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Nel labirinto. Bleak House di Charles Dickens

La città di Londra (labirinto)

Come nella divisione dei personaggi rappresentanti dei diversi aspetti della personalità umana, Dickens divide la società del suo tempo in base ai luoghi: la legge è rappresentata dalla Chancery e personificata dal Lord Cancelliere, e ne viene fatta una parodia nella versione underground del mondo di Krook e del suo “Rag e Bottle Warehouse”, l'aristocrazia e il mondo della moda sono rappresentati da Chesney Wold e dai Deadlock, le tentacolari baraccopoli di Tom-All-Alone, simbolo di povertà e miseria, sono rappresentate da Jo e l'istituzione della famiglia invece si ha simbolicamente nella tenuta di Bleak House. Da notare inoltre che il brillante sole e la fresca aria di campagna che circonda il mondo privato di Bleak House sono usati in diretto contrasto con la nebbia, il fango e la fuliggine della città di Londra e delle sue istituzioni pubbliche. La città non viene vista come un entità geografica ma come uno spazio negativo, disforico e più lo scrittore sembra sforzarsi di definirne i contorni, di circoscriverne i luoghi, più l'immagine risulta sfocata.

Sempre secondo Bagehot la Londra che Dickens osserva viene rappresentata come come una moltitudine ed è sconnessa come un giornale che contiene varie e non correlate storie. Dickens infatti in quest'opera ha sviluppato un senso visivo di come la struttura fisica della città di Londra possa organizzare le relazioni umane spazialmente e temporalmente, socialmente ed economicamente e proprio questa sua configurazione fisica rende visibile in termini di quartieri, vicinato, strade, affari e alloggi una struttura umana di gerarchie sociali, dipendenze economiche e responsabilità morali.

Se da un lato la struttura della città rende visibili le grandi relazioni sociali ed economiche tra le persone, dall'altro offre, attraverso la separazione fisica dei regni pubblici e privati, l'anonimato per migliaia di vite segrete. Queste vite segrete e come si relazionano ad altre vite nascoste possono essere scoperte solo in parte e grazie all'osservazione più persistente e attenta.

Sia Esther che il narratore onnisciente sono due osservatori della città di Londra che idealmente dovrebbe essere una struttura coerente delle relazioni umane, ma in realtà è, come la legge, un oscuro labirinto di connessioni elusive e nascoste. Dickens tentò con un attenta e segreta osservazione di penetrare i segreti della città e di rivelare le connessioni nascoste esistenti tra persone apparentemente disparate, quindi i suoi narratori e personaggi sono degli osservatori, che utilizzando i punti di vantaggio della struttura della città ed essi sono spesso tematicamente interrelati in quanto cercano segretamente di spiare i reciproci segreti, quelli principali in cui sono tutti coinvolti: nascita, amore, ricchezza, posizione, parentela.

I diversi tipi di ambientazione in Bleak House si comportano quasi come personaggi a sé stanti, essi trasmettono emozioni, stati d'animo, diversi tipi d'atmosfera e ci raccontano contesto tetro nel quale le varie storie dei protagonisti entrano in connessione e si sviluppano scoprendo ciò che li accomuna. Se in un primo momento i vari personaggi sembrano isolati, Bleak House si rivela poi un mondo in cui tutto è intimamente collegato, così anche le persone che sembravano non avere nulla in comune, in realtà, giocano un ruolo decisivo l'una sulla vita dell'altra. Il mondo del romanzo è già, quando la storia inizia, una sorta di mucchio di spazzatura di cose rotte, questo è particolarmente evidente nel grande il numero di interni disordinati, sporchi e scomposti che vengono descritti nelle pagine del libro.

Il romanzo rende ben visibile la Londra di metà secolo, che come già precedentemente analizzato, in pochissimi decenni era raddoppiata per estensione e numero di abitanti, come del resto tutto il paese, l'urbanizzazione fu un fenomeno che caratterizzò tutta l’Inghilterra, nuove città nascevano dove la morfologia e il reperimento delle risorse erano economicamente più vantaggiosi, mentre intorno ai vecchi villaggi proliferavano opifici e quartieri periferici.

