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La formazione continua dell'adulto con disturbi specifici dell'apprendimento - Proposte di metodi e strumenti compensativi all'adulto che impara

L'apprendimento degli adulti con DSA

Si è visto che i soggetti con DSA presentano difficoltà nell'imparare la lettura, la scrittura o il calcolo aritmetico nei normali tempi e con i normali metodi di insegnamento. A fronte della presenza delle difficoltà anche nell'età adulta, essi necessitano di sviluppare modalità di controllo e gestione delle stesse, ossia apprendere modalità per apprendere.

Dal punto di vista neurobiologico, si argomenterà questo assunto correlando le basi scientifiche già descritte nel capitolo precedente ai vissuti delle persone citate nelle fonti.

“L'apprendimento implica l'effettuazione o l'acquisizione di esperienze che provocano in chi apprende un cambiamento di stato relativamente permanente”.
Le esperienze acquisite, unite alle conoscenze, danno origine a capacità che anche nel soggetto con DSA si traducono in professionalità, attività lavorative o di studio.
Queste capacità si consolidano nel tempo grazie all'effetto della legge dell'esercizio (Thorndike), secondo la quale la correlazione stimolo – risposta viene rafforzata dall'esercizio e si indebolisce quando l'addestramento è discontinuo. L'apprendimento non avviene per accumulazione dell'esperienza, richiede intensità e continuità dell'applicazione dello stimolo, che in questo caso è costituito da attività specifiche, relative alle abilità di lettura-scrittura-calcolo.

La presenza di un ambiente favorevole, incline a comprendere la neurodiversità e a non osteggiarla, facendola diventare quello che non è (un problema, una malattia, un handicapp) crea un rinforzo positivo nel soggetto che, secondo Skinner, è la molla principale dell'apprendimento, la quale è rappresentata dalle conseguenze positive delle nostre azioni. Quindi anche la valorizzazione dei successi, delle piccole conquiste fatte dal bambino/ragazzo DSA sono importanti per il suo sviluppo il più possibile armonico, per vivere con meno ansia, rabbia, frustrazione, umiliazione il proprio contesto relazionale. Inoltre, la valorizzazione dei successi è importante per farlo crescere con serenità, con l'accettazione dei suoi disturbi e la consapevolezza di non essere solo a gestirli. Infatti, come sosteneva Lewin con la sua “teoria del campo”, è influente sul comportamento umano, e quindi sull'apprendimento, la relazione tra soggetto, situazione e ambiente in cui viene applicato uno stimolo. E ancora, secondo Bruner, Vygotskij, Papert e Jonassen, esponenti del costruttivismo e dello strutturalismo, la trasmissione della conoscenza deve essere centrata su chi apprende e sull'idea che la conoscenza non sia un dato separabile dal soggetto che

L'ambiente di apprendimento del soggetto con DSA è costituito principalmente dalla rieducazione (non in un'ottica “riparativa” bensì “costruttiva”), dalla abilitazione e dalla compensazione, tema di interesse in questo elaborato, particolarmente importante e complesso. I processi di compensazione hanno luogo su due diversi piani (Palombo, 2001):

• la compensazione funzionale, che consiste nello sviluppo di strategie cognitive per aggirare gli effetti del disturbo oppure nel potenziamento funzionale utilizzando aree di forza per supplire le limitazioni. Essa comporta un iperlavoro del cervello che a causa del deficit neurobiologico apprende più lentamente, con conseguente stanchezza, svogliatezza, abbandono dei percorsi scolastici nei casi di disturbo persistente.

• la compensazione psicologica, che si riferisce all'aiuto dato al ragazzo per gestire lo stigma e i sentimenti, correlati all'esperienza di difficoltà e ripetuti fallimenti nell'apprendimento, che incidono negativamente sull'autostima.

Dalle testimonianze si riprende una parte della storia di Giovanna S., dislessica oggi adulta, che racconta le sue difficoltà ancora presenti:
Cosa ti ostacola nell'apprendimento…
Nell'apprendimento mi ha sempre ostacolato lo scritto soprattutto se non associato ad immagini. Per apprendere nozioni scritte, ho bisogno sicuramente di più tempo, la prima lettura serve per memorizzare le lettere e le parole, la seconda e quelle successive aiutano ad apprendere. Leggendo una parola per un'altra il significato della frase cambia ed è per questo che devo sempre rileggere.
Cosa invece ti agevola…
Mi agevola sicuramente l'utilizzo di immagini, il mio pensiero è formato da una sequenza di immagini, credevo che tutti organizzassero il proprio pensiero in questo modo, ma con mio stupore, ho scoperto che non è così. Un'altra cosa che mi agevola è ascoltare anziché leggere, perché mi aiuta a memorizzare meglio per immagini”.

È necessario considerare che il termine apprendimento è dotato di diversi significati che sottolineano aspetti differenti, anche in riferimento all'adulto e soprattutto all'adulto con DSA. L'apprendimento implicito o procedurale è quello maggiormente coinvolto nei DSA, in quanto è quello sul quale “non agisce” lo stimolo inviato dall'attività che dovrebbe favorirlo. Manca così la base, il sostegno, dell'apprendimento esplicito, che avviene con grande fatica e difficoltà. […]

Questo brano è tratto dalla tesi:

La formazione continua dell'adulto con disturbi specifici dell'apprendimento - Proposte di metodi e strumenti compensativi all'adulto che impara

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Informazioni tesi

  Autore: Daniela Mabellini
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA SALUTE
  Corso: SCIENZE COGNITIVE E PROCESSI DECISIONALI
  Relatore: Gianfranco Prini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 160

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didattica inclusiva

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