Skip to content

La coscienza nella Teoria dell'Informazione Integrata: una prospettiva relativistica

La coscienza all’interno dello spazio-tempo: una prospettiva relativistica

La teoria dell’informazione integrata tende a comprendere la coscienza sulla base del funzionamento dei suoi correlati neurali. In quest’ottica la coscienza è ciò che deriva dal funzionamento della materia. Quando la materia assume una certa conformazione fisica e un determinato funzionamento, concepisce uno stato cosciente. Allo stesso modo, possiamo affermare che ad ogni conformazione materiale (che produce informazione integrata), corrisponde uno stato di coscienza. Quanto più la materia assume un’organizzazione volta a produrre una quantità elevata d’informazione integrata, tanto più il sistema sarà cosciente.

Almeno per adesso, non è compito della scienza rispondere a perché tutto ciò accada, bensì analizzare attentamente in che modo.
Concepire la coscienza come informazione integrata, comporta numerose ripercussioni. Le neuroscienze hanno, ormai, accertato che vi è un’ampia correlazione tra il funzionamento di specifiche aree cerebrali e lo svolgimento di determinate attività legate alla coscienza. Tutto ciò che riguarda l’esperienza cosciente, come guardare un volto o immaginare di camminare nella propria casa, ha un corrispettivo fisico, riscontrabile nel funzionamento cerebrale. Il cervello sembra essere il punto di congiunzione tra il contenuto astratto dei pensieri e la fisicità del mondo.

Utilizzando l’EEG, ad esempio, è possibile rilevare un evidente cambiamento nella frequenza di scarica dei neuroni quando il soggetto analizzato è in uno stato di sonno profondo, rispetto a quando si trova in uno stato di veglia. (Tononi, 2013)
Utilizzando la TMS in relazione all’EEG, è evidente come la risposta del cervello a uno stimolo elettrico proveniente dall’esterno, si diversifica in base allo stato cosciente del soggetto al momento della scarica. Se il soggetto dorme, la scarica è indifferenziata e casuale, mentre quando è attivo, la risposta è differenziata e organizzata. (Tononi, 2013) Le attuali neuroscienze sembrano fornire una quantità elevata di prove empiriche a favore della correlazione tra il funzionamento della materia (organizzata sottoforma di sistema cerebrale) e i contenuti della coscienza. Un’affermazione di questo tipo comporta diverse conseguenze.

Tra queste, è particolarmente interessante pensare a cosa succede quando poniamo in relazione la coscienza con gli effetti legati alla teoria della relatività ristretta e, in particolar modo alla dilatazione del tempo.
Che cosa accade alla coscienza quando entrano in gioco le forze della relatività? I livelli di coscienza si modificano in base alla velocità alla quale viaggia un sistema che produce informazione integrata? Esiste una velocità limite oltre la quale la coscienza non può esistere?

Concepire la coscienza come derivante dalla materia, comporta la necessità di analizzare attentamente tutte le conseguenze che ne derivano. Se si tratta la coscienza come derivante da una particolare conformazione della materia, è doveroso comprendere a fondo la situazione, analizzandone anche le eventuali conseguenze che l’applicazione di leggi, già ampiamente note nella Fisica, potrebbe avere sulla coscienza, la quale, ormai, non può più essere trattata come un oggetto isolato e scollegato da tutto il resto dell’universo.
Già nel 2003, Tononi poneva in essere dei dubbi sul ruolo dello spazio e del tempo riguardo la coscienza.

Era, infatti, incerto sullo spazio dimensionale degli elementi, nonché sul lasso di tempo (da lui definito grana temporale) da prendere in considerazione per il calcolo del PHI. “Abbiamo fatto un gran parlare di complessi, complessità, midpartizioni, di sotto insiemi, di elementi e via dicendo, ma non ci siamo mai presi il disturbo di specificare se gli elementi in questione siano atomi, molecole, cellule, aree cerebrali, interi cervelli, interi organismi, città, pianeti, stelle. Peggio, non abbiamo neppure speso una parola per discutere un’importante questione teorica: se il repertorio di stati su cui misuriamo la complessità vada valutato in tempi corrispondenti a frazioni di secondo, a minuti, a giorni o ad anni”. (Tononi 2003) Il dilemma di fronte al quale si trovò Tononi nel 2003, sembra essere lo stesso che ha alimentato la stesura di questo elaborato.

Il problema di fondo è comprendere a quali scale spaziali e temporali identificare i complessi della Teoria dell’Informazione Integrata, poiché i valori di ɸ variano in relazione a questi riferimenti. Tononi uscì da tale dilemma affermando che le scale in cui i livelli di complessità risultano essere massimi, dovrebbero rappresentare le scale più adatte per suddividere il sistema. Ciò significa che, secondo la IIT, i massimi livelli di Informazione Integrata si raggiungono prendendo in considerazione una scala spaziale relativa al funzionamento dei neuroni (e non di atomi o stelle) e una scala temporale compresa tra una frazione di secondo e un massimo di 2-3 secondi (e non di miliardesimi di secondo o di millenni).

“Ad esempio, se la complessità raggiungesse il valore massimo considerando neuroni singoli, anziché minicolonne di neuroni, questi ultimi costituirebbero le unità elementari dell’integrazione dell’informazione nella corteccia.(...) La stessa logica vale per la grana temporale.
I neuroni hanno precise caratteristiche biofisiche, tra cui una certa velocità di trasmissione degli impulsi nervosi e una certa velocità di risposta agli impulsi ricevuti. (...) Se perturbassimo il cervello facendo passare solo un milionesimo di secondo, non succederebbe proprio nulla. (...) Esisterà, dunque, una costante di tempo, caratteristica del cervello, necessaria perché si possano manifestare compiutamente le interazioni tra le sue varie parti”
(Tononi, 2003).
[...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

La coscienza nella Teoria dell'Informazione Integrata: una prospettiva relativistica

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Gianluca Marzola
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia Clinica e della Salute
  Relatore: Alfredo Brancucci
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 64

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

coscienza
consciousness
spazio-tempo
space-time
teoria della relatività
teoria informazione integrata
theory of relativity
integration information theory
dilatazione temporale

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi