzato se le attività richiedono l'uso di attrezzature e materiali particolari come strumenti multimediali o scientifici.

Nel laboratorio si avverte un cambiamento di prospettiva didattica, più motivante ed efficace e cioè dal ‘prima studia e poi applica' all' ‘imparare facendo' che consente al ragazzo di praticare competenze che da un lato lo abilitano all'essere cittadino del XXI secolo, dall'altro di acquisire un metodo di lavoro personale per situarsi nel gruppo dei pari e, in seguito, nel mondo degli adulti. […]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Verso la Scuola 2.0: il progetto “Libri digitali e didattica interattiva multicanale”” del Liceo Scientifico “G. Galilei” di Belluno

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Informazioni tesi

  Autore: Vincenzo Filetti
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Teorie e Metodologie dell’e-Learning e della Media Education
  Relatore: Graziano  Cecchinato
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 136

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