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Il ruolo dell'infermiere nella prevenzione del suicidio in ospedale: una revisione critica della letteratura.

Il suicidio nell’ambito ospedaliero

Il Sistema Sanitario Nazionale Italiano (SSN) ed il Ministero della salute hanno come obiettivo primario quello di offrire il livello massimo d’assistenza, in termini di qualità e sicurezza, su tutto il territorio nazionale ponendo in particolar modo attenzione sulla prevenzione e la sicurezza delle cure. Con l’Intesa del 2008 ed il Decreto Ministeriale dell’11 dicembre 2009 è stato istituito il Sistema Informativo per il Monitoraggio degli Eventi Sentinella nella Sanità (SIMES), con l’obiettivo primario di garantire qualità e sicurezza alle cure del SSN nonché un monitoraggio degli eventi sentinella con il fine di ridurre l’evento stesso.

Il sistema SIMES permette alle aziende, alle regioni, e alle province autonome di segnalare: gli eventi sentinella, le cause e i fattori contribuenti. Questo permettere al Ministero della Salute l’elaborazione periodica dei dati e la produzione di un rapporto di monitoraggio. Nel 2015 è stato pubblicato l’ultimo rapporto sugli eventi sentinella, il 5° rapporto di monitoraggio, che prende in riferimento al periodo tra il 2005 ed il 2012, in tale rapporto le segnalazioni che sono state raccolte e validate sono state 1918 nonostante vi sia una sottostima complessiva dei dati dovuta al sistema di reporting. Dalla raccolta dei dati è emerso che il suicidio o il tentativo di suicidio occupano il secondo posto in termini di frequenza negli eventi sentinella con 295 casi (15,4%), preceduto soltanto dalle cadute accidentali con 471 casi (24,6%).

All’interno di questo rapporto sono inoltre indicati gli esiti per ognuno degli eventi sentinella, in particolar modo il suicidio ed il tentativo di suicidio risultano essere l’evento che ha come esito principale la morte. Su 295 casi 205 riescono a portare a termine con successo il suicidio e quasi il 70% degli eventi comportano il decesso del paziente mentre i restanti 90 comportano diverse complicanze cliniche nonché ulteriori costi per il SSN:

-- Coma: 5
-- Disabilità permanente: 2
-- Rianimazione cardiorespiratoria: 2
-- Richiesta di trattamenti psichiatrici e psicologici specifici in conseguenza di tentativi suicidio o violenza subita nell’abito della struttura: 24
-- Stato di malattia che determina un prolungamento della degenza o una cronicizzazione: 6
-- Trasferimento in un’unità semi-intensiva o di terapia intensiva: 22
-- Trauma maggiore conseguente alla caduta del paziente: 5
-- Altro: 22

Mettendo a confronto il 4° ed il 5° rapporto di monitoraggio degli eventi sentinella risulta che: tra il 2011 e il 2012 il numero di segnalazioni è aumentato passando da 407 a 476 e questo in parte è dovuto dall’aumento degli eventi sentinella ma anche da una maggiore integrazione con l’utilizzo del sistema di segnalazione SIMES. L’aumento delle segnalazioni non va soltanto percepito come aspetto negativo bensì come una maggiore attenzione da parte del personale ad identificare e segnalare gli eventi avversi. Il suicidio ed il tentativo di suicidio presentano ancora una frequenza piuttosto elevata rispetto ad altri eventi di entità minore, che nella maggior parte dei casi non comporterebbero la morte, è comunque impensabile ridurre il fenomeno a 0 ma è di estrema importanza identificare i fattori contribuenti e gli interventi specifici da mettere in atto.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il ruolo dell'infermiere nella prevenzione del suicidio in ospedale: una revisione critica della letteratura.

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Informazioni tesi

  Autore: Gabriele Giba Enrici
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Massimiliano Meli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 64

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