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A tavola e a palazzo: i consumi degli Sforza Cesarini nel Settecento

Informazioni tesi

  Autore: Marialaura Palumbo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Roberta Morelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 182

Come viveva una famiglia nobile a Roma durante il XVIII secolo? Quale era il loro tenore di vita? Come mangiavano, si vestivano, arredavano i loro ambienti e rimpivano i loro armadi? Quale era il rapporto tra i nobili e la servitù? Questo lavoro cerca di rispondere a tutte queste domande attraverso l'analisi di un microcosmo rappresentato dalla "famiglia" Sforza Cesarini. Per famiglia sono intesi tutti coloro che vivevano "sotto lo stesso tetto". Il lavoro svolto su fonti originali, coservate nell'archivio della famiglia depositato nell'archivio di Stato di Roma, ripercorre le vicende di questi gruppi sociali durante il Settecento. Si propone un itinerario, un affresco della vita materiale di una classe agiata, cogliendo sfaccettature diverse e facendo luce sui tanti luoghi comuni nati attorno alla nobiltà romana

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1 Introduzione Questa ricerca è nata con l’obiettivo di compiere un’indagine intorno al consumo di un ceto privilegiato. Gli Sforza Cesarini, famiglia di spicco dell’aristocrazia romana, hanno rappresentato un modello indicativo per esaminare la tendenza dei consumi in questa fase dell’ancien regime. Questo archivio conteneva fonti adatte per un tipo di ricerca che mirasse ad indagare il consumo quotidiano; la scelta della fonte è stata di capitale importanza, poiché dal suo esame potevano essere svolte analisi sulla domanda dei beni di consumo. L’indagine intorno un settore dell’economia come quello della domanda percorre la strada di recenti studi, effettuati da storici italiani, sulla vita quotidiana di antico regime 1 . Per prima la storiografia francese, di cui Fernand Braudel rappresenta l’icona, il simbolo e la sintesi, aveva indagato la “civiltà materiale” o, per usare una più recente e circoscritta definizione di Daniel Roche, il mondo delle “cose banali” 2 . L’interesse nuovo e ancora parzialmente inesplorato per questo universo ha portato storici, francesi ed italiani, ad ipotizzare una rivoluzione dei consumi precedente a quella industriale, che coinvolse il settore economico della tecnologia e dei sistemi di produzione. Alcuni studiosi hanno affermato che, 1 Un saggio di recentissima pubblicazione, che offre una visione olistica della vita quotidiana in Età moderna, è stato scritto da Raffaella Sarti (R. Sarti, Vita di casa. Abitare, mangiare, vestire nell’Europa moderna, Laterza, Roma-Bari, 1999).

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Parole chiave

antico regime
consumi
famiglia
nobiltà
roma
servi
settecento
vita quotidiana

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