Skip to content

La crisi dello shipping. Problematiche giuridiche in un mercato in forte distress

Shipping

Lo shipping si può considerare come una modalità di trasporto merci attraverso l’uso di navi tra porti. Inquadrandolo con un concetto economico, lo shipping rappresenta il collegamento tra un compratore ed un acquirente. Lo shipping è un concetto che esprime più termini, termini che sono aperti a più interpretazioni. Per alcuni, lo shipping significa meramente navi e affari via mare. Per altri, lo shipping si riferisce ad ogni modalità di trasporto che muove merci tra due punti geopolitici: possiamo immaginarlo come una linea che va da un punto A ad un punto B.

I viaggi epici di Colombo, Diaz e Magellano hanno aperto le autostrade del mare al mondo, lo stesso spirito ha portato alle modernissime supertankers, alle efficienti ed imponenti navi container e alle flotte di navi specializzate che ogni anno trasportano tonnellate di carico. Come Stopford direbbe: “No business is more exciting”. L’industria complessiva dello shipping trasporta il 90% delle merci mondiali, il dato che risulta ancora più incisivo è che più del 70% di queste merci vengono trasportate tramite container.

Analizzare questi mercati è necessario poiché possiamo capire attraverso il loro andamento come si evolveranno nel futuro. Prima di proseguire per un’ulteriore analisi, risulta necessario dare una definizione di mercato e richiamare la definizione data dall’economista W.S. Jevons che è ancora valida in particolare se applicata al mercato in cui opera l’industria dello shipping:

“Originally a market was a public place in a town where provisions and other objects were exposed for sale; but the word has been generalized, so as to mean any body of persons who are in intimate business relations and carry on extensive transactions in any commodity. […] The central point of a market is the central exchange… The traders may be spread over a whole town, or region or country and yet make a market if they are … in close communication with each other”.

Stopford, suddivide l’industria dello shipping in 4 diversi mercati:

a. freight market: settore principale in cui operano attori come armatori, noleggiatori e brokers. In questo mercato gli attori si muovono per concludere accordi contrattuali per l’impiego delle navi. Il mercato dei noli fornisce entrata di denaro attraverso i contratti di noleggio, risultando la risorsa principale per le compagnie che operano all’interno dell’industria dello shipping infatti, approfondendo l’analisi all’interno dello stesso riusciamo ad individuare tre submercati: il voyage charter market, nel quale la nave è noleggiata per una determinata tonnellata di merci da trasportare secondo termini preventivamente stabiliti nell’accordo di charterparty per un viaggio o viaggi preventivamente concordati, inoltre, lo stesso specifica la natura e il volume del carico, i porti di carico e di scarico e le clausole di laytime e demurrage. Tutti i costi sono pagati dall’armatore; il time charter market, dove vengono noleggiate le navi per un certo periodo di tempo, sempre attraverso un charterparty. I costi ed i rischi sono suddivisi tra l’armatore ed il noleggiatore; infine, il demise or bareboat charter, attraverso questo accordo l’utilizzatore della nave, non necessariamente un’armatore, si occuperà della piena operatività della nave per un periodo relativamente lungo (10 – 20 anni).

b. sale and purchase market: navi di seconda mano vengono vendute, comprate ed acquistate tra armatori; il mercato della compravendita di navi ha un ruolo più delicato poiché investire in navi di seconda mano comporta una transazione tra un armatore ed un investitore, il quale è spesso un altro armatore, dunque i soldi passano di mano in mano e la transazione non influenza l’ammontare di liquidità detenuto dalle industrie. Ad esempio la vendita di una nave tanker per 20 milioni di dollari non fa altro che trasferire la liquidità da una banca ad un’altra lasciando il bilancio del mercato globale invariato.

c. newbuilding market: una rete di cantieri navali e brokers, questo mercato risulta molto complesso perché esposto a più fattori; nel mercato della costruzione di navi i flussi di denaro vanno in direzioni opposte. Il denaro speso per una nuova nave esce fuori dall’industria dello shipping perché il cantiere navale lo userà per pagare materiali, lavoro e il proprio profitto. Queste continue ondate di flusso di denaro tra i differenti mercati non fanno altro che guidare il ciclo del mercato dello shipping.

d. demolition market: navi vendute ai cantieri per demolirle poiché non possono essere più utilizzate a seguito della usura dovuta ai continui viaggi. L’altro flusso di denaro per gli armatori deriva dal mercato delle demolizioni. Navi vecchie o obsolete sono vendute per un’entrata di denaro, un’utile fonte di guadagno specialmente in un momento di crisi.

La connessione tra i diversi mercati si riesce a capire analizzando in primis il principale attore all’interno di una qualsiasi industria di shipping, l’armatore. Dal momento che le attività sono strettamente correlate, gli armatori devono necessariamente interfacciarsi con i quattro diversi mercati. Ciò è dimostrato dal fatto che quando i tassi di nolo aumentano o diminuiscono inevitabilmente gli stessi si ripercuotono nell’ambito del mercato della compravendita e di conseguenza nel mercato della costruzione di navi, essendo collegate in modo inscindibile alle minime oscillazioni del mercato. Questo flusso di denaro e di scambi comporta la stretta connessione tra i differenti mercati.

L’intero processo commerciale è coordinato e controllato dai flussi di denaro tra i diversi settori, il denaro è “the stick and the carrot” che il mercato usa per indirizzare le attività nella direzione desiderata. Che piaccia o meno, gli armatori sono parte del processo che controlla il prezzo delle navi che impiegano e i ricavi che guadagnano. Un importante aspetto di questo processo competitivo è il continuo movimento delle compagnie dentro e fuori dai mercati. Uno dei maggiori scopi della ciclicità del mercato è di far uscire le compagnie che risultano inefficienti e consentire l’ingresso a compagnie più efficienti che sappiano rispondere alle sfide che il mercato gli prospetta. Questo è come il meccanismo del mercato costantemente migliora la sua efficienza e le compagnie che si trovano al vertice sono in continuo cambiamento per affrontare queste sfide.

Questo brano è tratto dalla tesi:

La crisi dello shipping. Problematiche giuridiche in un mercato in forte distress

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Nicola De Simone
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli studi di Napoli "Parthenope"
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Francesca Salerno
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 187

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l’utente che consulta la tesi volesse citarne alcune parti, dovrà inserire correttamente la fonte, come si cita un qualsiasi altro testo di riferimento bibliografico.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

diritto
crisi
contratto
noleggio
marittimo
shipping
charterparty
formulario
nype

Tesi correlate


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi