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I fautori della pena di morte in Italia tra liberalismo e fascismo

La seguente indagine avrà per oggetto la pena di morte, in particolar modo si incentrerà sulle motivazioni e le argomentazioni con le quali, nel corso del tempo, coloro che si sono schierati a favore della pena di morte hanno sostenuto le proprie tesi. Si tratta di un dibattito che in realtà non si è mai sopito, basti pensare che ancora oggi nel mondo sono assai numerosi gli stati nei quali è in vigore la pena di morte. Le modalità di esecuzione sono le più varie e spesso prescindono anche dai più elementari diritti umani.
Attualmente, esistono numerosi organismi internazionali che si adoperano affinché in tutti gli stati del mondo la pena di morte possa essere abolita. Tuttavia, nonostante l’impegno costante dimostrato da numerosi organismi internazionali impegnati per la tutela dei diritti umani, le argomentazioni favorevoli alla pena di morte hanno, ancora oggi, un certo seguito e ciò accade anche in alcuni paesi occidentali. Anche per questo motivo, per comprendere cioè, quali siano le radici filosofiche e culturali che stanno alla base di certe convinzioni, questo lavoro di ricerca si incentrerà soprattutto sulle motivazioni offerte dai fautori della pena di morte.
Da sempre gli uomini che si sono uniti in società si sono arrogati il diritto di punire coloro che non rispettavano le regole del gruppo. Inoltre, nella maggior parte delle società umane che si sono alternate nel corso della storia dell’uomo, la pena per eccellenza era rappresentata proprio dalla morte. Il soggetto deviante veniva fisicamente eliminato dal gruppo a prescindere dalla gravità del fatto che avesse commesso.
Nonostante che la pena di morte fosse la punizione più diffusa, per molto tempo la questione della pena di morte non è stata oggetto di dibattiti giuridici e filosofici, che, in verità, sono piuttosto recenti visto che risalgono “soltanto” al XVIII secolo.

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Introduzione La seguente indagine avrà per oggetto la pena di morte, in particolar modo si incentrerà sulle motivazioni e le argomentazioni con le quali, nel corso del tempo, coloro che si sono schierati a favore della pena di morte hanno sostenuto le proprie tesi. Si tratta di un dibattito che in realtà non si è mai sopito, basti pensare che ancora oggi nel mondo sono assai numerosi gli stati nei quali è in vigore la pena di morte. Le modalità di esecuzione sono le più varie e spesso prescindono anche dai più elementari diritti umani. Attualmente, esistono numerosi organismi internazionali che si adoperano affinché in tutti gli stati del mondo la pena di morte possa essere abolita. Tuttavia, nonostante l’impegno costante dimostrato da numerosi organismi internazionali impegnati per la tutela dei diritti umani, le argomentazioni favorevoli alla pena di morte hanno, ancora oggi, un certo seguito e ciò accade anche in alcuni paesi occidentali. . Anche per questo motivo, per comprendere cioè, quali siano le radici filosofiche e culturali che stanno alla base di certe convinzioni, questo lavoro di ricerca si incentrerà soprattutto sulle motivazioni offerte dai fautori della pena di morte. Da sempre gli uomini che si sono uniti in società si sono arrogati il diritto di punire coloro che non rispettavano le regole del gruppo. Inoltre, nella maggior parte delle società umane che si sono alternate nel corso della storia dell’uomo, la pena per eccellenza era rappresentata proprio dalla morte. Il soggetto deviante veniva fisicamente eliminato dal gruppo a prescindere dalla gravità del fatto che avesse commesso. Nonostante che la pena di morte fosse la punizione più diffusa, per molto tempo la questione della pena di morte non è stata oggetto di dibattiti giuridici e filosofici, che, in verità, sono piuttosto recenti visto che risalgono “soltanto” al XVIII secolo. Questa ricerca prenderà in considerazione il periodo storico che si articola dall’inizio del dibattito fino ai giorni nostri. Nella prima parte verranno analizzate le origini del dibattito, cercando di comprendere e di esaminare le diverse filosofie della pena che sono state storicamente alla base del diritto di punire. Vedremo che la giustificazione del diritto I

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Informazioni tesi

  Autore: Diana Delfino
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Paolo Cappellini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 102

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