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La zona franca. Strumento e opportunità di sviluppo economico

Le Zone Franche in Irlanda

L’istituzione della Zona Franca in Irlanda, è stato un caso emblematico. Infatti, nata nel 1959 come prima Zona Franca Industriale, è servita come esempio e modello per tutte le altre. L’aeroporto di Shannon è situato sulla costa occidentale dell’Irlanda, venne inaugurato nel 1945, alla ripresa dei traffici commerciali nell’immediato dopo guerra. Esso fungeva come punto di rifornimento per tutti i voli aerei provenienti dal Nord America e, vista la limitata autonomia degli aeromobili, la gran parte dei voli transoceanici, erano costretti a far scalo in Irlanda.

Il Governo irlandese, colse questa grande opportunità e varò alcuni provvedimenti, che qualificavano l’aeroporto di Shannon come Zona Franca, prevedendo l’esenzione dai diritti per le merci introdotte nell’aeroporto e semplificazioni per l’imbarco ed il transito di passeggeri e merci, esclusi dalle normali procedure doganali. Inoltre le vendite effettuate all’interno dell’Aeroporto erano esentate dal pagamento della purchase tax (quella che oggi chiameremo IVA). Successivamente venne regolamentato, con misure doganali, il traffico delle merci tra l’aeroporto ed il resto del territorio nazionale e, nello stesso periodo venne inaugurato il primo duty free shop del mondo, un’attività destinata ad avere un gran successo e presente in quasi tutti gli Aeroporti internazionali.

La posizione strategica dell’aeroporto portò grandi benefici, non solo alle attività nell’area aeroportuale, ma anche a tutte le attività industriali e l’indotto che progressivamente si svilupparono intorno all’aeroporto, comprese le prime attività turistiche che cominciarono a manifestarsi. Nel 1958, al fine di sostenere la crescita delle attività nella Zona Franca, vennero introdotte ulteriori agevolazioni amministrative e fiscali, che riguardavano la semplificazione dei controlli e delle procedure degli scambi commerciali all’interno dell’aeroporto; esenzione per 25 anni dalle imposte sui redditi per alcune tipologie di imprese operanti nella zona franca; stesso trattamento fiscale per alcune merci destinate al consumo, prodotte all’interno della Zona Franca, a quelle prodotte nel restante territorio dello Stato.

Alla fine degli anni ’50, però l’avvento degli aeromobili a lungo raggio, che non necessitavano più di rifornimenti intermedi, comportarono un lento ma inesorabile declino del traffico aeroportuale di Shannon. Il governo irlandese, cercò di risolvere la situazione, istituendo nel 1959 la Shannon Free Airport Developement Company, società controllata direttamente e totalmente dal governo irlandese, il cui scopo era quello di assicurare la ripresa e lo sviluppo dei traffici di merci e passeggeri dell’aeroporto di Shannon. La strategia utilizzata dalla Shannon Development, rappresentò un profondo cambiamento del concetto di Zona Franca, affiancando alle funzioni classiche di istituto tipicamente commerciale, quello di incentivo alla localizzazione di stabilimenti industriali, per giungere infine a quello più attuale di strumento per favorire lo sviluppo di specifici comparti economici, o la riqualificazione di aree urbane in declino, o anche lo sviluppo di aree o regioni svantaggiate o degradate.

L’attività della Shannon Developement si concentrò sullo sviluppo industriale e sul potenziamento del turismo. Riguardo lo sviluppo industriale, venne delimitata una area specifica adiacente all’aeroporto, offerta a potenziali investitori libera da dazi doganali e esente da imposizioni fiscali sugli utili derivanti alle società dalle esportazioni; inoltre venne garantito alle imprese che avessero investito in queste aree, un contributo a fondo perduto pari al 50% del costo degli impianti fissi. L’obiettivo era quello di attrarre capitali internazionali per investimenti nella manifattura e nei servizi. Il modulo iniziale era di appena 3 ettari, insediato in brevissimo tempo e quindi allargato a 40 ettari nel 1962, fino ad arrivare agli attuali 250 ettari, con previsioni di ulteriore espansione nei prossimi anni. Quindi lo sviluppo industriale irlandese è stato determinato dal successo della Zona Franca di Shannon, che di riflesso è anche servita come strumento sociale per favorire l’occupazione e per l’avvio di innovative esperienze industriali basate sulle nuove tecnologie avanzate.

Dopo l’entrata dell’Irlanda nell’Unione Europea, nel 1973, sono stati apportate alcune modifiche agli incentivi per la Zona Franca di Shannon, come l’applicazione della Tariffa Doganale Comune alle merci destinate all’interno dell’Unione Europea e, nel rispetto delle regole sulla libera circolazione e sulla concorrenza, i vantaggi fiscali sulle esportazioni, sono stati sostituiti da un’aliquota più bassa su tutti i prodotti manifatturieri, applicata in tutto lo Stato. Il successo della Zona Franca di Shannon, determinò per l’Irlanda il riconoscimento di Paese industriale, consentendogli di acquisire maggiore rilevanza nel mercato internazionale e di diventare polo di attrazione per capitali ed investimenti stranieri.
Seguendo l’esempio di Shannon, molti Paesi in via di sviluppo hanno utilizzato lo strumento della Zona Franca per lo sviluppo delle attività industriali e dell’esportazioni; la stessa Shannon Free Airport Developement Company ha elaborato numerosi studi di fattibilità commissionatigli da Paesi in via di sviluppo, come Sri Lanka, Bangladesh, Egitto, Colombia, Indonesia etc., ma anche da organizzazioni internazionali quali la Banca Mondiale e l’UNIDO, l’Agenzia delle Nazioni Unite per lo sviluppo Industriale. Per quanto riguarda lo sviluppo turistico, la Development Company, ha assolto egregiamente il suo compito.

L’obiettivo era quello di incentivare le compagnie aere internazionali a fare scalo nell’aeroporto di Shannon, ancorché l’evoluzione tecnologica aeronautica non lo rendesse più necessario. Facendo leva sulle origini irlandesi di una numerosa popolazione americana, dopo aver restaurato tre castelli medioevali, aperto alberghi e allestito innumerevoli cottages in stile vecchia Irlanda, ha promosso una serie di iniziative e viaggi organizzati per attirare quanti più turisti possibile. Oggi il traffico passeggeri, nell’aeroporto di Shannon, supera il milione e mezzo l’anno.

Questo brano è tratto dalla tesi:

La zona franca. Strumento e opportunità di sviluppo economico

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Informazioni tesi

  Autore: Fabio Mura
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: UniCusano - Università degli Studi Niccolò Cusano
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze Economiche, Statistiche e Sociali
  Relatore: Daniele Pagano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 149

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