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La teoria del portafoglio di Markowitz

La struttura del mercato e composizione del portafoglio

Il ragionamento su cui si basa l’analisi Markowitz, come si è ricordato nel primo capitolo, è semplice. Gli investitori oltre al desiderio di ottenere alti rendimenti sono per natura avversi al rischio e quindi l’atteggiamento più logico e razionale che possano adottare è quello di attuare un’ efficace politica di diversificazione degli investimenti per ridurre il rischio.

Markowitz osserva che, per far sì che l’impianto teorico dell’analisi mediavarianza possa essere tradotto in uno schema decisionale operativo, è necessario specificare il vettore dei rendimenti attesi degli n titoli trattati sul mercato e la relativa matrice di covarianza.

Il principio guida è quello che regola, in generale, la teoria delle decisioni in condizioni di incertezza. L’agente decisore deve specificare la sua opinione, utilizzando tutta l’informazione disponibile alla data corrente e deve decidere rispettando il criterio di coerenza, cioè escludendo una possibile scelta, se ne esiste una che risulta preferibile rispetto ad un prefissato obiettivo da perseguire.

Da questo punto di vista, lo schema teorico del modello media-varianza «può essere interpretato come un impianto logico per garantire la coerenza, che però va completato con la specificazione delle opinioni probabilistiche».

Questo brano è tratto dalla tesi:

La teoria del portafoglio di Markowitz

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Informazioni tesi

  Autore: Francesco Ciancio
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Finanza
  Relatore: Giulio Diale
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 119

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