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Studio della segregazione spaziale in un sauro polimorfico

Inquadramento faunistico e vegetazionale

Il Parco Rile-Tenore-Olona comprende una serie di ambienti ad elevato valore naturalistico che si stendono dal confine italiano con la Svizzera fino alla periferia di Milano ed è composto da una serie di punti nodali, aree importanti per la conservazione della biodiversità, e di corridoi vegetati che li congiungono.
Scopo dei fondatori del parco è quello di creare un'area protetta parallela al Parco del Ticino che porti alla valorizzazione degli ambienti naturali e rurali del territorio Lombardo e risponda ad una esigenza di conservazione della natura che è ormai diffusa in tutta Europa. In quest'ambito, il Parco Archeologico di Castelseprio è uno di questi punti nodali, che possono favorire la conservazione della biodiversità unitamente ad una fruizione di tipo turistico e culturale del territorio.


La vegetazione del parco archeologico dovrebbe essere composta da querceti mesoacidofili con farnia, rovere, carpino bianco e ciliegio selvatico, ma il disboscamento ad opera dell'uomo e il successivo abbandono dell'area hanno segnato irrimediabilmente il paesaggio. Lo strato arboreo infatti è oggi costituito in prevalenza da robinie (Robinia pseudacacia), con la presenza di carpini (Carpinus betulus) in particolare nella zona sud. Nel bosco sono presenti anche, in misura minore, il castagno (Castanea sativa), la farnia (Quercus robur), il faggio (Fagus sylvatica), l'acero (Acer campestre). Nella zona più a ovest, verso la chiesa di S.Maria foris portas è stata riscontrata la presenza di quercia rossa americana (Quercus rubra) e, all'interno del parco si trovano esemplari isolati di altre specie (Tiglio, noce, ecc.). Nel sottobosco si ha la presenza di biancospino (Crataegus monogyna), agrifoglio (Ilex aquifolium), acero, ma anche di Phytolacca dioica e di una grande quantità di rovi, che a volte rendono impossibile il passaggio.
Per quanto riguarda la fauna, durante il lavoro di campo è stata osservata la presenza di molti animali. Tra i rettili oltre alla lucertola muraiola sono stati visti natrice dal collare (Natrix natrix), biacco (Hierophis viridiflavus), saettone (Zamenis longissimus), orbettino (Anguis fragilis); è stata segnalata dai custodi del parco la presenza di Vipera aspis ma non è stato possibile confermare la segnalazione. Tra gli anfibi sono stati osservati il rospo comune (Bufo bufo) ed una numerosa popolazione di tritone crestato italiano (Triturus carnifex) nella cisterna della Basilica di S. Giovanni. Sono stati osservati inoltre il picchio rosso maggiore (Dendrocopos maior), il picchio verde (Picus viridis) e la donnola (Mustela nivalis).

Questo brano è tratto dalla tesi:

Studio della segregazione spaziale in un sauro polimorfico

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Informazioni tesi

  Autore: Simona Daverio
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università dell'Insubria di Varese
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze della natura
  Relatore: Adriano Martinoli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 82

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Parole chiave

castelseprio
lucertola muraiola
podarcis muralis
polimorfismo

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