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Monarda fistulosa e Monarda dydima: valutazione degli aspetti agronomico-colturali e dell'attività antimicrobica dell'olio essenziale

Attività antimicrobica in micropiastra

L'attività antimicrobica degli O.E. è una fra le caratteristiche più interessanti per le varie applicazioni in campo umano, animale e vegetale.
La complessa mescolanza di componenti degli O.E., sfruttando meccanismi d’azione "multi-bersaglio", può rivelare un potenziale antimicrobico interessante, con una minore possibilità di indurre fenomeni di resistenza (Carson et al., 2006).
Sono state messe in evidenza “down regulation” dell’espressione di geni coinvolti nella produzione di tossine nei patogeni indotte dall'impiego di concentrazioni molto basse di O.E. Tale meccanismo d’azione potrebbe rappresentare un approccio innovativo nella riduzione della virulenza dei patogeni anche senza la loro completa eliminazione.
Attualmente i diversi studi sulla valutazione dell'attività antimicrobica degli O.E., nonostante siano descritte linee guida CLSI (Clinical Laboratory Standard Institute) (CLSI, 2008), sono condotti dai vari ricercatori utilizzando protocolli diversi rendendo spesso difficile un confronto fra i risultati ottenuti con le differenti metodologie.
Fra le possibili applicazioni degli O.E. particolare interesse riveste il loro eventuale utilizzo per il controllo di microrganismi resistenti agli antibiotici in campo umano e animale. L'uso eccessivo di antibiotici in medicina ed anche nell'allevamento degli animali per favorire la performance di crescita sono considerati le principali cause di sviluppo di renitenze microbiche agli antibiotici. La ricerca di nuovi antibiotici di sintesi è contrastata dal fenomeno emergente delle multiresistenze (dovuto all’uso sempre più indiscriminato di terapie immuno-soppressive ed antibiotiche ad ampio spettro), per cui le proprietà antimicrobiche degli O.E. possono essere un valido supporto. Gli O.E. potrebbero essere utilizzati tal quali o come componenti individuali (eugenolo, timolo, carvacrolo, cinnamonaldeide, isotiocianato di allile), venendo eventualmente adoperati in sinergia con gli antibiotici.
Alla luce di quanto sopra detto, gli O.E. ottenuti dagli impianti di Imola e di Casola Valsenio nel 2013, da M. didyma e M. fistulosa, hanno mostrato elevata attività antimicrobica. Sono state saggiate le seguenti specie di microrganismi appartenenti al genere Candida: Candida tropicalis, Candida pseudointermedia, Candida stellata, Candida albicans.
L'attività antimicrobica è stata valutata mediante la MIC (Minimal Inhibitory Concentration), e la MLC (Minimal Lethal Concentration) seguendo il metodo CLSI (CSLI, 2008) con qualche modifica.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Monarda fistulosa e Monarda dydima: valutazione degli aspetti agronomico-colturali e dell'attività antimicrobica dell'olio essenziale

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Informazioni tesi

  Autore: Barbara Bittau
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Corso: Scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali
  Relatore: Maria Grazia Bellardi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 81

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Parole chiave

distillazione
attività antimicrobica
olio essenziale
monarda fistulosa
monarda dydima
candida spp.

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