Skip to content

Trattamento dietetico nella sindrome dell'intestino irritabile

Che cosa sono i fodmap?

Il termine FODMAP è l'acronimo di Fermentable, Oligosaccharides, Disaccharides, Monosaccharides And Polyols (oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli fermentabili), particolare categoria di carboidrati.

I carboidrati

I carboidrati o glucidi sono costituiti da atomi di carbonio, idrogeno e ossigeno e hanno formula chimica generale del tipo CnH2nOn. Rappresentano insieme ai protidi e ai lipidi i macronutrienti dell'organismo umano. Sono detti macro in quanto la loro unità di misura a livello di fabbisogno è il grammo a differenza di quella dei micronutrienti che è il milligrammo. Si trovano abbondantemente in natura e sono presenti sia in prodotti provenienti dal mondo vegetale sia in alcuni del mondo animale.

Più precisamente sono reperibili in una vasta gamma di alimenti di largo consumo come:
• cereali, pasta, pane;
• frutta;
• verdura;
• latte e latticini.

I carboidrati sono la principale fonte di energia per l'organismo umano. Il nostro corpo infatti ricava da essi il glucosio, “carburante” necessario al suo funzionamento. La FAO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, nel 1980 ha stabilito che sono necessari circa 180 grammi di glucosio al giorno per soddisfare i fabbisogni energetici di un individuo in condizioni normali.

I carboidrati complessi si classificano in base al tipo e al numero di molecole di cui sono composti. Si distinguono in particolare in:
• carboidrati semplici: molecole costituite rispettivamente da una o due molecole di zuccheri semplici (monosaccaridi e disaccaridi rispettivamente). Tra i monosaccaridi ricordiamo il glucosio, il fruttosio e il galattosio. Tra i disaccaridi il saccarosio, il lattosio e il maltosio;
• carboidrati complessi: molecole costituite da catene più o meno lunghe di monosaccaridi legati tra loro. I principali carboidrati complessi sono amido, glicogeno e fibre alimentari.

Il tipo di legame che esiste tra le molecole componenti può essere α o β, e sono proprio questi legami responsabili della struttura e/o della digeribilità.
L'apporto calorico dei carboidrati è di circa 4 kcal per grammo come i protidi; i lipidi forniscono invece circa 9 kcal per grammo. Le calorie totali giornaliere, in una dieta equilibrata, dovrebbero essere fornite per il 55% da carboidrati, per il 30% da lipidi e per il 15% da protidi.

Digestione dei carboidrati

I carboidrati complessi per poter essere usati in modo efficiente e contribuire ai diversi processi metabolici devono essere trasformati in monosaccaridi. La digestione comincia a livello della cavità orale mediante azioni sia meccaniche che chimiche. Le prime sono svolte dai denti che sminuzzano il cibo; le seconde da enzimi come l'amilasi salivare o ptialina secreta dalle ghiandole salivari. Con questo processo l'amido è scisso in destrine. Il pH ottimale della ptialina è di circa sette e quindi ha breve attività in quanto viene inattivata dall'acidità dello stomaco. La digestione continua nelle parti successive dell'apparato digerente, in particolare nell'intestino tenue, in cui sono riversati gli enzimi idrolitici secreti dal pancreas esocrino tra cui l'amilasi pancreatica. Il pancreas secerne anche lo ione bicarbonato che crea un ambiente alcalino favorevole all'attività enzimatica. La digestione dei carboidrati è favorita inoltre dagli enzimi presenti a livello dell'orletto a spazzola intestinale (duodenale e digiunale); qui di seguito elencati:
• destrinasi: idrolizzano le destrine in glucosio,
• saccarasi: idrolizzano il saccarosio in glucosio e fruttosio,
• lattasi:idrolizzano il lattosio in glucosio e galattosio,
• maltasi: idrolizzano il maltosio in glucosio.

I singoli monosaccaridi ottenuti dalla conversione dei carboidrati sono assorbiti per la maggior parte nell'intestino tenue grazie ai villi, estroflessioni della mucosa intestinale che aumentano la superficie assorbente. All'interno di ogni villo si trova una fitta rete di capillari attraverso cui i nutrienti dall'intestino sono convogliati nel torrente circolatorio.

Il glucosio quindi mediante la circolazione sanguigna è in grado di raggiungere tutti i distretti dell'organismo (cervello, globuli rossi, muscolo scheletrico, ecc) ed essere usato da organi e tessuti come fonte energetica. L'ingresso del glucosio nelle cellule è garantito da un insieme di proteine di membrana, i cosiddetti trasportatori del glucosio GLUT o glucotrasportatori.

Il glucosio in eccesso rispetto alle esigenze energetiche del corpo umano è immagazzinato dal fegato sotto forma di glicogeno, pronto per essere utilizzato nel momento del bisogno.

Componenti dei fodmap

I fodmap, come detto in precedenza, comprendono i seguenti carboidrati:
• oligosaccaridi;
• disaccaridi;
• monosaccaridi;
• polioli o polialcoli.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Trattamento dietetico nella sindrome dell'intestino irritabile

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Serena Tomaino
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi della Calabria
  Facoltà: Farmacia
  Corso: Scienza della Nutrizione
  Relatore: Edoardo Benedetto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 65

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi