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La gestione del rischio ambientale nelle imprese

La Valutazione Ambientale Strategica (VAS)

La VAS rappresenta un efficace strumento per l’integrazione delle considerazioni ambientali di un programma e per lo sviluppo di decisioni coerenti con l’obiettivo di sviluppo sostenibile. Sotto il profilo giuridico la VAS è basata sul principio della precauzione54, che mira ad integrare gli interessi ambientali con quelli socio-economici.

La VAS è avviata dall’autorità procedente, ovvero la pubblica amministrazione che elabora il piano o programma. Successivamente viene svolta una verifica di assoggettabilità, intesa ad indicare le caratteristiche del piano o programma (ubicazione, natura, dimensioni e condizioni operative); il livello di influenza verso altri programmi e la quantificazione degli impatti ambientali generati da esso in termini di probabilità, durata, frequenza e reversibilità degli impatti stessi.

Tale rapporto ambientale preliminare viene trasmesso all’autorità competente, ovvero la pubblica amministrazione cui compete l’adozione del provvedimento, e viene discusso in collaborazione con un team di esperti in materia ambientale. Sulla base di tale consultazione viene definita la portata ed il livello di dettaglio delle informazioni da includere nel rapporto ambientale. Il rapporto individua, descrive e valuta gli effetti significativi del piano o programma proposto sull’ambiente e sul patrimonio culturale.

Terminata la consultazione del rapporto, l’autorità procedente pubblica un avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana o nel Bollettino Ufficiale della Regione, che deve contenere: il titolo della proposta di piano o programma; il proponente; l’autorità procedente e l’indicazione delle sedi ove la proposta di piano o programma e il rapporto ambientale sono messi a disposizione del pubblico.

A questo punto, l’autorità competente svolge le attività tecnico-istruttorie, acquisisce e valuta la documentazione presentata ed esprime il proprio parere motivato. Infine, viene pubblicata la decisione finale sulla Gazzetta Ufficiale o sul Bollettino Ufficiale della Regione e si procede alle misure di monitoraggio e controllo, in base al quale si raccolgono le informazioni da tenere in conto nel caso di eventuali modifiche al piano o programma. Il monitoraggio assicura il controllo degli impatti significativi sull’ambiente e verifica il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

In questa fase è possibile utilizzare importanti indicatori descrittivi e prestazionali: i primi vengono usati per la caratterizzazione della situazione ambientale e si riferiscono al modello logico DPSIR56; i secondi sono indicatori che permettono di misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi in termini di efficienza ed efficacia.

Questo brano è tratto dalla tesi:

La gestione del rischio ambientale nelle imprese

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Informazioni tesi

  Autore: Carmine Conte
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Teramo
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Economia bancaria
  Relatore: Christian Corsi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 132

FAQ

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