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Facebook come catalizzatore di conoscenza

Le potenzialità e i lati oscuri di Internet

Finora si è cercato di dimostrare come la società si è evoluta ed è cambiata, specialmente seguendo quella direzione tecnologica permessa da internet e dal fenomeno della convergenza.
L’uomo in Rete, soggetto della società 2.0, ha modificato molti dei propri atteggiamenti, del modo di pensare, di comportarsi nei confronti di conoscenti o estranei, di gruppi e collettività, ma anche nei confronti di se stesso.

La virtualità reale, teatro della nascita di nuove pratiche sociali come la creazione di identità, di nuovi strumenti di comunicazione, di nuove modalità di incontro e di condivisione del sapere, ha condotto la società verso una fase di passaggio, caratterizzata dalla ridefinizione di valori, norme, modelli di comportamento. Nel mix di benefici, comodità, progresso e riscoperta delle tradizioni generato da questa nuova dimensione sociale, guardare ad un social network come Facebook in termini euforici e ottimistici, è comprensibile. Tuttavia non si deve dimenticare che non si sta parlando di una realtà virtuale, cioè di un mondo artificiale che rispecchia esattamente l’immagine ideale del progetto dei creatori; si tratta di un aspetto innovativo che appartiene alla società nel suo complesso, e come tale può presentare problematiche e controindicazioni non previste che possono generare contenziosi. L’associazione con le forme utopiche di e-democracy viene quasi spontanea, e apre le porte al concetto di “libertà”. L’attenzione perciò ora si sposta nel campo del controllo, della violazione della privacy, e dell’enorme potere che si troverebbe ad avere chi riuscisse a controllare internet. Come evidenzia Wu Ming, bisognerebbe intraprendere la strada della formazione, e interrogarsi su come preparare gli individui (e soprattutto i giovani) a maneggiare certi strumenti, in modo tale da riuscire con successo anche nella dimensione 2.0 della società. Per fare ciò si devono riconoscere allo stesso tempo i vantaggi che l’uso della Rete comporta e le sue possibili “controindicazioni”, ed imparare così a gestirli con successo.
Questa repentina diffusione di internet e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione ha sollevato non pochi dilemmi riguardo le conseguenze sulle struttura della società. I nuovi modi di comunicare e di far circolare le informazioni hanno quindi acceso dibattiti controversi in cui da una parte si sostiene che le moderne tecnologie siano state un bene per l’umanità e per la diffusione del sapere attraverso i canali di un mezzo sofisticato come il computer, dall’altra, si sono sollevate aspre critiche riguardo l’ineguale diffusione di tali mezzi. La rivoluzione permessa da internet ha fornito la società di un mezzo ad applicazione immediata, che ha collegato il mondo con la sua tecnologia. D’altro canto, è cresciuto il timore per il pericolo che questa potenzialità andasse a favorire solamente un nucleo ristretto di persone, trascurando la maggioranza dei soggetti; una preoccupazione che è progressivamente aumentata osservando il diffondersi di zone del globo dove, per motivi diversi, questo progresso tecnologico non si è radicato, individuando delle vere e proprie aeree disconnesse, private del diritto di accesso garantito a altre fasce/territori sociali. Questo fenomeno di diseguaglianza è noto tra i più critici di internet come “divario digitale” (digital divide). Nell’accezione più comune, questo termine fa riferimento alla disuguaglianza di alcuni soggetti, classi sociali, popoli, nell’accesso a internet, condannandoli all’isolamento e marginalità. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Facebook come catalizzatore di conoscenza

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Informazioni tesi

  Autore: Michele Amoroso
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi della Tuscia
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Simona Fallocco
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 84

FAQ

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web
conoscenza
rete
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facebook
intelligenza collettiva
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