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Occupabilità degli studenti universitari: uno studio su laureandi e neolaureati dell'università di Bologna

I profili di capitale sociale

Perché, quindi, si differenziano i profili di capitale sociale? Come evidenziato in precedenza, il networking è un fattore molto importante per quanto riguarda la ricerca del lavoro, sia da un punto di vista dell'ottenimento del posto di lavoro sia da un punto di vista individuale, in quanto favorisce un aumento dell'autostima e incrementa il supporto sociale (Granovetter, 1995; Schwab, Rynes, & Aldag, 1987; Lazarus & Folkman, 1984; McKee-Ryan, Song, Wanberg, & Kinicki, 2005; McIntosh, 1991). Questi aspetti consentono di affermare che il capitale sociale è un fattore che può favorire la creazione di profili differenziati nella popolazione degli studenti universitari, anche da un punto di vista dell'occupabilità percepita. Un livello di capitale sociale più elevato, tramite lo sviluppo di competenze e abilità relative al networking e alle abilità relazionali, consente, quindi, di avere una percezione di sé più occupabile, più pronto ad affrontare le sfide che riguardano il momento di ingresso nel mercato del lavoro. Si è visto come i diversi cluster di profili di capitale sociale (considerate le variabili networking e abilità relazionali) abbiano delle differenze. Come mostrato in figura 7, il cluster 1 ha livelli elevati sia nella variabile networking sia nelle abilità relazionali, il cluster 2 ha livelli bassi di entrambe le variabili, mentre il cluster 3 ha livelli bassi di networking ma alti di abilità relazionali. Nelle descrittive su esperienze di tirocinio ed esperienze lavorative, si può notare (come da previsioni), che i partecipanti che hanno svolto esperienze di tirocinio o di lavoro, siano in percentuale maggiore nel gruppo 1 (49,3% nelle esperienze di tirocinio e 49,9% nelle esperienze lavorative). Da notare che in entrambe le situazioni, nel caso di risposte negative alle esperienze di tirocinio e/o lavoro, c'è una distribuzione verso la media, ovvero tutti i gruppi hanno dei livelli molto ravvicinati (e bassi). Quindi, si può dire che i partecipanti, se hanno risposto affermativamente alle esperienze di tirocinio, si pongono anche maggiormente nel gruppo con un capitale sociale più elevato (più networking e più abilità relazionali), mentre nel caso di risposte negative, le numerosità dei gruppi sono simili, evidenziando come l'assenza di esperienze extra-accademiche sia collegata anche con uno scarso sviluppo di capitale sociale in entrambe le dimensioni considerate. Per quanto riguarda l'incrocio dei cluster nei corsi di studi, si evidenzia il picco molto oltre la media del cluster 1 nella laurea magistrale: i neolaureati e laureandi del percorso di studio biennale previsto dopo la laurea triennale mostrano un capitale sociale più elevato, quindi un'occupabilità percepita più elevata.

Nel confronto tra tutte le analisi, si può affermare che i cluster siano evidenziati da vari fattori. Il gruppo 1, come evidenziato all'inizio delle analisi, è caratterizzato da un elevato livello di networking e di abilità relazionali, da un'elevata occupabilità e viene mostrato come i partecipanti che hanno avuto esperienze lavorative e di tirocinio siano collocati con una grande maggioranza nel gruppo 1. Si può inferire, in questo senso, che le esperienze di tirocinio e di lavoro possono portare a una percezione di occupabilità maggiore, avendo maggiori competenze di networking e maggiori abilità relazionali. Il gruppo 2 ha un valore basso in entrambe la variabili considerate per il capitale sociale e, come prevedibile, sia nell'esperienze di tirocinio sia nelle esperienze lavorative ci sono pochi partecipanti appartenenti al cluster 2. Nel gruppo 3, c'è una situazione intermedia (basso networking e alte capacità relazionali) ed è interessante notare come nell'assenza di esperienze lavorative il numero assoluto dei partecipanti del cluster 3 sia il superiore. Si può evincere che l'esperienza lavorativa sia correlata con il networking, anche perché in questa tavola di contingenza (figura 15), il valore del gruppo 1 per le risposte affermative è particolarmente elevato (si ricorda che il gruppo 1 è caratterizzato da un networking elevato). Rispetto ai diversi corsi di studi, si evidenzia come i dati più importanti siano relativi alle lauree magistrali: in questo caso il cluster 1 ha un picco notevolmente oltre la media (fig.18), mostrando come i neolaureati e laureandi delle lauree magistrali abbiano una buona percezione di occupabilità. Il capitale sociale, come enunciato nei paragrafi precedenti, ha certamente un'importanza per l'individuo nel momento della ricerca del lavoro e della transizione al lavoro. Ciò che emerge in questo studio, però, è l'importanza che il capitale sociale assume nella percezione di occupabilità nella popolazione degli studenti universitari. Nella letteratura analizzata, si è trovato uno scarso riscontro nella combinazione di questi elementi (capitale sociale, occupabilità, studenti), pertanto questo studio si pone in una nicchia poco esplorata. Per quanto possa sembrare prevedibile, è mostrato raramente che il capitale sociale, nelle dimensioni networking e abilità relazionali, sia legato alla percezione di occupabilità.

Inoltre, si ritiene che la popolazione degli studenti universitari meriterebbe maggiore attenzione, al di là delle mere statistiche, bensì con una focalizzazione maggiore sulle caratteristiche delle persone.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Occupabilità degli studenti universitari: uno studio su laureandi e neolaureati dell'università di Bologna

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Informazioni tesi

  Autore: Danilo Buonora
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia delle Organizzazioni e dei Servizi
  Relatore: Rita Chiesa
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 46

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