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Design e Alzheimer. Raccolta e analisi di casi studio

Informazioni tesi

  Autore: Stefania Lorenzini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2017-18
  Università: Politecnico di Torino
  Facoltà: Design e Arti
  Corso: Design e Comunicazione Visiva
  Relatore: Cristian Campagnaro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 84

Quanto scritto in queste pagine ci ha permesso di capire che quello che un designer può offrire a un malato di Alzheimer è semplicemente un supporto alle ridotte abilità residue del paziente.
Chi decide di progettare per un malato di Alzheimer deve seguire un principio: non curare, bensì “prendersi cura”. Curare infatti implica il concetto di guarigione, mentre, di fronte a questa malattia, l’atteggiamento deve essere di accettazione della persona, anche nella progressiva incompletezza, conseguenza dell’Alzheimer. Solo in questo modo si garantisce la qualità della vita del malato e diviene più accettabile la fatica dell’assistere. (Ferlisi, 2011).
Nonostante il morbo di Alzheimer sia attualmente incurabile e non ci sia modo di farlo regredire, è compito di noi progettisti far in modo che la loro vita seppur piena di complicazioni e limiti sia all’interno dell’ambiente più confortevole possibile e che essi possano trarre benefici dal nostro studio e dal nostro lavoro, infatti «[..] l’attività del design è quella che consente di passare dall’analisi della situazione contingente a immaginare una situazione migliorativa e agire per creare ciò che consente di arricchire e ottimizzare questa relazione» (Fagnoni, 2016, 202-203).

"Negli ultimi decenni la demenza è divenuta una patologia molto frequente a causa del progressivo invecchiamento della popolazione. Oggi nel nostro Paese vivono più di 900.000 soggetti affetti da demenza. Si tratta di una malattia particolare, che comporta un grande coinvolgimento emotivo nelle persone che vivono assieme al malato. Il progressivo e inevitabile disgregarsi della personalità del paziente causa infatti una grande sofferenza all’interno del nucleo familiare. Vi può essere un vero e proprio “rifiuto” della malattia. La separazione dal proprio caro è spesso lenta e dolorosa; talvolta la demenza mina la stessa dignità del paziente e mette a dura prova le capacità psico-fisiche del caregiver (colui che si occupa del malato)" (Zuliani, 2012).
Questa tesi, attraverso la ricerca e l’analisi di casi studio, vuole fornire diverse letture ex post degli stessi per comprendere il ruolo della progettazione per malati di Alzheimer e individuare il posizionamento del progettista nel contesto.

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  Num. pagine: 84

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58 Capitolo VII: Strumenti per la progettazione Per arrivare a comprendere il ruolo del progetto per i malati di Alzheimer, è necessario prima comprendere gli approcci e i metodi adottati per progettare. Nell’ambito della progettazione per i malati di Alzheimer, la raccolta dei casi studio ha evidenziato come ci sia una grossa concentrazione di oggetti d’uso. È stato tuttavia fatto un lavoro anche su ambienti e servizi, dei quali si evidenziano aree di servizi collegate ad aree di ambiente e viceversa, nello specifico si tratta di villaggi che offrono ai pazienti un luogo in cui vivere oltre alle cure necessarie. Oggetti d’uso Ambienti Servizi

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