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Caratterizzazione di sensori di gas chemoresistivi

Sensori di gas basati su semiconduttori

I sensori di gas a semiconduttore sono attualmente il tipo di sensori di gas più studiati (nel campo dei sensori di gas a stato solido). Questi hanno attratto l'attenzione di molti gruppi di ricerca per via delle loro caratteristiche peculiari ovvero il basso costo di produzione, la flessibilità di utilizzo e la semplicità d'uso. La nascita di questa categoria di sensori è attribuita a Taguchi che negli anni sessanta realizzò il primo sensore di gas ad ossido semiconduttore con pasta di SnO 2, fondando poi in Giappone la prima azienda di sensori a base di ossidi metallici, la "Figaro Eng" [1]. Al giorno d'oggi le aziende di sensori ad ossido semiconduttori sono numerose, come ad esempio Figaro, FIS Inc., SGX sensortech, UST (umwelt sensor technik), CityTech. Le applicazioni di questi sensori spaziano da un "semplice" dispositivo di allarme per il rilevamento di gas nocivi o esplosivi, a dispositivi per il controllo dei gas di scarico delle automobili o per il controllo della qualità di prodotti alimentari [1]. In questo capitolo sono presentati i sensori di gas descrivendone brevemente la struttura ed il funzionamento. Considerando che esistono diverse tipologie di sensori di gas, in questa sezione si è limitato ai sensori resistivi, che sono l'oggetto di studio di questa tesi.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Caratterizzazione di sensori di gas chemoresistivi

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Informazioni tesi

  Autore: Michele Santini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Chimica Industriale
  Corso: Scienze e tecnologie chimiche
  Relatore: Moretto Ligia Maria
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 48

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