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Editoria digitale. Dalla carta all'editoria che verrà

Che cos’è l’editoria?

La casa editrice, come già accennato nel paragrafo precedente, compare in Italia per la prima volta nella seconda metà dell’ Ottocento ed è da distinguere dalla già esistente tipografia. Una casa editrice è in primis un istituzione culturale, ma anche centro di ricerca e azienda. Quest’ultima categoria è quella in cui rientra meglio: essa è infatti un’ azienda che produce una “merce particolare” (i libri), in quanto ha una doppia natura: materiale e immateriale (ovvero il contenuto letterario). Proprio per la particolare natura della sua merce, la casa editrice è pensabile anche come un istituzione culturale e un centro di ricerca nel caso in cui l’azienda si imponga una mission. Oggi l’attività editoriale comporta anche la pubblicazione di opere su supporti digitali, nati grazie allo sviluppo delle tecnologie.

Prima dell’Unità d’Italia (1861) non si può ancora parlare di editoria in quanto più del 70% degli italiani era analfabeta e non esisteva alcun mercato librario; inoltre nella penisola erano troppo forti le differenze linguistiche.
Solo dopo l’unificazione con l’emanazione di decreti legislativi che sancivano il riconoscimento del diritto-dovere dello Stato di intervenire in materia scolastica, si contribuì in buona misura ad una diminuzione dell’analfabetismo nell’Italia di fine Ottocento. Nonostante ciò l’Italia era ancora molto arretrata rispetto alle altre nazioni europee: in Austria nel 1848 venivano già stipulate le prime leggi sul diritto d’autore. E’ importante capire bene la differenza fra editoria e tipografia. Le grandi case editrici possiedono le loro tipografie, ma nella maggior parte dei casi gli editori preparano il libro per poi affidarlo ad un tipografo.

L’attività tipografica si dispiega nell’ esercizio di varie operazioni quali ad esempio:
* Il disegno dei caratteri tipografici;
* L’impaginazione e la formatura dei caratteri sulla pagina;
* La stampa del supporto;
* Il confezionamento dei supporti stampati nel formato e nella veste di utilizzo.

Dunque cos’è un editore? L’editore è colui che si frappone fra un preparatore di contenuti, lo scrittore, ed il pubblico a cui questo si rivolge organizzando il contenuto e occupandosi della commercializzazione. Il lavoro editoriale è quindi quello che si esprime in un progetto comune dell’autore che ha scritto il testo e dell’editore che lo ha scelto, individuandone le qualità, e pubblicato, cioè “reso pubblico”, diffondendolo. Oggi la diffusione di un libro è potenzialmente su scala mondiale grazie ad internet, e molto spesso avviene in tempo reale. Fino a ieri, per fare un libro, un editore doveva investire molto denaro, perché bisognava pagare il tipografo, il cartaio, il legatore, dopodiché, dopo avere speso in anticipo tutto questo denaro, doveva anche distribuire il libro; e la distribuzione era fatta di persone fisiche, di strutture organizzative, di depositi regionali, una rete estremamente complessa di commercio.

Mentre nell’era di internet il libro non è fatto più solo di carta rilegata che si trova esclusivamente in libreria, ma è divenuto fondamentalmente un contenuto immateriale che può essere divulgato e diffuso via internet, che può essere recepito, scaricato, stampato ovunque nel mondo, in tempo reale e a costo zero. L’editore, pertanto, oggi può permettersi di pubblicare un libro in qualunque lingua perché non è più rilevante il contesto commerciale o la rete distributiva. In futuro qualunque librario, potrà scaricare da Internet il libro che interessa al suo cliente, in qualunque lingua e stamparlo sul momento; lo stesso potrà fare il bibliotecario ovunque si trovi nel mondo grazie alle tecnologie della stampa digitale. Questo è quello che si chiama Print on Demand, stampare su richiesta a costi molto bassi il file che interessa, prelevandolo da Internet. E importante capire che il file immateriale che viene distribuito attraverso Internet e quindi fatto di bit, comprende esclusivamente la fase “tipica” del lavoro editoriale, senza più confusioni con tutti gli altri anelli della filiera tradizionale (come il tipografo, lo stampatore ecc.)

Questo brano è tratto dalla tesi:

Editoria digitale. Dalla carta all'editoria che verrà

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Informazioni tesi

  Autore: Roberta Romanelli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Filosofia
  Relatore: Bruno Brunetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 72

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