Skip to content

Comunicare il dono: un'analisi della comunicazione sociale sul tema della donazione

Sviluppi della comunicazione sociale in Italia

In Italia si è cominciato solo alla fine degli anni Settanta, in un periodo di crisi economica e di forti contestazioni verso la società dei consumi e verso la pubblicità in particolare, ad approfondire il discorso sull’idoneità della manovra pubblicitaria in chiave di utilità pubblica.

Il terremoto provocato dalla crisi energetica impone proprio in quegli anni l’esigenza di una trasformazione, o quanto meno di un ripensamento, del modello di crescita economica e di sviluppo dominante nei paesi occidentali, Italia in testa.

La definizione stessa di progresso e benessere diviene oggetto di dibattito e di controversia tra le forze politiche e sociali; infatti, sempre più si diffonde, nella riflessione intellettuale e nell’opinione pubblica, la percezione che lo sviluppo, inteso sia come crescita economica che come modernizzazione, non necessariamente né meccanicamente produce benessere materiale e spirituale per l’intera collettività.

In effetti, l’idea di benessere, fino a quel momento legata all’offerta di livelli materiali di vita sempre elevati, cominciò a vacillare sotto i colpi della consapevolezza che oltre certe soglie la crescita mercantile produsse scarsità naturali, intaccando il patrimonio ecologico, sociali, frustrando i desideri, e morali, corrodendo le basi etiche della società (Gadotti, 2003). In questi anni si vede emergere, in risposta a questo diffuso malessere, l’emergere del concetto di “qualità della vita” quale espressione di un nuovo sentimento orientato al benessere e alla felicità.

Si tratta di un concetto che, al di là della vaghezza semantica, della forte ambiguità e della pluralità di significati che lo connotano, rappresenta una “creazione culturale nuova”. Come osserva Ardigò (1980, pag. 19): “alla fine degl’anni settanta sembra emergere una concezione della felicità pubblica centrata su mutamenti più qualitativi che di ulteriore benessere quantitativo, sull’esigenza di una buona vita personale partecipe e comunitaria, coinvolta attivamente nei processi decisori collettivi ma subordinata ad una verifica di senso intersoggettivo, più che una buona vita di consumatore solo capace di esprimere domande politiche in merito”.

Diventa quindi sempre più forte la richiesta da parte della cittadinanza di una migliore qualità della vita, basata sui valori post-materialisti che stanno emergendo in quegli anni: autodeterminazione, felicità, benessere individuale e collettivo. Tra questi valori, rientra anche la consapevolezza del rispetto dei diretti e dei doveri dei cittadini, troppo spesso oscurati o messi da parte, ma che la comunicazione sociale ha fatto riemergere.

Nel Congresso nazionale della pubblicità del 1971 il tema della capacità della pubblicità di contribuire allo sviluppo economico e sociale del Paese venne affrontato in modo specifico; infatti, sia pure con molto ritardo rispetto ad altri Paesi, cominciava a farsi strada anche in Italia l’ipotesi di una evoluzione del marketing dal livello commerciale-aziendale ad un livello esteso anche a esigenze di ordine più sociale, ponendo le metodologie, le tecniche e gli strumenti del marketing al servizio delle istituzioni, nell’interesse della collettività.

La comunicazione sociale, quindi, sta diventando anche nel nostro Paese una leva importante per dare visibilità e rilevanza ai grandi temi sociali, per orientare l’opinione pubblica verso possibili soluzioni delle questioni tematizzate, per dare voce ad un collettivo ed ad una data comunità (Gadotti, 2003)

La presenza più decisa dell’istituzione pubblica e delle organizzazioni non profit nell’arena della comunicazione pubblica e l’attualità di Pubblicità Progresso, che ha saputo mantenere viva la propria immagine in un contesto cambiato, hanno certamente contribuito a dare spessore, visibilità e salienza a questa sfera comunicativa ed a connotarla positivamente (Gadotti, 2003).

Oggi il panorama sta cambiando ed il ricorso alla pubblicità per finalità non solo commerciale sembra aver superato quella fase iniziale di “timidezza”; accanto agli enti pubblici, anche associazioni, istituzioni e movimenti di varia natura fanno ricorso alle tecniche pubblicitarie per farsi conoscere e per conquistare consensi sulle loro attività.

Il settore che fino ad oggi s’è distinto per continuità e livello delle campagne realizzate è quello della pubblicità sociale, grazie, soprattutto, alle iniziative di Pubblicità Progresso.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Comunicare il dono: un'analisi della comunicazione sociale sul tema della donazione

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Sergio Costa
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Scienze e tecniche psicologiche
  Relatore: Renata Metastasio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 79

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l’utente che consulta la tesi volesse citarne alcune parti, dovrà inserire correttamente la fonte, come si cita un qualsiasi altro testo di riferimento bibliografico.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

Tesi correlate


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi