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Strategie di riqualificazione dell'ambiente costruito: Progetto Pilota per l'area Corvin-Szigony a Budapest

Sviluppata all'interno di un programma didattico internazionale svoltosi a Budapest, la tesi ha affrontato il problema della riqualificazione urbana interrogandosi sulle metodologie operative possibili per i nuovi paesi membri dell'Unione Europea.
La tesi ha previsto una prima parte di analisi dei programmi e delle iniziative europee per la riqualificazione urbana (Urban, Progetti Pilota Urbani) nel tentativo di individuare best practices ricontestualizzabili nella realtà della città di Budapest ed in particolare nell'area studio del workshop. Per quest'area è stato sviluppato, nella seconda parte della tesi, un progetto pilota tipo in collaborazione con gli uffici tecnici cittadini e con il supporto di Roberto Pagani, responsabile dell'unità metodologica del PPU The Gate, Porta Palazzo, Torino, ponendo particolare attenzione alle tematiche della Governance e della gestione del processo.

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Introduzione 2 Il presente lavoro di tesi rappresenta il risultato ultimo di un processo di apprendimento iniziato nel Settembre 2002 nell’ambito del progetto didattico avente come tema la riqualificazione urbana e il mantenimento dell’eredità culturale in alcune importanti città europee, promosso dalle facoltà di Architettura delle università di Firenze (Italia), Budapest (Ungheria) e Oulu (Finlandia), compreso nei progetti dell’ Ateneo fiorentino finanziati dai fondi per la cooperazione interuniversitaria internazionale del MIUR. Il progetto, volto a sperimentare esperienze formative di livello avanzato promovendo forme di insegnamento e apprendimento interdisciplinari nell’ambito della cooperazione alla progettazione su scala europea, ha avuto come finalità principale il confronto diretto fra metodologie didattiche e culture progettuali di realtà diverse. Proprio la possibilità di confrontare il proprio bagaglio culturale architettonico, formato attraverso il percorso di studi universitario, con quello di altri studenti e docenti è stato senza dubbio il punto di forza di tale esperienza. Ogni confronto di questo tipo che voglia essere in qualche modo utile e che voglia lasciare tracce profonde deve basarsi su uno scambio, da qui la necessità di arrivare al confronto forti di una preparazione specifica su quella che è stata la problematica principale affrontata durante lo svolgimento del workshop: la riqualificazione delle aree urbane centrali in crisi, un tema di evidente attualità in ambito europeo. L’ampia portata della problematica che il workshop si è prefisso di affrontare mi ha consentito di approfondire concetti emersi durante il percorso di studi universitario. Si è trattato principalmente di concetti legati alla città, al territorio e allo sviluppo sostenibile precedentemente incontrati affrontando esami come Analisi dei sistemi urbani e territoriali, Geografia urbana e Sociologia. Avendo evidenziato la necessità di fare emergere la propria formazione, il proprio bagaglio nel momento dello scambio, mi sembra opportuno incominciare la trattazione introducendo alcune riflessioni a proposito dei concetti generali sopraccitati. Territorio e potenzialità locali Gli argomenti trattati in questo capitolo necessitano in primo luogo di una definizione del territorio in quanto strettamente correlati e sicuramente dipendenti da esso. Il territorio verrà quindi assunto come prodotto storico dei processi di coevoluzione di lunga durata fra insediamento umano e ambiente, natura e cultura e , quindi, come esito della trasformazione dell’ambiente a opera di successivi e stratificati cicli di civilizzazione. 1 Il territorio risulta così composto da almeno tre sistemi strettamente correlati ed interdipendenti, quello socio-culturale, quello economico e quello ambientale. Nessuno dei tre sistemi può essere considerato immutabile nel tempo così come non possono essere considerate immutabili le relazioni che li connettono. Esistono comunque le permanenze, le invarianze, le sapienze ambientali proprie di ogni ciclo di civilizzazione che sul territorio sono depositate, esiste un’Identità territoriale locale, che caratterizza i luoghi. Nasce la necessità del riconoscimento di questa identità, di questo giacimento o milieu che De Matteis definisce come: 1 A.Magnaghi, Il progetto locale, Bollati Borlinghieri, Milano 2000, p.16. 2 G.De Matteis, Possibilità e limiti dello sviluppo locale, in: Sviluppo Locale, n.1, 1994, pp. 10-30. insieme permanente di caratteri socio-culturali sedimentatisi in una certa area geografica attraverso l’evolvere storico di rapporti intersoggettivi, a loro volta in relazione con le modalità di utilizzo degli ecosistemi naturali locali. 2 2

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Informazioni tesi

  Autore: Marco Lenzi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Architettura
  Corso: Architettura
  Relatore: Corrado Latina
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 128

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