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Le residenze artistiche come strumento didattico e divulgativo: il caso Itinera

Le residenze d'artista: esperienze e collaborazioni

Il programma delle residenze artistiche sotto la curatela di Stijn Maes, un giovane fiammingo trentenne che era già collaboratore dell’Associazione Fuoricampo, ha permesso alle contrade Chiocciola e Leocorno di entrare in contatto con l’artista spagnola Lola Larsut, attiva anche sul mercato londinese e l’artista francese Agathe Rosa, che già opera in Italia. Insieme a loro hanno collaborato al progetto di residenza l’artista belga Cleo Torri e l’americano Namsal Siedlecky, attivo nella provincia di Grosseto, che ha condotto il laboratorio bilingue presso la scuola elementare Giovanni Pascoli.

La prima residenza ad attivarsi è stata proprio quella del curatore belga Stijn Maes, che si è svolta dal 3 all’8 Novembre 2015. Il confronto tra curatori d’arte ha avuto per tema i principi di sviluppo della cultura e della progettualità italiana e belga. Dal confronto sono nate numerose ipotesi di lavoro descritte come in fase di valutazione all’interno del primo Report delle attività di Itinera: lectures con studenti dell'Università, cattedra di storia dell'arte contemporanea del Prof. Massimo Bignardi (150 studenti); lectures con studenti dell’Università per stranieri, Prof. Claudio Pizzorusso (150 studenti); sopralluogo guidato alle istituzioni museali in collaborazione con il Centro guide di Siena e Provincia; analisi e sviluppo del tessuto urbano, visita dei luoghi nascosti o proibiti della città, in collaborazione all’Associazione Le Mura; incontri e studio-visit con artisti senesi (Francesco Carone, Serena Fineschi, Eugenia Vanni).

La collaborazione degli studenti dell’Università per Stranieri di Siena è stata fondamentale in ogni fase del progetto, il loro coinvolgimento è stato massiccio e valutato nell’ordine delle 250 unità, di cui 18 in tirocinio attivo presso l’Associazione Fuoricampo, impegnati a curare le esposizioni di vari artisti collaboratori senesi dell’associazione, come Eugenia Vanni, Francesco Carone e mediato i loro interventi con il curatore Stijn Maes.

Dal 13 al 20 Agosto 2016 l’artista catalana Lola Lasurt ha vissuto i giorni immediatamente precedenti il Palio da un osservatorio privilegiato, ospite della Contrada della Chiocciola. L’avvicinamento al complesso sistema di valori e sentimenti, la scoperta delle tecniche tradizionali di realizzazione e pittura delle bandieraie, ha dato lo spunto per la realizzazione da parte della Larsut delle bandiere del Gruppo Piccoli della Contrada della Chiocciola, che è stato oggetto della residenza artistica. L’artista ha avuto modo di vedere le sete utilizzate per confezionare le bandiere, studiare l’araldica e accedere alle fonti archivistiche della contrada a caccia dei momenti salienti della storia particolare sullo sfondo di quella universale.

A seguire le residenze degli artisti Cleo Totti (Italia, 1989; vive e lavora a Liegi) e Namsal Siedlecky, (USA, 1986; vive e lavora a Seggiano) hanno avuto durate e periodizzazioni differenti in ragione dei diversi progetti in cui sono stati coinvolti. Siedlecky in particolare ha tenuto un laboratorio sul contemporaneo in doppia lingua (italiano ed inglese) presso la scuola elementare G. Pascoli; mentre Totti è stato coinvolto nella valorizzazione della fontana della contrada del Leocorno. L’artista italiano è rimasto particolarmente affascinato dal paesaggio naturalistico e monumentale della vallata di Follonica, che tutti i partecipanti alle residenze hanno potuto conoscere attraverso visite guidate condotte dalle Guide dell’Associazione La Diana. L’emozione e la geografia del luogo hanno suggerito all’artista la realizzazione di una scultura orizzontale d’acqua e luce con l’obiettivo di illuminare l’area e darle un risalto maggiore in connessione con la sua storia.

Dall’8 all’11 Marzo 2016 si è svolta poi una residenza di un’artista senese, Eugenia Vanni, presso Académie Royale de Beaux-Arts, Bruxelles. Eugenia, con la collaborazione scientifica della dottoressa Annalisa Pezzo del Gabinetto di Disegni e Stampe della Biblioteca Comunale di Siena, che ha tenuto un seminario sull’incisione ad un gruppo di studenti selezionati da Thomas Amerlyck, titolare del Dipartimento di Incisione in quella Accademia. Anche in questo caso, come per ogni altra residenza ed attività, è stata importante la collaborazione dell’Università per Stranieri di Siena e del professor Pizzorusso, che mi hanno permesso l’inserimento nel progetto insieme a Martina Lorenzoni, in qualità di tirocinanti, dandoci l’opportunità di occuparci, in prima persona, della traduzione delle schede dei materiali presentati, quanto della mediazione consecutiva degli interventi dell’artista in sede di seminario. La collaborazione diretta a questo progetto mi ha permesso di toccare con mano il lavoro concreto dell’Associazione, quanto quello dei curatori e di conoscere il modo di lavorare della stessa Eugenia, rendendomi il periodo di tirocinio stimolante e formativo.

In ultima istanza, oltre ai sopralluoghi e alle visite alle località di interesse per le contrade ospitanti, per gli artisti stranieri coinvolti nel progetto Itinera ha rivestito un’importanza particolare il calarsi nella vista quotidiana ella gente di Siena. Le conversazioni, le cene, le feste, sono state il mezzo attraverso cui, ancor più che con lo studio della letteratura artistica, gli artisti residenti e i curatori sono entrati in contatto con l’anima di una popolazione, quella senese, e le sue cellule di cittadinanza che sono le Contrade.
Non indifferente anche degli studenti e dei contradaioli coinvolti nel progetto, quanto degli ospiti, co-curatori, e traduttori alle prime armi, che hanno avuto l’occasione di rendersi conto di come le differenti culture ed esperienze portino a adottare punti di vista diversificati su concetti che paiono ormai sedimentati ed acquisiti, di valore universale, come l’idea del bello, del tempo, l’importanza delle proprie tradizioni e la loro rilevanza.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Le residenze artistiche come strumento didattico e divulgativo: il caso Itinera

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Informazioni tesi

  Autore: Cristina Diana Dimofte
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2016-17
  Università: Università per stranieri di Siena
  Facoltà: Mediazione Linguistica e Culturale
  Corso: Lingue e culture moderne
  Relatore: Claudio Pizzorusso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 85

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