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L'Unione Europea e i Balcani: il futuro dell'allargamento a est

La politica di preadesione

La strategia di pre-adesione comprende due strumenti: i partenariati di adesione, che riuniscono tutte le forme di assistenza comunitaria in un unico quadro, al fine di implementare i programmi nazionali volti a preparare i candidati all’entrata nell’Unione e gli aiuti comunitari, il programma PHARE, il programma ISPA e il SAPARD.
I partenariati di adesione si basano sui criteri elaborati a Copenaghen, servono a stabilire priorità e obiettivi intermedi per i paesi candidati, una vera e propria valutazione dei settori primari in cui il candidato deve progredire. Inoltre ciascun paese candidato è invitato a elaborare un programma nazionale per l’adozione dell’acquis.
Il programma PHARE è stato il principale strumento finanziario di preadesione per i PECO candidati all’adesione all’Unione Europea.
Il programma ha due obiettivi principali: il rafforzamento delle istituzioni e delle amministrazioni e il finanziamento degli investimenti.
Per quanto riguarda il primo obiettivo, le amministrazioni devono acquisire le competenze necessarie per l’introduzione dell’acquis comunitario, inoltre le amministrazioni nazionali e regionali, nonché gli organi competenti di controllo e regolamentazione, devono familiarizzare con le procedure e gli obiettivi della comunità.
Il secondo obiettivo vuole, attraverso il finanziamento d’investimenti, portare l’industria e le infrastrutture di base dei paesi candidati alla media delle nazioni europee; settori privilegiati degli investimenti sono l’ambiente,i trasporti, la qualità dei prodotti,l’industria e le condizioni di lavoro.
Il programma agisce attraverso aiuti non rimborsabili, finanziati dalla Comunità sia in maniera autonoma sia cofinanziata dagli stati membri o dalla Banca europea per gli investimenti o da paesi terzi.
Con l’approvazione dell’Agenda 2000 il PHARE si è trasformato in un fondo strutturale, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo economico;la Banca mondiale, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e la BEI partecipano in maniera consistente agli investimenti.
Inizialmente basato su una programmazione annuale, ora si basa su una programmazione pluriennale. In origine, il programma era destinato esclusivamente ai PECO, ora è stato esteso ai paesi candidati dei Balcani occidentali.
Lo strumento strutturale di preadesione ISPA fornisce, al fine di preparare l’adesione dei paesi candidati PECO, un sostegno finanziario nel settore della coesione economica e sociale, in materia di ambiente e trasporti.
Per quanto riguarda l’ambiente, l’aiuto concesso dalla Comunità europea riguarda i progetti ambientali che consentono ai paesi beneficiari di soddisfare i requisiti della legislazione ambientale e dei partenariati per l’adesione.
Per quanto riguarda il settore dei trasporti, il programma consiste in un aiuto nel settore delle infrastrutture, attraverso investimenti in sistemi di trasporto durevoli. Si deve conseguire un’armonia fra i progetti in materia di ambiente e quelli in materia di trasporto.
Tali obiettivi figurano nel programma nazionale relativo all'adozione dell'acquis, che è uno degli elementi principali dei partenariati per l'adesione.
L'attuazione dei progetti è delegata ai paesi candidati, sotto la supervisione della Commissione, la quale vigila per garantire il rispetto dei principi di buona gestione.
Il SAPARD ha come obiettivi lo sviluppo rurale e la creazione di un’agricoltura sostenibile; il programma rientra nell’ambito del processo di preadesione.
Il SAPARD garantisce l’acquis della PAC e mira a risolvere i problemi dell’adattamento rurale a lungo termine. Operando esclusivamente nel settore agricolo si affianca ai programmi nazionali in maniera complementare o contribuendo a questi stessi.
Le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri, dei paesi candidati e dei paesi dei Balcani occidentali possono partecipare alle gare d'appalto e all'aggiudicazione dei contratti.
Un ulteriore strumento finanziario, nel corso del periodo che va dal 2000 al 2006, che ha fornito assistenza finanziaria ai paesi dei Balcani Occidentali è il programma CARDS. Questo ha come obiettivo quello di contribuire alle riforme politico-economiche e di sostenerli nel percorso verso l’adesione all’UE. I settori d’intervento del programma sono stati soprattutto questi: gestione delle frontiere, stabilizzazione democratica, ristrutturazione delle istituzioni statali, sviluppo delle infrastrutture regionali, polizia e crimine organizzato, sviluppo economico e sociale, ambiente e risorse naturali, istruzione, ritorno dei rifugiati e dei profughi, riforma dei media, riforma della pubblica amministrazione, dogane, coesione sociale, asilo e immigrazione, cooperazione regionale, giustizia e affari interni.
Tra il 2000 e il 2006 sono stati concessi alla regione aiuti non rimborsabili per un totale di circa 5,4 miliardi di euro.
La Banca europea per gli investimenti ha inoltre erogato prestiti nell’ordine di due miliardi di euro. Sempre nello stesso arco di tempo l’UE ha fornito a tutti i paesi della regione, all’infuori della Croazia, un’assistenza macrofinanziaria straordinaria per un totale di 873 milioni di euro.
Nella gestione dei programmi di assistenza CARDS oltre alle Delegazioni della Commissione nella regione ha svolto un ruolo importante e l’Agenzia Europea per la ricostruzione. Essa fu attivata nel Febbraio del 2000 a Pristina al fine di supportare l’opera di ricostruzione guidata dall’UE in Kosovo dopo la crisi del 1999. In seguito il suo mandato fu esteso alla Repubblica Federale di Jugoslavia, dopo l’uscita di scena di Milosevic nell’ottobre 2000 e, nel 2001, alla Macedonia per accompagnare applicazione dell’accordo di Ocrida.

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L'Unione Europea e i Balcani: il futuro dell'allargamento a est

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Informazioni tesi

  Autore: Adolfo Fabrizio Colagiovanni
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze per la cooperazione allo sviluppo
  Relatore: Antonello Biagini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 140

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