Skip to content

Le fanciulle di via del Mandorlo. Origini e sviluppi del conservatorio della Pietà di Firenze dal XVI al XVII secolo.

La maestra di novizie e delle giovani: le «ufficiali» del conservatorio

La priora o madre di casa, era colei che deteneva il più alto «ruolo» all'interno del conservatorio. Il suo compito di controllo era determinante per la buona riuscita nell'osservanza dei capitoli, osservanza che era fondamentale, come afferma l'autore della Regola e costituzioni «tutte le sopradette regole devono osservarsi con esattezza dalle suore della Pietà, se bramano essere vere terziarie dell'ordine della penitenza di San Domenico» ( B.M., Capitoli o costituzioni delle fanciulle delle Pietà) e come ribadisce nei Capitoli e Costituzioni: «Se voi oserverete li miei precetti starete nella mia dilectione».

Anche prima del diventare terziarie, la priora assumeva quindi la funzione più decisiva per la Pietà, acquistando nel 1685, solo una miglior precisazione del suo ruolo in termini di durata - massimo tre anni - e di elezione, che avveniva in un giorno specifico alla presenza della priora generale, del padre confessore e del priore di San Marco il quale esortava l'eletta a svolgere il suo nuovo incarico con «zelo, carità e prudenza, portandosi non tanto da superiora, quanto da madre di tutte le suore».

Pure i compiti delle maestre di novizie non erano molto cambiati anche se la finalità del noviziato, come detto precedentemente, si modificò; il ruolo di maestre delle novizie non mutò, ritrovando così nei due testi sempre la mansione dell'insegnamento e dell'obbedienza, entrambe necessarie per poter accompagnare le fanciulle nel loro percorso di apprendimento.
Un capitolo molto interessante, riconducibile alla fine degli anni di noviziato, è quello «dell'offizio della maestra delle giovani» nella Regola e costituzioni. Finiti quindi i tre anni, completato l'anno di provazione e fatto voto di professione, le giovani suore dovevano affrontare altri due anni, sotto l'osservanza della «maestra delle giovani», la quale doveva riuscire a mantenere vivo lo spirito e il modo di vivere delle religiose, appreso negli anni precedenti. L'autorità della maestra, «di età grave di costumi esemplari, amica dell'orazione, e dell'osservanza regolare, dedita alla mortificazione delle sue passioni» si estendeva principalmente a due compiti: quello spirituale e quello temporale. Per il primo, sempre erano fondamentali i precetti assunti negli anni di noviziato; silenzio, modestia e osservanza della regola, mentre per il temporale, l'incombenza era quella che le suore non fossero mai «oziose», introducendole ai lavori della casa sotto la supervisione delle maestre delle arti presenti nel conservatorio.

Possiamo sostenere che questi due anni, assieme alla maestra delle giovani, erano gli ultimi passaggi nei quali le «adolescenti» suore non avevano più l'obbligo del silenzio o il divieto di uscire, ma dovevano ancora, per determinati casi, chiedere licenza sottostando sempre ai voleri della maestra. Finito questo tempo, le suore «si esimono da queste dipendenze lasciando che siano soggette come le altre ai superiori soli del conservatorio».

(Citazioni da: A.P.M., Regola e costituzioni delle suore del Terzo ordine di San Domenico)

Questo brano è tratto dalla tesi:

Le fanciulle di via del Mandorlo. Origini e sviluppi del conservatorio della Pietà di Firenze dal XVI al XVII secolo.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Sara Orlando
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze storiche
  Relatore: Gabriella Bruna Zarri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 127

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l’utente che consulta la tesi volesse citarne alcune parti, dovrà inserire correttamente la fonte, come si cita un qualsiasi altro testo di riferimento bibliografico.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

orfanotrofi fiorentini
conservatori religiosi
ordine domenicano
padre capocchi
ospizi-ospedali di firenze
istituti di accoglienza fiorentini
divisione dei lavori nei conservatori 1500
ordine terziario femminile
istituti religiosi per le abbandonate
abbandonate fiorentine
conservatori femminili
croniche delle suore della pietà
ospedali fiorentini
demografia 1500 firenze
statuto terziare domenicane

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi