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Il ministero della donna nella Liturgia tra passato e futuro

Marta, sorella di Lazzaro

Santa Marta di Betania, sorella di Maria e Lazzaro, è presentata in due brani distinti del NT; è lei che accoglie Gesù in casa ed è lei che corre verso Gesù, professando la sua fede in Lui alla morte del fratello. Nei testi eucologici della memoria troviamo tanti riferimenti alla accoglienza di Gesù e soprattutto al suo servizio, che nel vangelo di Luca è chiamato proprio διακονία: come Santa Marta ha accolto Gesù nella sua casa, anche noi possiamo essere pronti a servire Gesù nei fratelli, così che il Signore ci faccia entrare nella sua dimora.

Il prefazio ambrosiano sottolinea che Marta «lieta lo accolse nella sua casa e lo servì con devozione e con affettuosa premura. Per la generosità del suo cuore, ottenne che il fratello Lazzaro, morto da quattro giorni, risorgesse e meritò di essere unita in eterno nel regno dei cieli a colui che aveva ospitato». Marta ha quasi una διακονία disordinata, poiché è tutta affannata dal servizio che svolge.

Il verbo μεριμνάω ci narra proprio il movimento del mare in tempesta, quando, invece, Gesù «le chiede semplicemente di essere sua discepola»36: ogni uomo o ogni donna, prima di ogni servizio, deve essere discepolo, altrimenti servire diverrebbe vacua filantropia o, peggio ancora, servilismo.

Alla tomba di Lazzaro, infatti, troviamo Marta che si riconosce debole e bisognosa solo di Gesù: «ha appreso ad essere discepola».

Maria Maddalena, “apostola apostolorum”.
Santa Maria Maddalena è una discepola di Gesù, «colei dalla quale erano usciti sette demoni» (Lc 8, 2). È una donna fedele al Maestro: la troviamo, infatti, sotto la Croce mentre i discepoli erano fuggiti e, incurante del pericolo, si reca al sepolcro per dare una ancora più degna sepoltura a Gesù.

Nella Liturgia è molto citata, per il rapporto peculiare che ha con la figura di Gesù e per la sua testimonianza della Resurrezione: fin dalle origini della Chiesa ella viene definita “apostola apostolorum”, in quanto Gesù, apparendo risorto per prima a lei, le comanda «va' dai miei fratelli e di' loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”» (Gv 20, 17b).

In questo possiamo ravvisare il primo esempio di come il servizio al Cristo derivi da un incontro con il Risorto e dalla sua diretta chiamata. Di questa “elezione” di Maria Maddalena, possiamo trovare traccia in alcuni scritti apocrifi, in particolare nel prezioso Vangelo gnostico di Maria: ella è depositaria di confidenze esclusive e riservate, che è chiamata ad annunciare agli apostoli. Al termine del racconto, Pietro stesso è amareggiato dal fatto che una donna sia stata «anteposta ai discepoli». Levi, che prima di Maria ha sperimentato la fiducia e la credibilità datagli da Gesù, risponde: «Se il Salvatore l’ha resa degna, chi sei tu che la respingi?».

In questo scritto la figura di Maria Maddalena assume una importanza grandissima; non è quindi una discepola, ma “la” discepola prediletta e amata dal Signore.
La sequenza del giorno di Pasqua le mette in bocca le parole della testimonianza, dopo che gli apostoli chiedono di raccontare cosa ha visto sulla via del sepolcro: «La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto; e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le vesti; Cristo mia speranza è risorto e precede i suoi in Galilea».

Anche l’iconografia di questa Santa è molto particolare: spesso viene rappresentata con un libro in mano, quello dei Vangeli, proprio perché, in virtù della peculiare missione datale direttamente dal Signore Gesù Risorto, diventa una donna “kerygmatica”, avente cioè sul labbro solo la potente notizia che cambia la storia del mondo, in quanto ha cambiato prima la sua vita e il suo pensare. Con decreto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti la memoria di Santa Maria Maddalena è stata elevata al grado di festa e arricchita di un prefazio proprio.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il ministero della donna nella Liturgia tra passato e futuro

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Informazioni tesi

  Autore: Miguel Montefusco
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2017-18
  Università: Istituto Superiore di Scienze Religiose "San Francesco di Sales" Rende (CS)
  Facoltà: Teologia
  Corso: Scienze Religiose
  Relatore: Luca Perri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 71

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