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La protezione del minore nel diritto internazionale contemporaneo: disamina dei progetti delle N.U. sulla Convenzione dei diritti del fanciullo e sull'adozione internazionale

Il ruolo ed i compiti dei servizi sociali nelle legislazioni europee

Raccogliendo l'appello del Progetto di Convenzione sui diritti del fanciullo del 1986, in Italia sono stati presentati all'esame del Parlamento:
un disegno di legge di iniziativa governativa e cinque proposte di iniziati va parlamentare (5), riguardanti l'istituzione di un Ufficio di un Tutore Pubblico il quale deve rappresentare, in primo luogo, gli interessi del minore. Infatti, a norma dell'art. 94 del Disegno di legge 1742 del 24 marzo 86 viene sancito l'obbligo del tutore "a costituirsi come parte nell'interesse del minore nei procedimenti civili, che comunque lo riguardano, ed in quelli penali - in cui il minore sia - parte offesa e per i quali, anche su segnalazione dei servizi, appare opportuno che l'autonoma posizione del minore sia adeguatamente considerata e tutelata".

L'introduzione della figura giuridica del tutore Pubblico è senza dubbio una innovazione importante che mira ad assicurare al minore una tutela più completa, ma non risolve certo tutti i problemi. Infatti, consideriamo ad esempio l'adozione internazionale.
Dal Ciclo di Studi di Leysin. (SUISSE) del 1960 è scaturita la necessità che l'adozione sia valida in entrambi i paesi interessati (principio 12), perchè, se cosi non fosse, il minore si troverebbe in una situazione incerta, non precisata ln tutti i suoi momenti giuridici e sociali, che scaturirebbe in uno stato di smarrimento del bambino.
Purtroppo però sembra che questo messaggio non - sia stato ancora recepito, ed a tale riguardo in epoca attuale solamente la legislazione norvegese condiziona l'adozione internazionale alla certezza che essa non risulti pregiudizievole per il minore, a causa dell'interruzione dei suoi legami con il paese d'origine.

A questo punto sarebbe opportuno effettuare un rapido esame, presso le legislazioni europee, del modo in cui viene considerato l'interesse del minore ed il ruolo dei servizi sociali; ma soprattutto dell'esistenza o meno, nell'ambito dei singoli paesi, di meccanismi
reali ed efficienti attraverso cui può essere realizzata una completa tutela e protezione del minore sia in campo giuridico che, nel più importante, campo sociale.
Raccogliamo dunque l paesi in quattro gruppi distinti a seconda del tipo di indicazioni espresse a riguardo.

a) IL PRIMO GRUPPO è costituito da sei paesi (Austria, Malta, Romania, San Marino, URSS e Ungheria), nei quali la legge, anche sottolineando l'interesse del minore nell'adozione, non indica i mezzi con cui procedere alle necessarie valutazioni.
b) IL SECONDO GRUPPO è invece costituito da sette paesi (Albania, Bulgaria, Cecoslovacchia, Irlanda, Norvegia, Spagna e Jugoslavia), nei quali la legge indica la necessità di effettuare delle indagini, senza però indicarne gli strumenti e senza menzionare i servizi speciali.
c) IL TERZO GRUPPO è formato da sei paesi (Belgio, Islanda, Italia, Polonia, Portogallo e Turchia), in cui sussistono indicazioni sufficienti, intorno alla competenza di servizi sociali o di professionisti qualificati.

Infatti, in Belgio sono interessati al settore:
Centri Pubblici di Assistenza Sociale ed Enti privati riconosciuti dallo Stato.
In Islanda, il Ministero di Grazia e Giustizia stabilisce gli interventi dei Servizi Sociali.
In Italia, il Tribunale per l Minorenni richiede l'intervento dei Servizi Sociali in tutte le fasi del procedimento adottivo. In Polonia, il Tribunale ha dei contatti con i servizi Sociali solo nella fase preliminare all'adozione. In Portogallo, i Servizi Sociali svolgono indagini preliminari al procedimento di adozione.
In Turchia, i Servizi Sociali effettuano indagini sugli adottanti.
d) IL QUARTO GRUPPO è costituito da quattordici paesi (Cipro, Danimarca, Finlandia, Francra, Grecia, Inghilterra, Liechtenstein, Lussemburgo, Principato di Monaco, Paesi Bassi, R.D.T., R.F. di Germania, Svezia, Svizzera) nei quali le norme giuridiche indicano esattamente ai Servizi Sociali l'iter procedurale da seguire, gli strumenti che devono essere adottati e la necessaria preparazione professionale del personale addetto.

Gli interventi possono essere affidati, oltre che ad Enti Pubblici, anche ad Enti privati autorizzati dallo Stato (ex: in Danimarca, in Svizzera, in Olanda, in Francia, in Grecia ed in Svezia).
E' inoltre prevista una supervisione degli Enti da parte dello Stato (ex: ln Svezia, in Svizzera etc. )
Da quanto sopra esposto, si evidenzia che, nella maggior parte dei paesi europei sono state prese delle disposizioni legislative molto precise, le quali denotano attenzione per l'interesse del minore e riconoscimento dell'importanza del ruolo dei Servizi sociali
nazionali nel caso specifico di adozione.

A questo ultimo proposito va però sottolineato che sussistono problemi di coordinamento dei Servizi Sociali: si tratta di questioni determinate anche dalle differenze legislative, da quelle relative all'organizzazione ed ai livelli di professionalità di servizi, dalla difficoltà di stabilire canali di comunicazione tra i due paesi interessati.
Per concludere, è infine necessario sottolineare che, in una situazione in piena evoluzione come quella dell'adozione, il ruolo dei servizi sociali appare essenziale, in quanto essi costituiscono uno strumento di verifica nel concreto della validità o meno delle norme stabilite dal legislatore ed hanno il compito di sollecitare gli opportuni mutamenti legislativi, sulla base dell'esperienza pratica.
Molto positiva è stata l'introduzione, nella nostra legge 184 del maggio 1983, della possibilità di avvalersi della collaborazione di servizi sociali stranieri nel periodo di affidaménto preadottivo dei minori italiani all'estero (art.41).

Questo brano è tratto dalla tesi:

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Informazioni tesi

  Autore: Rita Losi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1985-86
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Adriana Beghè Loreti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 229

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