Nascosto nei bassifondi della città si cela dunque il vero risultato dello sviluppo industriale cioè il dilagare della miseria e di livelli di vita infimi. In questi luoghi, la società raggiunge livelli così bassi di degrado materiale e sociale e tutto ciò andava a infettare, anche sul piano umano, i suoi abitanti demoralizzati. Dickens colloca, in senso metaforico, le cause dell’infezione di Bleak House in due luoghi nevralgici di Londra, divisi dalla profonda diseguaglianza sociale, ma collegati nella loro sostanza da un destino comune: la baraccopoli (slum) di Tom-all-Alone's e la sede della Corte di Giustizia, in Lincoln’s Inn Hall(situata nel cuore della Londra elegante), due luoghi che svolgono funzioni diverse ma che contribuiscono entrambi a rendere l’intera città infetta.

La stessa stagnazione che Dickens usa per definire Chancery come un “pozzo nero” riecheggia di fatti nella descrizione della strada principale di Tom-all-Alone situata: “sulle rive dello stagnate canale di mota.”(Casa Desolata, cap. XLVI, cit. p. 653). Lo slum avvelena la città che, a sua volta, lo rifiuta e lo isola. Il quartiere è descritto da Dickens come uno dei tanti ghetti cittadini, un luogo lugubre, dove tutto tace, formato da miseri vicoli e vicoletti che si diramano dalle rive di un canale stagnante.

Tom-all-Alone's è un posto terribile che rappresenta l'orrore surreale, la baraccopoli dimenticata, letteralmente coperta di immondizia di rifiuti e di escrementi, e dove gli edifici cadono senza che nessuno si preoccupi dei danni o faccia qualcosa per impedirlo a causa della cattiva manutenzione della zona. I poveri, i deboli e i gli appartenenti alla classe bassa della società sono i soli che abitano questa zona, tra cui Jo.

Nonostante Tom-All-Alone's offra un rifugio per i cittadini più poveri di Londra, quelli ai margini estremi della società a causa delle sue condizioni insane, tuttavia, è anche un terreno fertile per il crimine e le malattie. Sebbene sia un luogo inventato da Dickens la descrizione della povertà e delle condizioni non igieniche era veritiera e rispetta la situazione dei bassifondi londinesi dell'epoca caratterizzati da sporcizia, squallore e luoghi da cui si diffondevano le peggiori epidemie.

Il nome di Tom-All-Alone's riporta naturalmente, ai ricordi dell'infanzia dell'autore, alla solitaria casa in un posto sperduto fuori da Chatman, distrutta poi nel corso degli anni da alcune bombe esplose tra le mura alla quale unisce l'immagine dei desolati sobborghi di Londra. Dickens inizialmente pensava di utilizzare il nome di questo quartiere come titolo del romanzo indeciso tra:
Tom-All-Alone's: The Ruined House,
Tom-All-Alone's: The Solitary House where the Grass Grew, T
om-All-Alone: The Solitary House that was alway Shut uo and never Lighted,
Tom-All-Alone: The Solitary House where the Wind howled e
Tom-All-Alone's the Ruined House that Got into Chancery and never got out.
Da molti critici questo luogo è stato identificato con la casa di Thomas Clarke, un uomo solitario che Dickens aveva conosciuto da bambino. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Nel labirinto. Bleak House di Charles Dickens

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Informazioni tesi

  Autore: Valeria Alessi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2018-19
  Università: Università Telematica "E-Campus"
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e Letterature Straniere
  Relatore: Paolo Pepe
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 121

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Parole chiave

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letteratura inglese
orfani
charles dickens
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doppia narrazione
bleak house
corte della cancelleria
povertà e miseria
narratore onnisciente in terza persona

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