Skip to content

Staphylococcus arlettae: antibiotico-resistenza e virulenza

Staphylococcus arlettae: antibiotico-resistenza

Gli studi relativi all’antibiotico-resistenza nell’ambito della specie Staphylococcus arlettae sono pochi e molto spesso non si focalizzano sulle caratteristiche esclusive di tale batterio, ma su un contesto più ampio relativo ai CoNS come gruppo.
A tal proposito, una recente pubblicazione (Nobrega et al., 2018) riguardante gli agenti patogeni isolati con maggiore frequenza nelle infezioni inframammarie delle vacche da latte (IMI), ha identificato Staphylococcus arlettae come microrganismo avente la più alta prevalenza di antibiotico-resistenza nell’ambito dei CoNS riscontrati nelle mandrie analizzate, in particolare contro penicillina (61%), ampicillina (23%), eritromicina (100%), pirlimicina (18%) e clindamicina (99,9%).

La prevalenza di specie MDR (Multi-Drugs Resistant), era di 2 su 100 isolati, con a capo i ceppi di S.arlettae (61%), seguiti da quelli di S.epidermidis (6%) e di S.saprophyticus (6%).
I più comuni determinanti genetici della resistenza, individuati negli isolati di questo studio erano:
• residui associati all’antimicrobico-resistenza nella sequenza amminoacidica prodotta dal gene della diidropteroato sintasi (folP);
• la proteina SAV1866 per l’esportazione multidrug, legante l’ATP;
• il trasportatore multidrug NorA codificato dal gene norA;
• la sub-famiglia DHA dei trasportatori MFS (fra cui il trasportatore MFS per l’efflusso del cloramfenicolo/florfenicolo, FexA, codificato dal gene fexA);
• i geni codificanti le pompe di efflusso farmaco-specifiche come tet38, tetK e tetL;
• il gene msrA;
• il gene per la macrolide-fosfotransferasi C (mphC);
• il gene per la β-lattamasi, blaZ.
I geni blaZ e mecA erano fortemente associati alla resistenza ai β-lattamici, mentre la presenza del trasportatore di efflusso del cloramfenicolo/florfenicolo, FexA, ha sempre coinciso con la resistenza al cloramfenicolo.

In ogni caso, la prevalenza di questi fattori variava di specie in specie: i geni mphC e msrA, infatti, codificanti rispettivamente la macrolide-fosfotransferasi C e il trasportatore ABC, erano altamente prevalenti in S.equorum ed S.arlettae, due delle specie con la più alta resistenza stimata all’eritromicina.
Lo screening del gene recentemente descritto blaARL (Andreis et al., 2017) ha dimostrato che, oltre ad essere altamente prevalente nella specie S.arlettae, questo gene potrebbe conferirle la resistenza ai β-lattamici. Nel lavoro condotto da Andreis, il sequenziamento dell’intero genoma del ceppo di Staphylococcus arlettae, produttore di penicillinasi, SAN1670, ha rivelato, difatti, l’esistenza di questo nuovo operone costituito dai geni blaARL, blaR1ARL, blaIARL, rispettivamente codificanti per la beta-lattamasi, l’antirepressore e il repressore, dove bla definisce il gene e ARL l’enzima, in accordo con la nomenclatura utilizzata per le altre beta-lattamasi.

Fino a questo momento l’unico gene della β-lattamasi noto negli Stafilococchi era blaZ, diffuso in diverse specie di Staphylococcus, tra cui Staphylococcus aureus. La presenza universale di blaARL in tutti i ceppi di S.arlettae, individuati da diverse fonti, suggerisce che possa esserci, in questa specie, resistenza intrinseca alla penicillina (Andreis et al., 2017).
Un secondo studio recente (Liu et al., 2017) ha ulteriormente mostrato, in un isolato di S.arlettae proveniente da un campione fecale di pollame commerciale e dotato di valori MIC elevati per florfenicolo e fosfomicina, la presenza di geni di resistenza al florfenicolo cfr, fexA e fexB e il gene fosD per la resistenza alla fosfomicina.
Xu et al. (2015), inoltre, mediante uno studio condotto su campioni di latte proveniente da bovini di una mandria cinese affetta da mastite, avevano già riportato la presenza, in isolati di S.arlettae, oltre che dei già citati geni msrA (associato alla resistenza all’eritromicina) e tetK (per la resistenza alla tetraciclina), di msrB (anch’esso associato alla resistenza all’eritromicina) e di linA (per la resistenza ai lincosamidi).

Altri autori ancora (Vilhelmsson et al., 1997; Dinakaran et al., 2012), in tempi meno recenti, avevano, per di più, individuato nella specie in esame, senza fornirne descrizione, la presenza di geni responsabili della resistenza a meticillina, cloramfenicolo, teicoplanina, tetraciclina, bleomicina, cicloclorina, fluorochinoloni, novobiocina, sulfonamidi, polimixina B, streptomicina, acido nalidissico e kanamycina.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Staphylococcus arlettae: antibiotico-resistenza e virulenza

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Concetta Sara Manigrasso
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Scienze Biosanitarie (indirizzo diagnostico)
  Corso: Biologia molecolare e cellulare
  Relatore: Caterina De Virgilio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 113

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l’utente che consulta la tesi volesse citarne alcune parti, dovrà inserire correttamente la fonte, come si cita un qualsiasi altro testo di riferimento bibliografico.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

staphylococcus aureus
antibiotico-resistenza
virulenza
staphylococcus
staphylococcus arlettae
stafilococco
vrprofile
vfanalyzer
patogenicità
arlettae

Tesi correlate


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi