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Il ruolo della fiaba nel narrare le emozioni. La fiaba come strumento terapeutico e preventivo in caso di abuso e maltrattamenti.

Le fiabe e l'inconscio

Raccontare una fiaba mirata a risolvere un pensiero specifico, aiuta i bambini a superareansie e paure.

La narrazione metaforica offre il vantaggio di eludere i meccanismi di difesa del bambino, ottenendo la sua inconsapevole adesione.

Durante l'ascolto di una fiaba, il bambino abbassa la soglia di vigilanza ed è li che l'inconscio capta più facilmente il messaggio.

"Nel bambino e nell'adulto, l'inconscio è un potente fattore determinante di comportamento. Quando l'inconscio viene represso e al suo contenuto viene negato l'accesso alla coscienza, alla fine la mente conscia della persona viene in parte sopraffatta da derivati di questi elementi inconsci, oppure è costretta a mantenere su di essi il controllo così rigido e coattivo che la sua personalità può risultarne gravemente paralizzata. Ma quando del materiale inconscio è in certa misura lasciato entrare nella coscienza e rielaborato nell'immaginazione, la sua potenziale dannosità, a noi stessi o ad altri, è di molto ridotta; allora si può fare in modo che parte delle sue energie servano a scopi positivi."

Le fiabe svolgono un ruolo importante, perché aprono a nuove dimensioni dell'immaginazione, arricchendo il mondo interiore laddove l'individuo non lo abbia sviluppato a sufficienza.

"Affacciarsi al mondo dell'inconscio è importante a qualsiasi età: è infatti lui il maggior responsabile dei nostri comportamenti, soprattutto quando per tanto tempo gli abbiamo negato l'accesso e si è visto costretto a trovare nuove strade alternative per potersi far conoscere. Quelli sono i momenti in cui la coscienza ha la sensazione di essere messa da parte, sopraffatta da qualcosa che ha la difficoltà di arginare, momenti in cui deve mettersi in stato di grande stress dovuto all'enorme dispendio di energia che impiega per operare questo blocco ferreo."

Le fiabe parlano direttamente ai bambini in maniera divertente e istruendo. Esse mettono ordine nella mente e li aiutano a comprendere ciò che accade tra loro e il mondo circostante.

"Le storie vere sul mondo reale possono fornire qualche interessante e spesso utile informazione. Ma il tipo di svolgimento di queste storie è estraneo al modo di funzionare della mente del fanciullo prepubere così come gli eventi soprannaturali della fiaba sono estranei al modo in cui l'intelletto maturo comprende il mondo."

Le storie troppo simili alla realtà si trovano in contrasto con il mondo interiore del bambino. Esse informano senza arricchire, lasciando il bambino privo di significati personali.

"Quando però oltre alle storie realistiche gli viene presentato in modo psicologicamente corretto un ampio repertorio di fiabe, il bambino riceve informazioni che parlano a entrambi gli aspetti della sua personalità in boccio: quello razionale e quello emotivo."

Durante l'ascolto della fiaba, il bambino deve rimanere inconsapevole delle pressioni fornite dall'inconscio, incorporando i benefici dati.

I motivi inconsci rischierebbero altrimenti di essere totalmente negati alla coscienza o totalmente repressi con conseguente danno alla personalità.

L'obiettivo della fiaba è quindi conquistare l'integrità, ottenendo un equilibrio tra le istanze intrapsichiche: Io, Es e Super Io, cercando di placare tutte le pressioni che avvengono sull'inconscio del bambino che lasciate nell'inconscio, provocherebbero conflitti difficilmente gestibili.

Bettelheim nel suo saggio Il mondo incantato, fa uso delle istanze categorizzate da Freud, di Es, Io e Super Io, per analizzare il contenuto delle fiabe e per consentire allo scontro di esse di far ottenere un sufficiente livello di maturità e personalità.

"Il processo di sviluppo del bambino inizia con una fase di resistenza ai genitori e con la paura di crescere e termina quando il giovane ha realmente trovato se stesso, raggiungendo l'indipendenza psicologica e la maturità morale."

La fiaba consente al bambino un dialogo con il proprio inconscio, perché viene usato un linguaggio simbolico ed evocativo senza invadere la sua intimità.

"È sempre un atto di invadenza interpretare i pensieri inconsci di una persona, per rendere conscio ciò che desidera mantenere preconscio e questo è particolarmente vero nel caso del bambino."

"Il supporto offerto dal materiale fiabesco, permette all'inconscio di affiorare alla coscienza e di rielaborarlo attraverso l'immaginazione, così da renderlo meno pericoloso e più malleabile."

L'autore delle fiabe inconsapevolmente lascia dentro di esse una parte di se. La proiezione che arriva al lettore viene incorporata e assorbita inconsciamente. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il ruolo della fiaba nel narrare le emozioni. La fiaba come strumento terapeutico e preventivo in caso di abuso e maltrattamenti.

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Informazioni tesi

  Autore: Annamaria Privitera
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2017-18
  Università: UniCusano - Università degli Studi Niccolò Cusano
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: scienze della formazione e educazione
  Relatore: Diana  Olivieri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 73

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